donna arrabbiata al telefono, dopo il colloquio di lavoro

5 ragioni per cui potresti non essere stata richiamata dopo l’ultimo colloquio

Cercare lavoro è un lavoro di per sé, e tutte le volte che non ricevi feedback dopo un colloquio è inevitabile che tu ci rimanga un po’ male. L’importante, però, è capire perché

Cosa succede se non vieni richiamata dopo il colloquio di lavoro? A parte l’inevitabile meccanismo che ti spinge nella spirale discendente del “ma perché sempre a me” e l’inevitabile sconforto, s’intende. Ecco, se non è la prima volta che ti capita, è giunto il momento di sederti a un tavolo e riflettere.

Trovare lavoro è forse un’esperienza addirittura più frustrante del lavoro stesso. Trascorri settimane o a volte mesi alla ricerca dell’annuncio perfetto. Ogni giorno apporti un piccolo ritocco al tuo curriculum. Più spesso che no, però, i colloquio di lavoro si risolvono in un niente di fatto. Prima di leggere quello che segue, sappi una cosa: non sempre è colpa tua. A volte le ragioni dietro la tua mancata assunzione sono fuori dal tuo controllo.

Tuttavia, c’è qualcosa che si può perfezionare. Eccoti qualche ragione per cui, forse, non sei stata richiamata.

Dopo il colloquio: sei abbastanza qualificata?

Lasciamo perdere per un secondo il discorso delle qualifiche. Il 90% delle volte che non vieni richiamato dopo il colloquio è perché hai fatto application per una posizione che non ricalca le tue competenze. Può essere che tu l’abbia fatto volutamente, perché hai bisogno di lavorare, ma in questo caso è bene scoprire le carte. Fare finta di niente e sperare che vada bene non è mai una buona soluzione.

Anticipa durante il colloquio, o addirittura in lettera di presentazione, che hai la ferma intenzione di dare una svolta alla tua carriera. Dando per scontato che tu abbia i requisiti minimi, dovrai spiegare perché hai intenzione di fare questo cambiamento, anticipando le domande che potrebbero farsi i recruiter. Non importa, dunque, quanto tu sia veloce ad imparare: se l’azienda è alla ricerca di una persona con cinque anni di esperienza, è necessario che nel tuo curriculum compaiano.

Il tuo curriculum è pieno di errori o imprecisioni

Il museo dei curricula degli orrori dovrebbe esistere ed essere messo a monito di tutti coloro che vogliono scriverne uno. Non si tratta tanto di carenza linguistica, quanto forse di disattenzione o trascuratezza. Se dopo il colloquio il selezionatore ha letto il tuo CV e ha riscontrato diversi errori di battitura, è probabile che non ti richiami. Altri fattori che possono fare da ago della bilancia sono la cattiva impaginazione o le ripetizioni. Anche le frasi standard, come “attitudine al problem solving” fanno cadere un po’ le braccia.

Gli errori di battitura influiscono negativamente sull’impressione che il reclutatore si farà di te. È vero che dopo aver trascorso cinque ore davanti al proprio CV, leggendolo e rileggendolo, il nostro cervello andrà a correggere automaticamente gli errori che vede a schermo. Tuttavia, per essere sicura di averli rimossi tutti, dovrai chiedere un secondo parere. E magari anche un terzo. Fai leggere il CV a due o tre amici o parenti, e rimuovi gli errori.

Non esiste una regola fissa su quanto dovrebbe essere lungo il tuo curriculum. Tuttavia, uno dei motivi per cui non vieni richiamata dopo il colloquio potrebbe essere proprio questo. Il tuo CV è troppo, troppo lungo. Otto pagine di curriculum non saranno mai lette per intero. In nessun caso.

Uno studio americano avrebbe determinato che i recruiter non spendono mai più di sei secondi guardando il tuo curriculum. In quei sei secondi tutto può succedere: se le informazioni sono piene di errori, non sarai richiamata. Se le informazioni sono troppe e dispersive, o in sei secondi le risorse umane non riescono a farsi un’idea chiara su di te, sei fuori.

Prenditi il tempo necessario per eliminare le ripetizioni o le posizioni lavorative non strettamente pertinenti col lavoro.

Il tuo profilo social non combacia con il curriculum

Dopo aver parlato con te e aver letto il tuo curriculum, stai sicura che il reclutatore andrà a dare un’occhiata ai tuoi social. Se il tuo profilo LinkedIn non è aggiornato o contiene informazioni diverse da quelle che hai lasciato sul CV, farai nascere dei sospetti. Anche quello che pubblichi su Instagram e Facebook è molto importante: lamentele, negatività o commenti critici sui lavori precedenti sono un deterrente molto potente.

Dopo il colloquio: hanno già trovato qualcuno prima di te

A volte, dopo il colloquio non vieni richiamata per il semplice fatto che hai inviato il curriculum nel momento sbagliato. Questo fattore, come facilmente immaginerai, non dipende da te. Sebbene la posizione non sia ancora stata coperta, è possibile che i reclutatori abbiano già individuato candidati più adatti per quella posizione.

Ecco perché fare rete è così importante: puoi sapere con anticipo se le aziende stanno cercando qualcuno con le tue competenze.

Dopo il colloquio hanno valutato il tuo trattamento economico

Se durante il colloquio hai espresso una preferenza sul trattamento economico e questa è risultata fuori budget, è possibile che tu non venga richiamata. Puntare a uno stipendio decoroso è un tuo preciso dovere e diritto, ma spesso chiedere troppo – o troppo poco – può fungere da deterrente e scoraggiare un reclutatore.

Se chiedi troppo, potrebbero pensare che nonostante i tuoi requisiti straordinari, assumerti a un salario inferiore potrebbe scontentarti, portandoti a produrre meno. Parimenti, se chiedi troppo poco, potrebbero pensare che ti stai sottovalutando. Fai una ricerca sugli stipendi medi nel tuo settore e fai una proposta congrua.

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