La compagnia aerea Emirates ha recentemente aggiornato le regole del suo Skywards, il programma fedeltà che consente ai passeggeri di accumulare miglia durante i voli e di spenderle per upgrade, voli futuri e altri premi.
Tra le novità ce n’è una che sta facendo particolarmente discutere e che impatta sulle famiglie che viaggiano con figli piccoli al seguito. Ai bambini di età pari o inferiore a otto anni non sarà infatti più consentito utilizzare le miglia Skywards per prenotare o effettuare upgrade in prima classe. La restrizione riguarda esclusivamente i biglietti premio e gli upgrade con punti fedeltà. Le famiglie potranno quindi continuare a portare i più piccoli in prima classe, a patto di acquistare il biglietto.
Perché Emirates ha deciso di limitare l’uso delle miglia?
Secondo Emirates, la nuova politica ha l’obiettivo di preservare l’esclusività e la tranquillità dell’esperienza di viaggio in prima classe, mantenendo allo stesso tempo il valore del programma fedeltà.

Cosa ne pensano i passeggeri
Alcuni frequent flyer hanno appoggiato la scelta della compagnia aerea, ritenendola necessaria per garantire silenzio e comfort durante il volo. «Credo che i bambini non dovrebbero essere ammessi in prima classe», ha scritto una passeggera su Instagram. «Le ultime due volte che ho volato all’estero, avevamo neonati in prima classe che hanno pianto tutto il tempo – ha scritto un’altra -. Non voglio stare in mezzo a loro. Non voglio sentire i vostri figli urlare. Sto pagando per un volo rilassante e comodo e i bambini piccoli in prima classe rovinano tutto».
Commenti che hanno suscitato l’indignazione di tanti passeggeri, che parlano invece di misura «antifamiglia» e discriminatoria. Diversi genitori hanno condiviso sui social esperienze in cui i loro figli si sono comportati meglio di adulti chiassosi. Se lo scopo fosse davvero quello di limitare la presenza dei bambini in prima classe – si chiedono inoltre – perché vietare solo l’uso delle miglia Skywards e non anche l’acquisto diretto del biglietto?
Altre compagnie aeree con zone «senza bambini»
La normativa di Emirates è finora unica nel suo genere. Nessun’altra compagnia aerea limita l’uso delle miglia in base all’età dei passeggeri. Tuttavia, esistono iniziative simili per garantire maggiore tranquillità in volo. Corendon Airlines, per esempio, prevede zone «Only Adult» (solo adulti) su alcune tratte. Scoot, partner di Singapore Airlines, offre la cabina «Scoot-in-Silence» per passeggeri di almeno 12 anni, mentre AirAsia X ha una «Quiet Zone» per passeggeri di 10 anni o più. Japan Airlines, infine, ha introdotto una «baby map» che mostra dove sono seduti i neonati, per permettere agli altri passeggeri di evitarne la vicinanza.