PACE IN FAMIGLIA: SOGNO IMPOSSIBILE?

Già nel II secolo il poeta latino Decimo Giunio Giovenale nelle Satire scriveva: «Finché la suocera è in vita, la pace domestica è fuori discussione». Davvero la pace in famiglia è un’utopia? Senza alcun dubbio la realizzazione può essere difficile e non solo perché il sogno ha bisogno di essere tradotto nella pratica di tutti i giorni: si tratta di vivere a stretto contatto con una nuova famiglia, imparare abitudini reciproche, accettare le differenze. Incontrarsi significa impararare a farlo a metà strada.

 

VIVERE DA SOLI

Dai dati dell’Associazione avvocati matrimonialisti italiani emerge che un matrimonio su tre rischia il divorzio a causa dell’invadenza di genitori e suoceri. Si tratta del più volte citato modello di famiglia mediterranea oppure esistono altri motivi? Le ragioni sono tante. Se in Svezia l’età media in cui si va a vivere da soli è 19,7 anni, in Danimarca e Finlandia siamo intorno ai 21,9. In generale la media europea si assesta su 26,1 anni. Secondo Eurostat l’uscita di casa per i giovani italiani avviene in media a 30,1 anni: fino a questo momento si vive con i genitori, i quali spesso sono i soli incaricati di incombenze domestiche come pulizie, cucina, spese.

 

CONQUISTARE AUTONOMIA

Andare a vivere da soli, soprattutto quando si compie questa scelta da giovani, in occasione di un lavoro o durante il periodo universitario, significa imparare a gestire le proprie necessità quotidiane, fare la spesa, organizzare conti e le bollette, dialogare con altri coinquilini nel caso si decida di coabitare con gli amici. In una parola diventare conquistare la piena autonomia e responsabilità di sé. Se sono le mamme a fare tutto questo processo diventa più difficile… soprattutto quando si tratta di andare a vivere con la propria fidanzata! Saper stirare una camicia, preparare un pasto o conoscere la gestione di una casa è una risorsa importante per ognuno di noi.

 

ACCETTI LE DIFFERENZE?

Quanto ti affidi a suoceri e genitori per la gestione di casa e l’educazione dei figli? Una persona coinvolta nella crescita di un bambino esprimerà dubbi, consigli e soprattutto imprimerà alle giornate la sua modalità d’azione. Ognuno ha il proprio modo di fare le cose e questo è un fatto da accettare. Imparare a delegare significa saper cedere il proprio controllo e fidarsi. Scuola materna, amiche e babysitter possono aiutare, insieme ai nonni, collaborare e partecipare attivamente nella vita di un bambino, il quale imparerà tanti modi di fare le cose e vivere. Una lezione preziosa e differente per ogni persona.

 

NO AI GIOCHI DI POTERE

Ogni famiglia sviluppa un’educazione differente. In certi casi siamo uguali ai nostri genitori, mentre in altre situazioni abbiamo imparato a comportarci e desiderare cose diverse proprio a partire dalla reazione rispetto all’ambiente in cui siamo cresciuti: è naturale riscontrare entrambi questi lati. Ricorda che le vostre radici permeano il modo di agire tuo e del partner in profondità, dal quotidiano alle grandi scelte di vita. Evita il braccio di ferro. Trasformare il rapporto con suoceri e genitori in una guerra rischia di logorare la relazione e rende tutti perdenti. Lei è un’abile cuoca? Ottimo, cogli l’occasione per chiederle qualche ricetta o un piatto per quando non hai tempo. Riconoscere le sue qualità aumenta l’autostima e facilita i rapporti: in fondo abbiamo tutti bisogno di sentirci importanti.

 

LEI È INVADENTE?

Afferma le tue scelte e fallo con semplicità, forza, chiarezza. Sii indipendente. La verità è che per essere risoluti abbiamo bisogno di sentire la nostra forza interiore, sentire che possiamo farcela e iniziare a comportarci con autonomia. Desideri che un evento familiare sia organizzato in un certo modo? Dal battesimo al pranzo delle feste quando sei tu a impegnarti fallo nel modo che ti piace, in tutti i restanti casi accetta che tua suocera faccia ciò che crede, se è lei a spendere energie e tempo. Un altro discorso è l’invadenza eccessiva che talvolta può diventare una vera e propria indiscrezione nella privacy. Stabilisci dei confini e se qualcuno finge di non capire adotta una tecnica che non lasci spazio a interpretazioni. In certi casi l’unica soluzione è… spegnere telefono e citofono o far finta di non sentire! Attenzione, però: quando la deriva è tale probabilmente non è la suocera la principale indiziata, bensì il partner. Sta a ognuno di noi stabilire con i genitori regole chiare e una relazione di maturità.