A che gioco giochiamo?

GIOCO = CONOSCENZA

I bambini imparano attraverso il gioco, tuttavia in un mondo dove ci si frequenta sempre meno e anche i giocattoli diventano un coerente insieme di funzioni, anche giocare può diventare un’esperienza guidata dall’altro. È tempo di riscoprire il valore della noia: è nei lunghi pomeriggi di calma piatta che all’improvviso una coperta diventa un veliero fantasma, l’armadio un nascondiglio e il giardino una giungla. La capacità di immaginare è ciò che apre l’essere umano all’infinito, ecco perché aiutare un bambino ad accendere la sua fantasia è donare al piccolo una chiave per il suo futuro da adulto. La tecnologia? Esiste ed è ricca di opportunità, ma invece di demonizzarla dobbiamo imparare a sfruttarla in modo più strategico. Evita di lasciare da soli i piccoli davanti a tablet o computer. Meglio trascorrere del tempo insieme esplorando le potenzialità del mezzo, per esempio scattando foto o girando brevi video, due attività che i bambini adorano e che incoraggiano la creatività.

Conoscere la natura

NATURA = CULTURA

Un rapporto di vicinanza con la natura appaga, ha effetti antistress e aiuta a sviluppare un legame con i ritmi ancestrali della terra, da cui oggi viviamo sempre più lontani. Anche se vivete in città fai in modo che i bambini abbiano la possibilità di stare a contatto con gli animali e conoscere i misteri della natura. Un’ottima attività che può aiutare i piccoli a sviluppare indipendenza e rafforzare l’autostima è la cura delle piante o, per chi può, l’orto. Curare un orto ha effetti diretti sull’educazione alimentare, una consapevolezza che nasce da bambini. Oggi i progetti di orti urbani sono sempre più diffusi. Avete poco spazio? Inizia dal davanzale di una finestra, con tanti semi (lenticchie, fagioli) e le piante aromatiche. Accompagnalo nella scelta di una pianta da considerare sua: annaffiarla tutti i giorni, vederla cambiare e averne cura sarà una crescita.

Consapevolezza del corpo

MUOVERSI = SICUREZZA DI SÉ

Fare attività sportiva non è benefico solo per cuore, peso e arterie, ma ha ulteriori conseguenze, perché ci permette di conoscere i limiti del nostro corpo, percepirci più elastici e aumentare la resistenza alla fatica, con ricadute a livello fisico e mentale. Sviluppare un’adeguata consapevolezza corporea per un bambino è fondamentale perché incide profondamente sull’autostima e la considerazione di sé. Fin da piccolo abitua tuo figlio a camminare, muoversi, esplorare il mondo che lo circonda attraverso le potenzialità del suo corpo. Stuzzicare la sua attenzione verso una disciplina può essere una buona strategia, purché il bambino non si senta costretto a dover fare qualcosa. Ottima l’idea di sperimentare diversi sport; in questo modo verranno attivate abilità diverse nel bambino che, con il tempo, tenderà naturalmente a scegliere le attività preferite. I bambini imparano dagli adulti attraverso l’esempio: al posto di insegnare a un figlio o un nipote il valore dello sport, prendiamolo per mano, insieme possiamo iniziare a camminare, nuotare, pattinare, esplorare il mondo.

Cultura come ispirazione

CULTURA = ISPIRAZIONE

Leggere, studiare, esplorare non si fa per dimostrare qualcosa o per dovere. Il vero insegnamento della cultura è che possiamo imparare a trarne nuove ispirazioni per la vita quotidiana. Aiuta i bambini a sviluppare l’ascolto, andate insieme a teatro, scegliete un film da vedere con tutta la famiglia invece di stare ognuno di fronte a un televisore diverso: ogni attività capace di accendere il suo sguardo è un dono che lo rende più autonomo, generoso, in grado di vivere il presente nelle sue potenzialità. I luoghi pubblici come le biblioteche costituiscono uno spazio dove è possibile attivare l’amore per la lettura, ma anche il rispetto per ciò che è di tutti, insieme alla facoltà di scelta, per esempio dei libri che piacciono e di quelli che… proprio no! Perché in fondo ciò che trasforma un bambino in adulto è la capacità di scegliere per la sua vita. Aiutare i bambini a sapere che possono farcela è un regalo per il loro futuro.