I film più belli di Leonardo DiCaprio

Se la cotta per lui non vi è passata dai tempi di Titanic, ecco i titoli giusti per rivedere la filmografia di DiCaprio

<p><br data-mce-bogus="1"></p>


Nato a Los Angeles nel 1974, Leonardo DiCaprio ha iniziato a recitare quando era solo un bambino. Il primo film che ne mette in luce il talento è Buon compleanno Mr Grape, dove interpreta un ragazzo con delle disabilità mentali. Il grande successo di pubblico arriva con Titanic che lancia Leo nell’empireo delle superstar e lo mette di fronte alle difficoltà di un’adorazione quasi isterica delle fan. Il suo duro lavoro e la collaborazione con grandi registi - primo fra tutti: Martin Scorsese - lo rendono protagonista di film memorabili. Noi ne abbiamo scelti dieci. Tu cosa avresti messo?

I film più belli con Leonardo DiCaprio

Leonardo DiCaprio è senza dubbio uno degli attori più amati, si può anzi parlare di una vera e propria "DiCaprio mania" nata intorno alla seconda metà degli anni '90 e sostanzialmente mai finita. Il merito non è solo delle sue devotissime fan, completamente stregate dagli occhi azzurri del buon Leo, ma è di DiCaprio stesso che negli anni si è costruito una solidissima carriera lavorando con i più grandi registi, da Scorsese (che lo ha praticamente adottato) a Quentin Tarantino, senza tralasciare Christopher Nolan e molti altri e partecipando ad alcuni dei film più belli di sempre.

E' possibile fare una classifica dei film più belli di Leonardo DiCaprio? Si fa prima a dire che di brutti non ne ha praticamente fatti, ecco perché abbiamo pensato di parlare di tutte le pellicole da vedere in quanto must e di quelle da recuperare assolutamente!

Credits: Ansa

1. Titanic: il primo DiCaprio non si scorda mai

Cominciò tutto con una grossa nave e un iceberg ancora più grosso. E' il 1997 ed esplode il successo planetario di Titanic: Jack e Rose sono la coppia d'oro dello schermo e Leonardo DiCaprio e Kate Winslet sono gli idoli di frotte di adolescenti.

C'è chi ha visto Titanic innumerevoli volte, chi addirittura lo andò a vedere più volte anche al cinema, e chi ancora oggi lo trova uno dei film d'amore più belli di sempre. Il fatto è che grazie a Titanic anche chi non aveva mai sentito parlare di Leonardo DiCaprio scoprì finalmente chi era quel ragazzino dal capello biondo e l'occhio romantico e probabilmente molto più di quello (età, fidanzate, le vantate origini italiane). La DiCaprio mania era cominciata! Uno dei film d'amore classici da vedere e rivedere.

Credits: Ansa

2. Poeti dall'inferno: i grandi recuperi

O di come tutti ci scoprimmo amanti dei poeti maudits francesi. Il dopo Titanic ha scatenato letteralmente una caccia ai film che DiCaprio aveva già girato, ma che nessuno aveva mai visto o che ancora non erano usciti in Italia e che sono stati portati in sala proprio grazie al successo cosmico della pellicola di Cameron.

In Poeti dall'Inferno DiCaprio non è altri che Arthur Rimbaud e la pellicola è intrisa di poesie, sentimenti e di una buona dose di sana débauche! Imperdibile per chi al tempo non era che un adolescente.

<p><br data-mce-bogus="1"></p> Credits: Ansa


3. Romeo+Giulietta: il classico senza tempo

Non poteva mancare nel carnet dei film di un giovane attore che vuole affermarsi (e proprio questo era DiCaprio nel 1996) un bel classico senza tempo. Leo viene chiamato da Baz Luhrmann, il regista australiano che riscrive e ripensa la tragedia di Romeo e Giulietta e ne fa un dramma contemporaneo.

Una pellicola originale dall'estetica leggermente kitsch, come praticamente tutti i lavori di Luhrmann, che strappa più di una lacrima anche oggi (qualsiasi età abbiate). Uno dei film romantici più belli di sempre!

