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Le regole del galateo che nessuno rispetta. E che tutti dovrebbero conoscere

Tutti coloro che pensano che il galateo sia morto si sbagliano di grosso. Il tempo lo ha trasformato, lo ha fatto evolvere e magari lo ha reso meno flessibile: tuttavia, saperne fare sfoggio è una delle tante buone abitudini che possiamo adottare per vivere bene e, soprattutto, stare bene portando rispetto a tutti coloro che abbiamo intorno.

Certo, sentir parlare di galateo nel 2021 fa un po’ ridere. Riporta alla mente certi rituali barocchi e impolverati che si adoperavano nella rigida etichetta dei salotti nobiliari. Eppure, l’arte del viver bene, ovvero il galateo, è un insieme di espressioni e costumi – che spesso cambiano di Paese in Paese – che racchiude tutto ciò che bisogna fare per esprimere le proprie buone maniere.

Il “bon ton” non è una scelta vincolante, né un ingessato sistema che nel tempo è rimasto sempre quello. Tutto l’opposto: si evolve con la società e ne assorbe le caratteristiche, i costumi e le usanze fino a diventare un buon esempio delle cose giuste da fare per apparire ben educati.

Nella modernità, sono spesso definite semplicemente “buone maniere”, e vanno dai semplici comportamenti indicati dal buon senso a piccole accortezze che saper rispettare può fare la differenza. Del resto, in una vita frenetica come la nostra dove sempre più spesso ci capita di mangiare un boccone al volo davanti al PC, o bere un caffè sulla metro o magari di aggiustarci il mascara con lo specchietto retrovisore prima di entrare al lavoro.

Galateo significa rallentare: prendersi un po’ di tempo per sé, per vivere meglio e apparire al meglio, lasciando che la bellezza e l’eleganza entrino nella nostra vita per dare uno spiraglio di luce alla frenesia delle mille cose da fare.

Ecco le regole del galateo che proprio non possiamo dimenticarci di utilizzare e che, diciamocelo, tutti dovrebbero conoscere per dare un tocco di classe alla loro vita.

Galateo: come salutare

Il saluto è la prima impressione che si da di sé a una persona e un importante biglietto da visita che non dovrebbe mai essere sottovalutato. Supponiamo per un secondo di non trovarci in piena pandemia Covid-19: quando stringiamo la mano a una persona, dobbiamo farlo in maniera decisa, non troppo forte, né troppo mollemente. Non tiriamo a noi la persona a cui stiamo stringendo la mano, e ricordiamoci che lo spazio personale è sacro in qualsiasi momento.

La famosa pacchetta sulla spalla è in realtà un mito da sfatare, specialmente con le persone che non conosciamo. A voler essere precisi, è considerata poco educata anche se stiamo salutando un nostro caro amico.

Galateo: la puntualità

Non c’è niente di più malvisto che arrivare in ritardo: non c’è scusa, né genere che tenga. Non si è mai autorizzati ad arrivare in ritardo: è maleducato e poco rispettoso nei confronti delle tabelle di marcia di chi abbiamo davanti. L’ideale, secondo il galateo, sarebbe di arrivare almeno qualche minuto prima del fissato appuntamento, così da avere tutto il tempo per mettersi comodi.

Se sappiamo che arriveremo in ritardo per colpa di un qualsivoglia imprevisto, chiamiamo appena possibile (possibilmente prima dell’appuntamento) e chiediamo scusa.

I ritardatari cronici dovrebbero mettere a punto qualche strategia per correggere questo comportamento un po’ sconveniente: oltre a preparare gli oggetti necessari all’appuntamento con il doveroso anticipo, è buona regola quella di fare un po’ di brainstorming sulle eventuali condizioni del traffico o delle coincidenze dei mezzi.

Galateo: come vestirsi

Sapersi vestire in maniera gradevole e piacevole è buona educazione, certo, ma soprattutto è un primo passo verso l’autostima e la sicurezza nelle proprie capacità. Non è necessario acquistare abiti costosi o firmati, né mettersi sempre in ghingheri.

In contesti eleganti, è buona norma indossare un indumento inferiore dalle tonalità scure sovrastato da una camicia o una blusa di colore chiaro. Questo mette in risalto la figura mantenendo eleganza e, al tempo stesso, modestia. Contestualmente agli accessori, ricordiamoci sempre di non strafare. Come si dice: less is more.

Galateo a tavola

Aspettiamo che siano il padrone o la padrona di casa a invitarci e farci accomodare, così che, se il posto fosse già assegnato, sarebbe tutto assai più semplice.

Mangiamo senza tenere le mani sulla tavola, né tanto meno i gomiti. Evitiamo inoltre di poggiare lo smartphone sul tavolo: sembrerà che non vogliamo partecipare alla conversazione.

Veniamo ora ad uno degli argomenti più attuali del galateo a tavola: i ristoranti asiatici. Non c'è una regola che imponga l'uso delle bacchette, specialmente se abbiamo poca dimestichezza con il mezzo. Chiediamo gentilmente a un cameriere di portarci un paio di posate e potremo mangiare in tranquillità e a nostro agio.

Galateo e postura

Una volta sedute, manteniamo la schiena dritta e, se possibile, accavalliamo le gambe. Se la sedia è molto bassa, portiamole da una parte. Esiste poi “l’incrocio Cambridge” che consiglia di collocare le caviglie una sull’altra, portando da parte le gambe. Eleganti e principesche!

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