Il cacciavite cercafase, noto anche come “cerca fase”, è un semplice strumento elettrico dall’aspetto molto simile a un normale giravite, con la differenza che tutta la sua peculiarità risiede nella struttura interna. Viene utilizzato per rilevare la presenza di tensione elettrica in qualsiasi elemento di un circuito e, più nello specifico, per individuare la presenza di una fase su un conduttore. Sebbene i modelli tradizionali siano stati in gran parte affiancati da versioni digitali più avanzate, il cercafase classico rimane ancora oggi uno strumento efficace e affidabile per testare fase e neutro di un impianto prima di procedere con qualsiasi intervento.
Occorrente
- Cacciavite cercafase (tradizionale o digitale)
- Cavo elettrico da testare
- Guanti isolanti (consigliati)
Quando e perché usarlo
L’utilizzo del cacciavite cercafase diventa indispensabile in diverse situazioni: quando si realizzano nuovi circuiti, quando si effettuano derivazioni da impianti esistenti o quando si vuole individuare un malfunzionamento. Va ricordato che la legge impone che i conduttori di fase siano sempre differenziati da quelli di terra: il cercafase è lo strumento più rapido per verificare questa distinzione.
Come funziona
Il principio di funzionamento è semplice. Quando la punta metallica tocca un conduttore sotto tensione, la corrente entra nel gambo, attraversa una resistenza interna e accende una piccola lampadina al neon. La corrente prosegue poi attraverso il pollice dell’operatore, appoggiato sulla piastrina metallica del manico, scorre lungo il corpo e si scarica a terra. Chi effettua la misurazione non avverte alcuna sensazione, poiché la resistenza interna è talmente elevata da produrre meno di un milliampère di corrente: una quantità del tutto innocua.
Come usarlo correttamente
1. Disattivare il quadro elettrico prima di iniziare, è buona norma disattivare il quadro elettrico per lavorare in sicurezza. Individuate i cavi da esaminare e, se necessario, rimuovete la guaina protettiva per esporre il conduttore.
2. Impugnare lo strumento penete il pollice ben appoggiato sulla piastrina metallica posizionata sul manico. Questa è la posizione corretta: il contatto con la piastrina è essenziale per completare il circuito e consentire allo strumento di funzionare.
3. Toccare il conduttore avvicinate la punta metallica al conduttore da esaminare. Se è presente tensione, la lampadina al neon si accenderà immediatamente. Se questo non accade, verificate che il range di tensione del vostro strumento sia compatibile con l’impianto che state testando.
4. Usarlo con delicatezza il cercafase non deve mai essere colpito o sottoposto a urti: la spia interna è delicata e un danno meccanico potrebbe comprometterne l’affidabilità, portando a letture errate e potenzialmente pericolose.
Rilevare perdite elettriche
Un utilizzo meno noto ma molto utile del cacciavite cercafase riguarda la rilevazione di perdite elettriche anomale. In presenza di tubazioni dell’acqua, ad esempio, possono verificarsi piccole scosse dovute a un errato posizionamento del filo neutro che scarica a massa. In questi casi è sufficiente appoggiare la punta del cercafase alla conduttura idrica: se la spia si accende, significa che è presente corrente anomala e occorre mettere immediatamente l’impianto in sicurezza.
Consigli
- Se siete alle prime armi, testate prima lo strumento su circuiti a basso voltaggio.
- Indossate sempre i guanti isolanti, soprattutto in ambienti umidi.
- Prendete in considerazione l’uso di un cercafase digitale di ultima generazione: offre maggiore precisione e una lettura più immediata dei valori di tensione.