Credits: Ansa

4. La maschera di ferro: tempo di blockbuster

Non di solo cinema d'autore vive l'uomo e quindi nemmeno Leonardo DiCaprio, che è bello come un dio, ma pur sempre uomo. E quindi nel 1998, quando davvero è conosciuto in tutto l'universo mondo, dalle Alpi alle Piramidi, da New York alla Micronesia, DiCaprio partecipa a un film in costume in cui interpreta niente meno che il Re Sole.

Si tratta del film La maschera di ferro, tratto da una delle opere di Dumas, Il visconte di Bragelonne. Diciamo la verità, non la più memorabile delle pellicole che ha girato, ma tant'è. Forse la lezione gli è bastata, perché non lo abbiamo mai più visto in un film in costume.

Credits: Ansa

5. Gangs of New York: il primo Scorsese non si scorda mai

Se DiCaprio ha un padrino cinematografico, questo è senza dubbio Martin Scorsese, regista che semplicemente adora Leo almeno quanto la più folle delle sue fan. Gangs of New York è il primo film che i due hanno fatto insieme, ma sono poi tornati a lavorare a braccetto altre 4 volte e sempre con reciproca soddisfazione.

Battaglie in strada, amori (c'è Cameron Diaz), rivalità: Gangs of New York è un vero e proprio successo e uno dei film più amati di DiCaprio.

Credits: Ansa

6. The Aviator: il biopic

Appena due anni dopo Gangs of New York, Leonardo DiCaprio torna a lavorare con Martin Scorsese in un biopic sulla poliedrica figura di Howard Hughes. Regista, imprenditore, aviatore: Hughes era tutto questo e anche di più. Amante di alcune delle più belle donne di Hollywood, come Katherine Hepburn, era però vittima di un disturbo ossessivo compulsivo che gli rendeva la vita assai difficile.

Grazie alla pellicola Leo incassa anche la sua prima candidatura agli Oscar come Miglior Attore Protagonista, anche se sappiamo bene che l'Academy il premio glielo farà veramente sudare.

Credits: Ansa

7. The Departed: sotto copertura

Un film con il grande Jack Nicholson e con Matt Damon, attore con il quale DiCaprio ha in comune la faccia da bravo ragazzo. E tutta la pellicola, in effetti, si gioca proprio sull'ambivalenza dei due protagonisti che sembrano buoni, all'apparenza, ma che nascondono diversi segreti.

The Departed ha fatto incetta di premi, ha vinto 4 Oscar di cui uno è andato proprio a Martin Scorsese, ma il nostro Leo è rimasto a bocca asciutta!

Credits: Ansa

8. Inception: ma la trottola cade o continua a girare?

Inception è il film che ha fatto conoscere al mondo il genio di Cristopher Nolan, ma ci ha anche consegnato un DiCaprio decisamente più maturo. Il personaggio di Dominic Cobb è uno dei più amati di quelli interpretati da DiCaprio, anche per via della sua tormentata storia d'amore con Mal.

Fra realtà che si sovrappongono, bugie che vengono spacciate per verità e altre amenità varie, tutto è fatto perché lo spettatore lasci la sala deciso a svelare il complicato rompicapo costruito da Nolan. E ancora se ne parla!

Credits: Ansa

9. Django Unchained: cattivissimo Leo

Ancora una volta la faccia d'angelo di DiCaprio non ci deve trarre in inganno: Calvin J. Candie è un vero...sicuramente hai capito. Per il suo primo film con Tarantino, DiCaprio lascia tutti di sasso con la sua interpretazione dello spregevole latifondista, senza un briciolo di umanità.

Divertente, acuto, ma decisamente....hai capito di nuovo, Calvin J. Candie e la sua Candyland finiscono di diritto nella classifica dei villain più odiati di sempre in uno dei film di Quentin Tarantino più belli da rivedere.

Credits: Ansa

10. The Wolf of Wall Street: il film della bocca asciutta

Nel 2013 esce il film di Martin Scorsese con, neanche a dirlo, Leonardo DiCaprio. Praticamente tutti sono certi che stavolta il buon Leo riuscirà a vincere l'Oscar, perché il suo personaggio è così estremo e lui è così dannatamente bravo...e invece niente!

