Aumentare la pressione dell’acqua spesso è un compito scoraggiante in quanto ci sono molte cause che riducono la pressione dell’acqua, ma esistono anche molti rimedi sorprendentemente semplici che possono essere applicati in maniera autonoma. Ecco una guida su come aumentare la pressione dell’acqua senza utilizzare un’autoclave.
Occorrente
- Serbatoio in vetroresina,
- tubo sanitario
Controllare la pressione dell’impianto idraulico
Iniziamo dicendo che una pressione insufficiente, o comunque bassa, in un impianto idraulico di una abitazione, normalmente e’ un problema di natura idrostatica e non dipendente dalle tubature. In genere, sebbene vari da comune a comune, la pressione minima per il buon funzionamento di un impianto idraulico casalingo dovrebbe aggirarsi da 0,3 a 0,8 atmosfere. Valori superiori possono risultare dannosi.
Spegnimento delle altre fonti di acqua
Sembra scontato ma non lo è affatto. A volte, l’acqua in un rubinetto non arriva semplicemente perché ce n’è un altro aperto magari al piano di sotto. Dato che la pressione non è molto alta, l’acqua tende a restare ai piani bassi ma non arriva a quelli alti. Se avete una casa a due piani basta chiudere il rubinetto di sotto e si avrà più acqua sopra. Se siete in un palazzo, le speranze sono poche perché non potrete imporre ai vostri vicini di non aprire i rubinetti per voi.
L’adeguamento dei tubi
A volte il fatto che non arrivi acqua a sufficienza è che i tubi non siano della giusta misura e quindi non c’è una giusta pressione dell’acqua che non può fuoriuscire in modo appropriato. In questo caso è sufficiente sostituire le tubature mettendo dei tubi più moderni e adeguati alle costruzioni più recenti. Se i tubi sono troppo larghi, basta applicare un riduttore in vendita nei negozi di idraulica.
Utilizzare il sistema a caduta
Un metodo infallibile per risolvere questo problema è sicuramente il sistema a caduta. Innanzitutto è necessario individuare il punto più alto dell’unità abitativa dove posizionare un serbatoio di accumulo. Bisogna creare un sistema di collegamento per il flusso dell’acqua, creato dalla naturale caduta per far aumentare considerevolmente la pressione senza utilizzare l’energia elettrica. Una volta individuato il luogo dove sistemare l’accumulo, acquistare un serbatoio possibilmente in vetroresina, corredato da galleggiante interno e un rubinetto d’uscita regolabile, da collegare all’impianto.
Sostituzione dell’aeratore
In certi casi, una cattiva pressione dell’acqua è determinata dal rubinetto che ha l’aeratore intasato. Se questo è il caso, basta pulire l’aeratore. Si tratta di un’operazione molto semplice: basta smontarlo con una pinza e sbatterlo su un piano d’appoggio per eliminare ciò che lo intasa. Pulitelo bene e reinseritelo.
Sistemare il serbatoio
Sistemare il serbatoio nell’area adibita e collegare un tubo sanitario che parte dal contatore dell’acqua e arriva direttamente all’interno del serbatoio, collegato al galleggiante che regolerà l’afflusso dell’acqua; questo tubo servirà per il riempimento dell’accumulo. Un altro tubo sarà montato al rubinetto d’uscita del serbatoio e all’innesto cardine dell’impianto idrico.
Riempire il serbatoio
Aprire la manopola del contatore per far riempire il serbatoio. L’erogazione si arresterà automaticamente quando il galleggiante chiuderà la valvola dell’acqua. Quando il serbatoio sarà pieno, aprire il rubinetto regolatore posizionato in basso e collegato all’impianto, quindi aprire un rubinetto qualsiasi all’interno dell’abitazione per verificare se la pressione è aumentata.
Regolare la pressione dell’acqua
La pressione dell’acqua è regolabile direttamente dal rubinetto d’uscita del serbatoio collegato all’impianto. In questo modo, più il rubinetto viene aperto, maggiore sarà la pressione dell’acqua. Man mano che diminuisce l’acqua nel serbatoio, il galleggiante scenderà e attiverà la valvola che permetterà il riempimento dell’accumulo. In questo modo, si potrà evitare di installare un’autoclave che provocherebbe un consumo maggiore di energia elettrica.
Installazione di un’autoclave
Ai mali estremi, estremi rimedi. Se vi rendete conto che le avete provate tutte e la pressione dell’acqua è ancora molto bassa, ciò significa che avete bisogno di un’autoclave ovvero di una sorta di motore che spinge il flusso dell’acqua verso l’alto e vi permette di avere l’acqua come se abitaste al primo piano.