1/7 – Introduzione

Un animale domestico rallegra la vita: la sua presenza riempie di gioia le giornate di grandi e piccoli. Crescere con un cucciolo è, per i bambini, un’esperienza straordinaria che li aiuta a diventare persone responsabili. Sia il cane che il gatto, pur con le profonde differenze di indole, sono un’ottima compagnia. Il secondo in particolare, affettuoso ma indipendente, amante delle comodità ma instancabile esploratore, unisce alla dolcezza il fascino del predatore. Quest’istinto, tuttavia, può causare non pochi problemi nei casi di soggetti particolarmente irrequieti e tendenti a sfuggire al controllo e allontanarsi da casa anche per lunghi periodi. Ecco alcune indicazioni su come evitare che il gatto scappi.

2/7 Occorrente

  • Tempo e perseveranza
  • Erba gatta
  • Veterinario di fiducia
  • Spazi e ambienti adeguati

3/7 – Controllalo in caso di trasloco

Il gatto, come tutti i felini, è un’animale territoriale. Il rapporto prioritario col territorio è connesso alla sua natura di cacciatore solitario. Un trasferimento forzato può destabilizzarlo e indurlo a fuggire perché il legame col vecchio ambiente lo spinge a tornarvi. L’intensità di questa tendenza è proporzionata al tempo di permanenza nel luogo precedente. Il gatto è dotato di notevole senso di orientamento ed è in grado di percorrere svariati chilometri, esponendosi così a rischi di ogni genere. Per evitare che al tuo micio venga in mente di avventurarsi nell’impresa, crea un ambiente domestico il più possibile simile a quello che ha dovuto abbandonare. Allestisci una stanza con tutti i comfort: cuccia, lettiera, ciotole con cibo ed acqua e via dicendo. Inoltre, controllalo attentamente e non lasciarlo uscire nei primi mesi dal trasferimento: avrà così il tempo di adattarsi e riconoscere il nuovo ambiente come proprio.

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4/7 – Non farlo uscire dopo mangiato

Il gatto, si sa, ama il padrone ma è uno spirito libero. Le distrazioni che può trovare all’esterno sono tante: dalla caccia alle battute esplorative, i suoi interessi sono diversi e possono tenerlo a lungo lontano da casa provocando stati d’ansia in chi lo aspetta inutilmente. D’altra parte, perché sacrificarlo in un appartamento se non è strettamente necessario? Per evitare che il tuo amico si assenti per troppo tempo non aprirgli la porta quando è a stomaco pieno, in modo che senta presto il richiamo del cibo.

5/7 – Sterilizzalo per tempo

Tra i più comuni motivi di fuga del gatto c’è poi l’istinto di accoppiamento. Nei periodi degli amori l’impulso è irrefrenabile e i maschi percorrono lunghe distanze e ingaggiano tra loro lotte furibonde. Il consiglio è di sterilizzarlo prontamente, che sia maschio o femmina. Quando è ancora cucciolo, rivolgiti ad un centro veterinario serio e di fiducia. Per contribuire a farlo sfogare e raffreddare i suoi bollenti spiriti puoi usare anche giochini di pezza riempiti con erba gatta: il suo odore calmerà il tuo amico e ridurrà il suo desiderio di evasione.

6/7 – Metti in sicurezza il giardino

Se disponi di un giardino privato puoi scongiurare il rischio di fuga del tuo amico semplicemente impedendogli di varcarne i confini. A tal fine non è però garanzia sufficiente una recinzione di qualsiasi tipo o altezza: il gatto è quanto mai agile e scattante ed è in grado di oltrepassare anche muri piuttosto elevati. L’unico accorgimento per dormire sonni tranquilli (i piccoli felini amano girare di notte) è quello di chiudere verticalmente lo spazio esterno con una rete o una tettoia .

7/7 Consigli

  • Aiuta il tuo gatto ad abituarsi gradualmente ad una casa nuova
  • Valuta in ogni caso l’opportunità della sterilizzazione
  • Introduci regole e orari
  • Educalo senza costrizioni

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