Ancora una volta DiCaprio incassa con malcelato disappunto la pernacchia dell'Academy e torna a casa a mani vuote. Sarà per la prossima volta!

Credits: Un primo piano di Leonardo DiCaprio intento a sparare nel film The Revenant di Alejandro G.Inarritu. Roma, 18 luglio 2015. ANSA/ INTERNET +++ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING+++

N.C. Revenant - Redivivo: e alla fine arriva l'Oscar

Sai quando succede che un attore bravissimo vince l'Oscar per un film che, mah, mentre ha fatto tante pellicole migliori? E' proprio quello che è successo a DiCaprio con Revenant-Redivivo che gli ha fruttato sì l'ambita statuetta, ma che ha anche fatto alzare più di un sopracciglio visto che in tanti credevano che addirittura Tom Hardy avesse recitato meglio.

Comunque sia le cose sono andate diversamente e Leo ha finalmente potuto sistemare in mensola il suo bel Oscar e non pensare più a queste cose volgari dei premi.

Credits: Ansa

L'ultimo film di Leonardo DiCaprio: C'era una volta a...Hollywood

E' sbarcato al Festival di Cannes 2019 l'ultimo lavoro di Quentin Tarantino, che si dà il caso sia anche l'ultimo film di Leonardo DiCaprio. La pellicola è ambientata a Hollywood e ci riporta nel 1969 e che mescola invenzione, il mitico attore Rick Dalton (DiCaprio), con fatti di cronaca legati ai delitti commessi da Charles Manson.

DiCaprio ritrova in questo film Margot Robbie, con cui aveva recitato in The Wolf of Wall Street.

<p>“Non possiamo continuare a fingere che è la vita che volevamo”.</p><p>Tratto da un libro di Paul Yates, <i>Revolutionary Road</i>, diretto da Sam Mendes, è la storia di un matrimonio in caduta libera. I dialoghi intensi sviscerano gli alti e bassi della relazione di April (<b>Kate Winslet</b>) e Frank (<b>Leonardo DiCaprio</b>), resa claustrofobica dall’ansia di preservare le apparenze della società degli anni Cinquanta.</p><p>Per questo film torna sullo schermo la coppia che aveva fatto innamorare il mondo in <i>Titanic</i>, ora entrambi adulti. Si dimostrano ancora una volta fra i migliori attori della loro generazione e rinsaldano il loro legame speciale: pare infatti che dopo le riprese Leo abbia regalato a Kate un anello con incisa una scritta che l’attrice non ha mai rivelato.</p>

“Non possiamo continuare a fingere che è la vita che volevamo”.

Tratto da un libro di Paul Yates, Revolutionary Road, diretto da Sam Mendes, è la storia di un matrimonio in caduta libera. I dialoghi intensi sviscerano gli alti e bassi della relazione di April (Kate Winslet) e Frank (Leonardo DiCaprio), resa claustrofobica dall’ansia di preservare le apparenze della società degli anni Cinquanta.

Per questo film torna sullo schermo la coppia che aveva fatto innamorare il mondo in Titanic, ora entrambi adulti. Si dimostrano ancora una volta fra i migliori attori della loro generazione e rinsaldano il loro legame speciale: pare infatti che dopo le riprese Leo abbia regalato a Kate un anello con incisa una scritta che l’attrice non ha mai rivelato.

<p>“Il passato è la torcia che ci illumina la via”.</p><p>Questo film del 2002 era nella testa di Martin Scorsese già dagli anni Ottanta. La storia racconta le lotte fra le bande di criminali nella New York dell’Ottocento, interamente ricreata negli studi di Cinecittà con una ricostruzione minuziosa ed elogiata dai critici. Durante una scena di combattimento DiCaprio ruppe il naso a Daniel Day-Lewis che continuò a recitare imperterrito.</p>

“Il passato è la torcia che ci illumina la via”.

Questo film del 2002 era nella testa di Martin Scorsese già dagli anni Ottanta. La storia racconta le lotte fra le bande di criminali nella New York dell’Ottocento, interamente ricreata negli studi di Cinecittà con una ricostruzione minuziosa ed elogiata dai critici. Durante una scena di combattimento DiCaprio ruppe il naso a Daniel Day-Lewis che continuò a recitare imperterrito.

