Insieme alle giornate calde e umide d’estate, arriva la zanzara. Anche se cane e gatto sembrano esserne protetti dalla loro pelliccia, sono vulnerabili alle punture, soprattutto sulle orecchie e sul naso. Mentre negli esseri umani una puntura di zanzara può causare solo prurito fastidioso, nei cani e nei gatti si possono verificare malattie parassitarie più gravi come l’ipersensibilità e la filariosi cardiopolmonare, che può portare anche alla morte. Inoltre, negli animali domestici può anche svilupparsi un’infezione nella zona della puntura se continuano graffiarsi la pelle intorno a quella zona. Quindi, è importante prevenire questi spiacevoli inconvenienti. Vediamo allora come proteggere cane e gatto dalle zanzare.

Come proteggere cane e gatto dalle zanzare

Vediamo alcuni semplici rimedi che possiamo mettere in atto per proteggere cane e gatto dalle punture delle zanzare.

Zanzariere

Le prime misure anti-zanzare da poter prendere per difendere i propri gatti sono le stesse che sono utili per proteggere noi stessi: potremmo, per esempio, prendere in considerazione l’idea di installare alcune zanzariere su tutte le porte e le finestre di casa. Tali barriere hanno il vantaggio di lasciar passare luce ed aria e di tenere all’esterno qualsiasi tipo di insetto (questa soluzione è quindi particolarmente adeguata a chi vive in vicinanza di giardini).

Diffusori

Sono inoltre disponibili in commercio una serie di diffusori e fragranze (ad esempio la citronella o il cedro) che riescono ad allontanare le zanzare in maniera naturale, profumando inoltre l’ambiente.
In alternativa, è possibile acquistare dei classici insetticidi. Tale risoluzione è comunque sconsigliata (specialmente in presenza di animali o bambini) anche perché è necessario far arieggiare il locale dopo l’applicazione di queste sostanze.

Prodotti repellenti

In particolare, per quanto riguarda la protezione diretta del gatto, è importante evitare di metterlo a contatto con zone paludose o notoriamente piene di insetti, facendo in modo che il felino sia sempre pulito. Anche per gli animali, è possibile trovare in commercio una serie di prodotti repellenti (dai collari agli spray, da spruzzare sul pelo) a prezzi accessibili a tutti.

cane e gatto insieme vicino alla finestra

Farmaci preventivi

Poiché i gatti (così come i cani) potrebbero essere soggetti a filariasi, è possibile decidere di somministrargli un farmaco in forma preventiva per 9 mesi all’anno. In ogni caso, se il gatto dovesse presentare tosse insistente e vomito, sarebbe necessario contattare immediatamente il veterinario.

Proteggere cane e gatto dalle zanzare: perché è importante

Proteggere cani e gatti dalle punture di zanzare non è un accorgimento futile. Prevenire il rischio di punture, infatti, serve a evitare che i nostri animali domestici sviluppino alcune patologie, come la filarosi cardiopolmonare. È sempre stata una patologia antipatica perché si presenta con sintomi generici, dalla stanchezza alla tosse fino al dimagrimento, che è facile scambiare per altro. Negli ultimi anni, però, è diventata più insidiosa. La filariosi cardiopolmonare è una patologia che può colpire il cane (ma sta diventando un problema crescente anche nei gatti) e che, fino a pochi anni fa, era circoscritta alla pianura Padana e alle regioni vicine. Oggi, invece, sono stati registrati nuovi focolai in Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna, Umbria e Marche. I ricercatori della multinazionale Elanco (che, con Amici Onlus, ogni anno organizza una massiccia campagna di prevenzione, www.filariosi.com) hanno calcolato che 4 dei 6 milioni di cani che vivono in Italia sono a rischio di contagio.

A farne le spese è il cuore

Il clima mediamente più caldo e umido del nostro Paese rende difficile individuare con precisione il periodo a rischio. Le zanzare ormai compaiono sempre prima e rimangono anche fino a novembre. «Sono loro le responsabili della filariosi» spiega Chiara Bruschi, veterinaria. «Se il cane o il gatto viene punto da una zanzara infetta sarà contagiato dalle microscopiche larve di un parassita, la Dirofilaria immitis». Queste, attraverso i vasi sanguigni, arrivano al cuore dell’animale e lì si stabiliscono. «In un anno e mezzo crescono e diventano vermi adulti, lunghi fino a 30 centimetri, pronti a riprodursi. A questo punto il ciclo ricomincia da capo: le piccole larve entrano in circolo e, attraverso la puntura di una zanzara, attaccano un altro animale».

Basta una puntura all’anno

L’animale ammalato con il tempo sta sempre peggio. I primi segnali sono la stanchezza (l’animale si affatica facilmente) e il deperimento. Poi compaiono problemi cardiocircolatori, gastrointestinali e respiratori che possono divenire mortali. «Diagnosticare la filariosi cardiopolmonare è semplice: basta un prelievo del sangue. Ma bisogna farlo subito, ai primi sintomi, perché curarla è difficile e non sempre l’animale guarisce del tutto» aggiunge l’esperta. Ecco perché la prevenzione è la cosa più importante. «Basta andare dal veterinario entro la fine di giugno. Con un’iniezione sottocute il cane sarà protetto per un anno. In alternativa, ci sono prodotti che possono essere somministrati per bocca o sulla cute (in genere, tra le scapole), una volta al mese da maggio-giugno all’autunno» conclude Chiara Bruschi.