Piombino arriva sul piccolo schermo con il suo mare, le sue strade e i paesaggi della Costa degli Etruschi. Nella cittadina toscana affacciata sul mare prende vita la storia di Erica Una detective per caso, la nuova serie di Canale 5 che debutta con la prima stagione e porta Vanessa Incontrada nei panni di una scrittrice di gialli alle prese con un’indagine destinata a riaprire vecchie ferite.
Tra il centro storico, il Golfo di Baratti e il promontorio che guarda verso l’Arcipelago Toscano, la fiction offre anche l’occasione per scoprire una città dove storia, archeologia e mare convivono a pochi chilometri di distanza.
A Piombino le avventure di Erica
La fiction Erica Una detective per caso è ispirata ai romanzi di Camilla Läckberg ma con qualche differenza. Segue le avventure di Erica Magliani, interpretata da Vanessa Incontrada che torna nella città dove è cresciuta e dove sono legati alcuni dei suoi ricordi più importanti.
Il rientro a Piombino riporta alla luce questioni personali rimaste irrisolte e la coinvolge in un’indagine nella quale il suo intuito diventa uno strumento prezioso. A seguirla nelle ricerche c’è il commissario Leonardo Carrese, interpretato da Francesco Scianna, con cui nasce un rapporto segnato da contrasti e attrazione.
Nella serie Piombino è parte integrante della narrazione, con le sue strade, scorci e paesaggi della città.
Il mare e il territorio della Costa degli Etruschi fanno da cornice alle vicende di Erica, facendo venire la voglia di visitare le location che fanno da sfondo alla storia.
Una città tra acciaio e mare
Per capire Piombino bisogna partire da una presenza che non compare nelle classiche immagini della Toscana costiera: l’acciaio.
La siderurgia ha cominciato a trasformare profondamente la città già nella seconda metà dell’Ottocento e, con lo sviluppo degli stabilimenti, Piombino è diventata uno dei principali centri siderurgici italiani. La crescita industriale ha modificato anche la dimensione urbana e demografica della città, portando con sé nuovi quartieri, attività e una comunità operaia legata agli stabilimenti.
Questa storia è ancora leggibile nel paesaggio. Il porto e l’area industriale fanno parte della stessa città che, dall’altra parte del promontorio, offre affacci sul mare, spiagge e sentieri nella macchia mediterranea.
Non sono due Piombino separate, una industriale e una turistica: sono le due dimensioni di un territorio che ha costruito la propria identità proprio sulla convivenza tra lavoro, industria, mare e attività portuali. Il Comune conserva oggi anche un archivio dedicato alla memoria della siderurgia e alla trasformazione della città industriale in città postindustriale.
Piazza Bovio e il mare davanti agli occhi
Piombino, in provincia di Livorno, è il centro principale della Val di Cornia. Piazza Bovio è uno dei luoghi più caratteristici. La grande terrazza naturale si affaccia sul Canale di Piombino e offre una vista sull’Arcipelago Toscano, con l’Elba davanti alla costa bellissima da visitare fuori stagione. È uno spazio da vivere soprattutto con una passeggiata, fermandosi a guardare il panorama e seguendo il lungomare verso il porto.
La posizione della piazza racconta già qualcosa dell’identità della città. Piombino non è un borgo sul mare costruito intorno a una sola spiaggia, ma un centro storico affacciato su una costa che cambia continuamente. Da qui si può proseguire a piedi tra le vie del centro oppure organizzare l’escursione verso il promontorio e le sue calette.
Il centro storico e la Piombino medievale
Prima di raggiungere la costa più selvaggia vale la pena perdersi nelle strade del centro storico. La città conserva diverse testimonianze del suo passato, tra cui il Torrione, il Rivellino, la Casa delle Bifore e la Concattedrale di Sant’Antimo. Il Castello di Piombino, costruito a partire dal XIII secolo, completa il percorso storico e oggi ospita il Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali.

La visita non richiede necessariamente un itinerario serrato. Il centro è raccolto e permette di alternare edifici storici, scorci sul mare e pause nei locali senza trasformare la giornata in una successione di monumenti. È una parte della città da attraversare lentamente, prima di spostarsi verso il paesaggio del promontorio.
Dal promontorio alle calette più belle
Il lato più selvaggio di Piombino emerge lungo il promontorio, dove la costa rocciosa e la macchia mediterranea prendono il posto delle strade del centro. La Via dei Cavalleggeri attraversa questo territorio e permette di raggiungere alcuni degli angoli più suggestivi della costa, con sentieri e deviazioni verso calette come Cala San Quirico, Fosso alle Canne e Buca delle Fate.
Buca delle Fate è una delle mete più conosciute e si raggiunge attraverso un percorso a piedi nella vegetazione: un modo per unire utile e dilettevole visto che camminare nei boschi aiuta le tue difese immunitarie.
L’accesso alla caletta richiede attenzione e scarpe adatte, ma proprio il percorso contribuisce all’esperienza. Qui Piombino assume un volto completamente diverso da quello del centro storico e diventa una destinazione adatta anche a chi cerca camminate, mare e natura nello stesso itinerario.
Baratti e Populonia, un viaggio nella storia etrusca
A poca distanza da Piombino, il Golfo di Baratti permette di unire una giornata al mare alla scoperta dell’antica Populonia. La spiaggia è circondata dalla pineta e presenta la caratteristica tonalità rossastra legata alla presenza di residui della lavorazione del ferro, attività che ebbe un ruolo importante nell’economia dell’antico insediamento etrusco.
Nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia si possono visitare le necropoli etrusche e l’area dell’antica città, mentre il borgo medievale di Populonia si trova sulla parte alta del promontorio. È uno dei luoghi più interessanti nei dintorni di Piombino perché consente di combinare mare, paesaggio e archeologia senza dover scegliere una sola esperienza.