Stai pianificando un viaggio e con la mente sei già lì, ma sei certa che sia una destinazione sicura? Secondo la Farnesina nel mondo ci sono alcuni Paesi in cui è sconsigliato andare perché considerati pericolosi. Alcuni sono zone di guerra, in altri le condizioni sanitarie sono preoccupanti, in altre ancora la sicurezza potrebbe essere a rischio. Meglio quindi mettere la propria incolumità al primo posto e cambiare destinazione per tempo, magari scegliendo tra le mete più sicure del 2025.

Africa

Instabilità politica, rischio terrorismo se non addirittura guerra civile fanno sì che molti Paesi africani siano considerati non sicuri. La Farnesina consiglia pertanto di viaggiare alla volta di Libia, Niger, Mali e Burkina Faso. Anche Nigeria, Ciad, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Centrafricana sarebbero da evitare. Ad alto rischio Repubblica Democratica del Congo, Somalia e Guinea-Bissau.

Medioriente

Anche in Medioriente la situazione è complicata, tra insicurezza endemica e rischio terrorismo, per non parlare di alcuni Paesi che sono teatro di guerra come Israele, Yemen e Siria. Secondo la Farnesina sono pericolosi, e pertanto sconsigliati, anche Iran, Iraq e Afghanistan.

Europa

La maggior parte dei Paesi europei vengono considerati dalla Farnesina come non a rischio, e perciò sceglierli per una vacanza è piuttosto sicuro. Fanno eccezione l’Ucraina, dove da anni è in corso una sanguinosa guerra, la Russia e la Bielorussia.

Asia

Secondo la Farnesina, viaggiare in Corea del Nord è fortemente sconsigliato se non strettamente necessario. Tra i Paesi asiatici da non scegliere per la tua vacanza anche il Myanmar, reso pericoloso da instabilità politica e scontri interni

Oceania

Per quanto riguarda l’Oceania, la Papua Nuova Guinea è da escludere dai tuoi piani di viaggio secondo la Farnesina. Questo a causa di elevata criminalità e incertezza diffusa.

Sud e Centro America

Anche in Sud e Centro America ci sono dei Paesi in cui sarebbe più prudente non andare. È il caso del Venezuela a causa di una crisi economico-sociale, violenza diffusa e disordini strutturali. Ma anche di Haiti dove bande armate, rapimenti, collasso delle istituzioni statali creano una situazione di pericolo.