1/5 – Introduzione

Un ottimo metodo per ridurre il costo della bolletta durante l’inverno, è sicuramente quello di tornare ad utilizzare il camino o la stufa, non solo per riscaldare gli ambienti, ma anche per cucinare. A tal fine, è fondamentale possedere della legna asciutta per ottenere la massima efficienza dal fuoco. Nei successivi passi, troverete degli utili consigli su come stagionare la legna da ardere. Iniziamo!

2/5 Occorrente

  • legna da ardere
  • pallet, mattoni o pezzi di legno
  • luce solare
  • telo di plastica

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Per prima cosa, la legna appena tagliata non è assolutamente utile, in quanto è molto umida, brucia male e non scalda (infatti, tende a produrre più fumo che calore). Inoltre, produce creosoto, che col tempo si accumula nella canna fumaria e potrebbe provocare del fumo o persino incendiarsi. Il periodo migliore per stagionare la legna è in estate, così da sfruttare a pieno il calore. Per farla seccare nella maniera più adeguata occorre, tagliare la legna prima di accatastarla: così facendo, andrete a rompere la corteccia e favorirete l’evaporazione della linfa. Tagliatela in piccoli ciocchi, della dimensione che preferite.

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Successivamente, evitate di appoggiare la legna direttamente sul suolo per favorire l’areazione. Potete utilizzare un pallet, dei mattoni o anche dei pezzi di legno un po’ più lunghi, da incrociare per creare una base. Oltre a ciò, evitate di superare i due metri di altezza. Aggiungete dei supporti laterali alla catasta, come ad esempio dei tronchi lunghi, un’alternativa è disporre la legna alternata di 90°, in modo da dare più stabilità. Evitare anche di addossarla alle pareti: il legno è un rifugio perfetto per gli insetti, che così potrebbero facilmente invadervi la casa. Tenete la legna all’aperto, esposta alla luce del sole, poiché i raggi solari permetteranno una seccatura molto più rapida e completa.

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Potreste anche metterla all’ombra, ma i tempi di stagionatura si allungherebbero sensibilmente. Per quanto riguarda la pioggia, a primo impatto potreste pensare che vada ad aumentare l’umidità del legno ma, invece, è molto utile, poiché esposta a pioggia e vento, la legna si spacca e si indurisce ed, inoltre, l’acqua andrà a sostituire la linfa ed evaporerà molto prima. In alternativa, potete ricoprire la cima della catasta con un telo di plastica, stando attenti a lasciare aperti i lati. Per capire se la legna è pronta, il metodo più semplice è quello di osservarla: se presenta delle crepe, la stagionatura può dirsi conclusa. Adesso potete spostare la catasta in un luogo coperto, ma sempre arieggiato.