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Come migliorare la qualità del tuo lavoro e ottenere nuovi incarichi

Il mondo del lavoro di oggi non perdona: è assai probabile che tu ti stia trovando a fare sempre di più in un periodo di tempo che non è mai abbastanza. Come reggere il carico mantenendo alta la qualità del lavoro?

Mantenere alta la qualità del lavoro richiede un certo esercizio di disciplina. Specialmente nei periodi di punta, è assai probabile che tu debba svolgere molti più incarichi rispetto a quelli presenti sul tuo mansionario. E il tempo che hai a disposizione, naturalmente, è sempre quello. Come fare dunque per mantenere alto il livello? Se abbassare l’asticella non è un’opzione, bisogna imparare a organizzare sempre meglio se stesse e il proprio lavoro.

Qualità del lavoro: concediti una prospettiva ampia

Se il tempo è poco e il lavoro diventa sempre di più, è giunto il momento di fare un passo indietro e analizzare la situazione da una salutare distanza. Cosa significa? Significa che ogni tuo compito dovrà essere classificato in base alla sua importanza e priorità. Solo a questo punto, quando hai messo su carta un elenco delle tue mansioni, viene il momento di fare una valutazione.

I lavori più importanti dovrebbero sempre prendere la maggioranza del tuo tempo. I lavori più urgenti vanno invece in cima alla lista. In questo modo, sarà più facile per te capire quale compito approcciare per primo. Da qui, segue un ragionamento sulla qualità del lavoro che puoi effettivamente produrre nel lasso di tempo prestabilito. Fermo restando, probabilmente, che nessuno dei compiti di quell’elenco potrà essere rimandato.

È vero che sei una Wonder Woman moderna, ma il tempo per fare tutto – e farlo bene – non esiste. Va da sé che non dovrai più ragionare in termini di perfezione, ma di “bene abbastanza”. In altre parole, dovrai imparare ad accettare il compromesso. So che sembra pazzia, specie se sei una perfezionista.

Tuttavia, imparare a capire quando un lavoro rispecchia una qualità sufficientemente buona per poter essere considerato valido è un valore. Un valore che dovresti pensare di aggiungere al tuo corredo di competenze. L’uso che fai del tuo tempo per tramutare un progetto valido in uno perfetto è tempo che sprechi e che potresti, invece, usare su altri progetti.

Datti dei limiti di tempo anche dentro lo stesso progetto

Quanto tempo trascorri su un documento per effettuare le modifiche finali? Correggere gli ultimi dettagli? La risposta è troppo. Migliorare la qualità del tuo lavoro non significa affliggersi per ore sullo stesso documento, apportando aggiornamenti poco rilevanti. Significa fare del proprio tempo un valore per se stesse e per l’azienda.

Poniti dei chiari limiti di tempo anche all’interno di uno stesso progetto. Datti tre ore per redigere un documento importante, ma non più di mezzora per correggerlo e apportare le modifiche finali. Fai in modo che ogni minuto conti. Allo scadere del tempo, però, non angustiarti su come avevi pensato sarebbe stato il prodotto finito: hai speso il tuo tempo saggiamente. Passa oltre.

Qualità del lavoro e tempi “supplementari”

Quante volte hai deciso all’ultimo minuto, in preda al terrore, all’incertezza o all’insicurezza di rileggere da capo tutta la documentazione di un progetto? Ti sei sentita assalire dal dubbio e hai deciso di usare un’ora del tuo tempo per un ripasso generale.

In termini di qualità del lavoro, quel rush finale è assai probabile che non cambierà l’esito di un progetto a cui stai lavorando da tre mesi. Quello che è fatto è fatto. Una volta che sei sicura delle tue capacità e hai ritagliato il giusto tempo per lavorare a un progetto, impara a dire stop.

Le ore extra giovano a tutti i progetti, ma rifletti: quell’ultima ora – o paio d’ore in base alla dimensione – può davvero fare la differenza? O invece potresti impiegarla per concentrarti su un altro punto della tua to-do-list? Metti in prospettiva il lavoro e impara a dare un valore al tuo tempo. Questa è la lezione più importante per comprendere la qualità del lavoro.

La sublime arte del delegare per migliorare la qualità del lavoro

Quando è nelle tue facoltà, delegare non dev’essere mai considerato un marchio d’infamia. Eliminare punti della tua lista perché li hai completati fa bene al cuore, sì. Ma saperli spostare nella lista giusta è un talento tanto quanto la capacità di raggiungere l’obiettivo.

Ora che hai davanti un elenco delle tue mansioni più importanti e urgenti, pensa. Cosa si può fare per i compiti in fondo alla lista? Impara a delegare a persone di cui ti fidi. Se non ti fidi di nessuno, è assai probabile che il problema sia tu. Esiste davvero un compito così recondito e secondario che non affideresti a nessun tuo collega poiché reputi troppo cruciale? (Lo senti il controsenso?) Se è così importante, probabilmente vorrai farlo tu. Se a bloccarti è solo la sensazione che “avresti dovuto farlo tu”, allora è giunto il momento di delegare. Non pensarci troppo: fallo, ti sentirai meglio!

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