Sempre più donne scelgono di partire da sole, senza aspettare il momento giusto o il compagno di viaggio ideale. Negli ultimi anni, le ricerche sul «solo travel» al femminile sono cresciute in modo significativo, ma resta una domanda centrale: dove ci si sente davvero al sicuro? Secondo un’analisi di BBC Travel basata su indicatori globali e testimonianze dirette, alcune destinazioni emergono più di altre nel 2026. Incrociando dati come il Women, Peace and Security Index e il Global Peace Index con le esperienze di chi viaggia da sola, prende forma una mappa utile per orientarsi con più consapevolezza.
Perché sempre più donne scelgono di viaggiare da sole
Il viaggio in solitaria non è più una nicchia. Tour operator e piattaforme di ricerca segnalano una crescita costante, con un aumento significativo delle ricerche legate al «solo travel» negli ultimi cinque anni. In particolare, cresce il numero di donne over 50 che decide di partire senza aspettare compagni di viaggio.
Accanto al desiderio di libertà, però, resta forte il tema della sicurezza. Secondo un sondaggio condotto da Talker Research per Road Scholar nel 2026, il 59% delle donne indica il camminare da sole di notte come la principale preoccupazione. È proprio da questa esigenza che nasce l’interesse verso destinazioni percepite come più sicure, non solo nei dati ma anche nella vita quotidiana.
Non esiste una classifica unica e definitiva, ma alcuni Paesi riescono a distinguersi perché combinano stabilità, inclusione e una diffusa sensazione di tranquillità.
Costa Rica: socialità e natura in un ambiente accogliente
Negli ultimi anni la Costa Rica ha registrato un miglioramento significativo nel Women, Peace and Security Index, salendo dalla 60ª alla 34ª posizione. Un dato che riflette progressi concreti in termini di inclusione e sicurezza.
Ma oltre ai numeri, è l’atmosfera a fare la differenza. Località come Santa Teresa e Nosara, sulla penisola di Nicoya, sono diventate punti di riferimento per chi viaggia da sola. Qui è naturale incontrare altre persone tra lezioni di surf, corsi di yoga o semplicemente in un caffè.
Le testimonianze raccolte raccontano di un ambiente dove muoversi da sole è normale, quasi la regola. Per chi è alla prima esperienza, può essere utile scegliere attività di gruppo nei primi giorni o optare per strutture più social, come guesthouse e boutique hotel.
Anche la costa caraibica, nella zona di Puerto Viejo, offre un’esperienza diversa ma altrettanto suggestiva, tra ritmi lenti, natura e momenti di quiete.
Estonia: sicurezza e semplicità nel cuore del Baltico
Con l’11° posto nel Women, Peace and Security Index e una posizione solida anche nel Global Peace Index, l’Estonia si conferma una delle mete europee più affidabili.
Tallinn, la capitale, è spesso descritta come una città facile da vivere anche da sole. Il centro storico, patrimonio Unesco, è compatto e intuitivo, con strade acciottolate, botteghe artigianali e un’atmosfera che invita a esplorare senza fretta.
Le esperienze di viaggio parlano di una sensazione diffusa di sicurezza, sia di giorno sia nelle ore serali. Anche fuori città, luoghi come il Tabasalu Nature Park offrono contesti tranquilli, dove la natura diventa uno spazio di libertà personale.
È una destinazione ideale per chi cerca un primo viaggio in solitaria in Europa, senza complicazioni.
Vietnam: viaggiare da sole tra accoglienza e connessione con i locali
Il Vietnam continua a essere una tappa importante nel panorama del viaggio in solitaria, anche grazie alla sua posizione relativamente alta nel Global Peace Index.
Uno degli aspetti più citati è l’accoglienza. Le interazioni quotidiane, dai mercati ai piccoli ristoranti, diventano occasioni spontanee di incontro. È un Paese dove la socialità nasce in modo naturale, anche per chi viaggia da sola.
Molte viaggiatrici consigliano esperienze come tour di gruppo, corsi di cucina o soggiorni in homestay, che facilitano il contatto con la cultura locale. Dai trekking a Sa Pa alle esperienze nel Delta del Mekong, il viaggio assume spesso un ritmo più lento e relazionale.
La sicurezza percepita è legata anche a questo: sentirsi parte di un contesto accogliente, dove non si è mai davvero sole.
Uruguay e Norvegia: due modelli diversi di sicurezza e libertà
Uruguay e Norvegia rappresentano due approcci diversi ma ugualmente efficaci al tema della sicurezza.
L’Uruguay, tra i Paesi più pacifici del Sud America, si distingue per il suo ritmo rilassato e l’atmosfera informale. Città come Montevideo o Colonia del Sacramento offrono ambienti tranquilli, mentre località come Punta del Diablo permettono di vivere il mare in modo semplice e autentico.
La Norvegia, invece, è stabilmente ai vertici degli indici globali, con un forte sistema di welfare e un alto livello di fiducia sociale. Qui la sicurezza si traduce anche nella possibilità di esplorare la natura in autonomia, dai fiordi alle isole Lofoten, fino alle regioni artiche.
Le testimonianze raccontano di esperienze in cui ci si sente tranquille anche in contesti isolati, come durante escursioni o sessioni fotografiche notturne.