<p>“Le persone sanno solo quello che gli racconti.”</p><p>DiCaprio ha interpretato parecchi ruoli ispirati a personaggi reali e l’incredibile storia di Frank Abagnale Jr è uno di questi. Il film di Steven Spielberg racconta in modo scanzonato le incredibili avventure del giovane falsario capace di rubare milioni di dollari, cambiando di continuo identità. Nel cast anche Christopher Walken, nominato all’Oscar come migliore attore non protagonista, e Tom Hanks, che interpreta il suo antagonista, l’agente dell’FBI Carl Hanratty.</p>

“Le persone sanno solo quello che gli racconti.”

DiCaprio ha interpretato parecchi ruoli ispirati a personaggi reali e l’incredibile storia di Frank Abagnale Jr è uno di questi. Il film di Steven Spielberg racconta in modo scanzonato le incredibili avventure del giovane falsario capace di rubare milioni di dollari, cambiando di continuo identità. Nel cast anche Christopher Walken, nominato all’Oscar come migliore attore non protagonista, e Tom Hanks, che interpreta il suo antagonista, l’agente dell’FBI Carl Hanratty.

<p>“Avrei una domanda: quanto sei incasinato?”</p><p>Un passato turbolento, una famiglia di criminali, nessuno che gli voglia bene; Billy Costigan ha tutte le carte in regola per diventare un agente infiltrato. E così inizia una doppia vita, tra il buono e il cattivo mentre, a sua volta, il popolare sergente Colin Sullivan, interpretato da Matt Damon, fa il doppio gioco. In questo film di Scorsese DiCaprio ci regala una delle sue migliori interpretazioni.</p>

“Avrei una domanda: quanto sei incasinato?”

Un passato turbolento, una famiglia di criminali, nessuno che gli voglia bene; Billy Costigan ha tutte le carte in regola per diventare un agente infiltrato. E così inizia una doppia vita, tra il buono e il cattivo mentre, a sua volta, il popolare sergente Colin Sullivan, interpretato da Matt Damon, fa il doppio gioco. In questo film di Scorsese DiCaprio ci regala una delle sue migliori interpretazioni.

<p>“Qualsiasi cosa lei voglia, deve solo chiedere vecchio mio.”</p><p>Probabilmente il film non è fra i più riusciti, ma le scene sono così iconiche e spettacolari da aver segnato l’immaginario del pubblico. DiCaprio è Gatsby, il misterioso personaggio di F. S. Fitzgerald di cui nessuno sa niente ma che tutti conoscono.</p>

“Qualsiasi cosa lei voglia, deve solo chiedere vecchio mio.”

Probabilmente il film non è fra i più riusciti, ma le scene sono così iconiche e spettacolari da aver segnato l’immaginario del pubblico. DiCaprio è Gatsby, il misterioso personaggio di F. S. Fitzgerald di cui nessuno sa niente ma che tutti conoscono.

<p>“Il mio unico amore spunta dal mio unico odio”.</p><p>Quando Baz Luhrmann decise di realizzare la sua interpretazione dell’opera di Shakespeare pensò subito a DiCaprio che volò in Australia per l’audizione. L’interpretazione finale del ventunenne Leo fu così toccante che Claire Danes - che doveva fingersi morta - iniziò a piangere rischiando di rovinare la scena.</p>

“Il mio unico amore spunta dal mio unico odio”.

Quando Baz Luhrmann decise di realizzare la sua interpretazione dell’opera di Shakespeare pensò subito a DiCaprio che volò in Australia per l’audizione. L’interpretazione finale del ventunenne Leo fu così toccante che Claire Danes - che doveva fingersi morta - iniziò a piangere rischiando di rovinare la scena.

<p>“Non dirmi che non lo posso fare e non dirmi che non può essere fatto.”</p><p>Howard Hughes era un personaggio dalle mille vite: aviatore, imprenditore, regista e produttore sempre alla ricerca del rischio, ma affetto da un grave disturbo ossessivo-compulsivo che DiCaprio ha dichiarato di aver ricreato ispirandosi alle ossessioni che lo opprimevano da piccolo.</p>

“Non dirmi che non lo posso fare e non dirmi che non può essere fatto.”

