Recentemente l’UNESCO ha aggiornato la sua Lista del Patrimonio Mondiale aggiungendo 26 siti. Il numero totale di luoghi che hanno ottenuto il riconoscimento sale complessivamente a 1248 dislocati in 107 Paesi del mondo. Tra le new entry 11 sono in Asia e nel Pacifico, 6 in Europa, 4 in America Latina e nei Caraibi, 4 in Africa e 1 negli Stati Arabi.
Cos’è la Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO
Per identificare, preservare e proteggere il patrimonio culturale in tutto il mondo, l’UNESCO (acronimo di Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) ha redatto una lista di luoghi che hanno un «valore eccezionale per l’umanità». Questa importanza speciale può essere di varia natura e data dalla rilevanza storica, naturale o culturale. L’obiettivo è di offrire alle generazioni future l’opportunità di imparare dal passato, apprezzare il presente e creare un futuro migliore, viaggiando e visitando luoghi straordinari.
I siti in Asia e nel Pacifico
Sono ben 11 i luoghi in Asia che sono entrati a far parte della Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Questi sono:
- Siti memoriali cambogiani (Cambogia);
- A l’antica Khuttal (Tagikistan);
- Istituto di ricerca forestale e parco forestale di Selangor (Malesia);
- Paesaggi militari Maratha (India);
- Monte Kumgang (Repubblica Popolare Democratica di Corea);
- Petrografie lungo il torrente Bangucheon (Repubblica Popolare Democratica di Corea);
- Tombe imperiali Xixia (Cina);
- il Yen Tu-Vinh Nghiem-Con Son (Vietnam);
- Sardis, i siti preistorici della valle di Khorramabad (Iran);
- Tumuli lidii di Bin Tepe (Turchia).
Il Murujuga Cultural Landscape, altra new entry, si trova in Australia ed è l’unico nei territori del Pacifico.
Le new entry in Europa
Sono sei i nuovi siti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO che si trovano in Europa, dove è concentrata quasi la metà dei luoghi totali ad aver avuto il riconoscimento (535 su 1248). Con l’aggiunta delle domus de janas, in Sardegna, alla prestigiosa lista, l’Italia arriva a 60 siti riconosciuti ribadendo il suo primato di Paese con il maggior numero di siti al mondo nella lista. Le altre new entry sono:
- Megaliti di Carnac e delle coste di Morbihan (Francia);
- Centri palaziali minoici (Grecia), il Møns Klint (Danimarca);
- i dipinti rupestri della grotta di Shulgan-Tash (Federazione Russa);
- Palazzi del re Ludwig II di Baviera: Neuschwanstein, Linderhof, Schachen e Herrenchiemsee (Germania).
Le aggiunte in America Latina e nei Caraibi
Anche in America Latina e nei Paesi Caraibici ci sono stati alcuni siti che sono stati annessi a quelli che fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Questi sono:
- Caverne del Parco Nazionale di Peruaçu (Brasile);
- Complesso archeologico di Port Royal del XVII secol (Giamaica);
- Rotta coloniale transistmica di Panama (Panama);
- Itinerario Wixárika attraverso siti sacri verso Wirikuta (Messico).
I nuovi siti UNESCO in Africa e in Medio Oriente
Quattro nuovi siti tra quelli aggiunti nella Lista Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2025 si trovano in Africa. Questi sono:
- Paesaggio culturale Diy-Gid-Biy dei Monti Mandara (Camerun),
- il Paesaggio culturale del Monte Mulanje (Malawi);
- Ecosistemi costieri e marini dell’arcipelago di Bijagós – Omatí Minhô (Guinea-Bissau);
- il Complesso Gola-Tiwai (Sierra Leone).
A seguito delle accuse di eurocentrismo, l’organizzazione ha fatto sapere di essere impegnata in un rafforzamento della presenza dell’Africa nella Lista del Patrimonio Mondiale, «fornendo un migliore supporto agli Stati africani per progetti di conservazione locali e per la preparazione dei dossier di candidatura».
Il Faya Palaeolandscape, negli Emirati Arabi, si trova l’unico sito che si trova in Medioriente ad essere stato aggiunto alla lista nel 2025.