L’arte impreziosisce la metropolitana di Napoli. La linea 7 della città partenopea ha inaugurato una nuova fermata, la stazione Monte Sant’Angelo, che si fregia di due suggestive installazioni firmate dall’artista anglo-indiano Anish Kapoor. Nel giorno dell’inaugurazione, la stazione è stata visitata dallo stesso Kapoor e dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che tuttavia è incappato in una colossale gaffe…
Una stazione dell’Arte nel quartiere Fuorigrotta
La stazione metro Monte Sant’Angelo, realizzata da Webuild per conto di EAV (Ente Autonomo Volturno) – soggetto attuatore della Regione Campania – è situata nel quartiere Fuorigrotta e sarà una nuova “Stazione dell’Arte” nel panorama metropolitano cittadino.
Una suggestiva metafora della discesa agli Inferi
Le due uscite della nuova stazione, una all’interno del campus dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’altra nel quartiere Rione Traiano, sono scenograficamente arricchite dalle opere di Kapoor, che evocano il mito della Sibilla Cumana narrato nell’Eneide, trasformando l’accesso dei passeggeri alla stazione in una esperienza che rappresenta una potente metafora visiva della discesa agli Inferi.
Elemento distintivo della stazione è la scultura monumentale collocata in corrispondenza dell’uscita all’interno del polo universitario: una struttura di dimensioni ciclopiche di 220 tonnellate e 19 metri di altezza, a forma di bocca che ingloba le scale mobili e accompagna i passeggeri in un viaggio immersivo verso l’interno della stazione. Anche l’altra opera posta all’uscita di Rione Trainano è pensata come una bocca che introduce il visitatore all’interno della stazione, alta 11 metri e con un peso di oltre 42 tonnellate. L’ambiente sotterraneo, interamente sviluppato su un unico livello che degrada verso il basso, è rivestito in spritz-beton, materiale che richiama l’idea dell’antro di una caverna e rafforza l’immaginario mitologico. Il collegamento tra l’area dove transitano i treni e gli ingressi è garantito da scale mobili e caratteristici ascensori inclinati, ispirati alle funicolari presenti in città.
La gaffe di Vincenzo De Luca all’inaugurazione
L’inaugurazione della stazione Monte Sant’Angelo è stata anche occasione per una plateale gaffe Vincenzo De Luca. «Questa bellissima ragazza non è solo una brava traduttrice ma è anche la figlia di Kapoor», ha detto ad un certo punto il governatore uscente della Regione Campania alla presenza dell’artista anglo-indiano. Attimo di gelo, quando qualcuno fa notare a De Luca: «È la moglie». Immediate le scuse del politico che, come nel suo stile, se l’è cavata con una battuta: «Anche in questo – ha ironizzato De Luca – Kapoor dimostra di essere un creativo».
Chi è Anish Kapoor
Anish Kapoor, nato a Bombay nel 1954 e poi trasferitosi a Londra, è considerato uno dei maggiori artisti della scena contemporanea. Le sue opere, dominate dalla materia e dalle sue potenzialità simboliche, hanno si sono fatte notare sulla scena internazionale fin dagli anni Settanta. Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti di musei come la Tate Modern di Londra e il Guggenheim di Bilbao. Inventore di sculture pubbliche di grandi dimensioni come il Cloud Gate creato nel 2004, un enorme “fagiolo” in acciaio collocato al Millenium Park di Chicago e diventato in seguito il simbolo della città, e del ArcelorMittal Orbit che dal 2012 si trova nel Queen Elizabeth Olympic Park a Londra.
La stazione realizzata dal gruppo Webuild
Monte Sant’Angelo è una delle 14 stazioni metropolitane realizzate a Napoli da Webuild, gruppo multinazionale italiano che opera nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria civile. Il gruppo ha costruito 10 delle 20 stazioni attualmente in esercizio sulla Linea 1, incluse alcune delle più iconiche “Stazioni dell’Arte”, come Toledo, pluripremiata a livello internazionale, ma anche Università, Dante, Museo e Materdei. A Napoli Webuild è attualmente impegnata anche nella costruzione della Stazione Capodichino sempre sulla Linea 1, della fermata Parco San Paolo sulla Linea 7, che rappresenta la seconda delle quattro stazioni da realizzare complessivamente per questa linea, e nel raddoppio della Cumana, la linea ferroviaria che collega Napoli con Pozzuoli, su un tratto di circa 5 chilometri compreso tra le stazioni Dazio e Cantieri.
La stazione Monte Sant’Angelo nel quadro dei trasporti partenopei
L’apertura al pubblico della stazione e l’attivazione della prima tratta della Linea 7, nota anche come Bretella di Monte Sant’Angelo, permetteranno di connettere la zona occidentale di Napoli con il centro della città e l’area flegrea, grazie all’interscambio nel nodo di Montesanto tra la Circumflegrea e la Cumana, due linee ferroviarie che collegano il centro con la zona flegrea. La nuova tratta offrirà ulteriori possibilità di interconnessione anche con il sistema metropolitano esistente: a Montesanto con la funicolare e la Linea 2, e con le vicine fermate di Piazza Dante e Toledo della Linea 1, rafforzando così nel complesso il sistema di trasporto pubblico regionale e cittadino e offrendo un’alternativa sostenibile alla mobilità in un’area ad alta densità abitativa.