1/6 – Introduzione

La iuta è una fibra tessile di origine interamente vegetale, molto utilizzata per la produzione di tappeti, di borse e dei famosi sacchi ad uso agricolo o alimentare. Ha una fibra ruvida e resistente che le consente di sopportare pesi rilevanti senza rotture. Molto economica, è interamente riciclabile e biodegradabile, quindi il suo valore d’impatto ambientale è praticamente nullo. La trama non troppo fitta con cui viene solitamente tessuta fa sì che abbia un ottimo grado di traspirazione, anche per questo motivo è la seconda fibra più lavorata al mondo dopo il cotone.
Chi in casa possiede un tappeto di iuta sicuramente ne apprezza la durevolezza e la rusticità, per questo motivo può adoperarlo per arredare gli ambienti più frequentati, come la cucina, la sala, il bagno e le camere da letto, senza timore che si sciupi o si sfilacci, anche se lo si dovrà pulire con una certa frequenza.

2/6 Occorrente

  • smacchiatore
  • spazzola a setole dure
  • bicarbonato di sodio
  • amido di mais
  • aspirapolvere
  • aceto di vino bianco

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Per rimuovere la polvere o altri minuscoli residui solidi come capelli o molliche, sarà sufficiente passarvi una spazzola o un aspirapolvere. Se possibile, mettere il tappeto fuori a prendere aria per qualche ora, al riparo dai raggi solari. Poggiarlo sulla ringhiera di un balcone e percuoterlo con un battitappeti non è una procedura molto corretta da un punto di vista igienico-sociale, soprattutto se si vive in un condominio.

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Se si desidera effettuare una pulizia più approfondita che non rovini i colori del tessuto, si potrà cospargere tutta la superficie con del bicarbonato di sodio a secco, utilizzando una spazzola a setole dure. Lasciare agire tutta la notte e il giorno successivo asportare la patina biancastra con un aspirapolvere.

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In caso di macchie, se sono fresche, si potrà tentare di rimuoverle tamponando con una spugna imbevuta di acqua e aceto di vino bianco. Ripetere l’operazione più volte, anche a distanza di giorni, finché la macchia non scompare o non si attenuta. Evitare di strofinare, perché le fibre potrebbero sfilacciarsi.
Le chiazze di olio o di grasso vanno trattate con polveri capaci di assorbirle, come borotalco o amido di mais, e spugnate con della carta assorbente. I residui andranno poi aspirati.
I tessuti di origine vegetale vanno bagnati il meno possibile, altrimenti rischiano di macchiarsi e di restringersi. La iuta, infatti, tende ad ingiallire a chiazze, ma è possibile intervenire con una soluzione composta per metà da aceto e per metà d’acqua.

6/6 Consigli

  • Non lavare in lavatrice
  • Lavare il meno possibile