Howard Hughes era un personaggio dalle mille vite: aviatore, imprenditore, regista e produttore sempre alla ricerca del rischio, ma affetto da un grave disturbo ossessivo-compulsivo che DiCaprio ha dichiarato di aver ricreato ispirandosi alle ossessioni che lo opprimevano da piccolo.

<p>“Signori, avevate la mia curiosità, ma ora avete la mia attenzione.”</p><p>Calvin Candie è uno spietato proprietario terriero, appassionato di combattimenti fra mandingo. DiCaprio è riuscito a dare tutte le sfumature della sua crudeltà, passando dalla calma apparente alla rabbia più furibonda. Nel monologo finale del personaggio, l’attore ruppe un bicchiere e si tagliò. La mano iniziò a sanguinare copiosamente ma Leo continuò a recitare, guadagnandosi una standing ovation da tutto il cast.</p>

“Signori, avevate la mia curiosità, ma ora avete la mia attenzione.”

Calvin Candie è uno spietato proprietario terriero, appassionato di combattimenti fra mandingo. DiCaprio è riuscito a dare tutte le sfumature della sua crudeltà, passando dalla calma apparente alla rabbia più furibonda. Nel monologo finale del personaggio, l’attore ruppe un bicchiere e si tagliò. La mano iniziò a sanguinare copiosamente ma Leo continuò a recitare, guadagnandosi una standing ovation da tutto il cast.

<p>“I sogni sembrano reali finché ci siamo dentro, non ti pare? Solo quando ci svegliamo ci rendiamo conto che c'era qualcosa di strano.”</p><p><b>Christopher Nolan</b> si muove nel mondo dell’inconscio, realizzando una storia complicata e affascinante al tempo stesso. Per spiegare i ruoli dei personaggi all’interno della costruzione dei sogni, Nolan ha fatto un parallelismo con la crew di un film: ci sono gli attori, lo scenografo, il produttore e il regista, interpretato da DiCaprio che ha descritto il suo personaggio come un “drogato di sogni”, un uomo che avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di sfuggire alla realtà.</p>

“I sogni sembrano reali finché ci siamo dentro, non ti pare? Solo quando ci svegliamo ci rendiamo conto che c'era qualcosa di strano.”

Christopher Nolan si muove nel mondo dell’inconscio, realizzando una storia complicata e affascinante al tempo stesso. Per spiegare i ruoli dei personaggi all’interno della costruzione dei sogni, Nolan ha fatto un parallelismo con la crew di un film: ci sono gli attori, lo scenografo, il produttore e il regista, interpretato da DiCaprio che ha descritto il suo personaggio come un “drogato di sogni”, un uomo che avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di sfuggire alla realtà.

<p>“Lasciate che vi dica una cosa. Non c'è nobiltà nella povertà. Sono stato un uomo povero, e sono stato un uomo ricco. E scelgo di essere ricco tutta la vita.”</p><p>Questo è un film che DiCaprio ha fortemente voluto per sette anni, dal momento in cui lesse l’autobiografia di Jordan Belfort, il broker newyorchese che ha vissuto all’eccesso fino a quando non fu arrestato dall’FBI. Si tratta della quinta collaborazione con Scorsese che ha dichiarato che il film è nato dalla frustrazione nei confronti di un mondo finanziario senza regole. </p>

“Lasciate che vi dica una cosa. Non c'è nobiltà nella povertà. Sono stato un uomo povero, e sono stato un uomo ricco. E scelgo di essere ricco tutta la vita.”

Questo è un film che DiCaprio ha fortemente voluto per sette anni, dal momento in cui lesse l’autobiografia di Jordan Belfort, il broker newyorchese che ha vissuto all’eccesso fino a quando non fu arrestato dall’FBI. Si tratta della quinta collaborazione con Scorsese che ha dichiarato che il film è nato dalla frustrazione nei confronti di un mondo finanziario senza regole.

Riproduzione riservata