Può un film cambiare la destinazione delle tue prossime vacanze esotiche? Con Train to Busan può succedere. L’action-horror sudcoreano ci chiude dentro un treno diretto a Busan mentre esplode un’improvvisa epidemia zombie. Il viaggio diventa una corsa per la sopravvivenza, tra tensione, paura e comportamenti umani non sempre edificanti.

Ma, terminato il film, qualcosa ti rimane in testa: quel nome, Busan. Da qui l’idea di un viaggio in Corea del Sud organizzato, che non si ferma alla città del film. Si parte da Seoul e si attraversa un Paese fatto di metropoli, tradizioni, natura e luoghi da scoprire con calma.

Un Paese che in pochi anni sì è aperto al mondo, attraverso i suoi artisti, la sua architettura e anche attraverso la moda: la Corea del Sud continua infatti a dettare tendenza nel mondo beauty, dalla glass skin alle unghie effetto gelatina, passando per il make-up, che sta conquistando le passerelle più prestigiose.

Viaggio in Corea del Sud: si comincia da Seoul

Niente zombie, questa volta. La prima destinazione del viaggio è Seoul, per un tour che promette di muoversi “tra modernità e tradizione”.

Il vantaggio di un itinerario organizzato, soprattutto quando si affronta per la prima volta una destinazione così lontana, sta anche qui. Non occorre costruire da zero ogni spostamento e ogni tappa. Si può seguire un percorso già definito e lasciare che, giorno dopo giorno, il Paese cambi davanti agli occhi.

un tempio bongeunsa a seul

Ti permette di scoprire Seoul, una metropoli che mixa tradizione e avanguardia, ma prevede anche una visita alla DMZ, la zona demilitarizzata che separa le due Coree. È uno di quei passaggi che cambiano inevitabilmente il tono del viaggio. Accanto alle immagini della Corea contemporanea compare infatti una parte importante della storia del Paese.

Da Jeonju alle piantagioni di tè di Boseong

Lasciata Seoul, l’itinerario può continuare verso una Corea diversa da quella delle grandi città. Tra le tappe c’è Jeonju, dove è previsto anche il pernottamento in un hanok, una casa tradizionale coreana.

È uno dei momenti che raccontano meglio lo spirito di questo viaggio, alternando esperienze molto diverse. Alla dimensione urbana si affiancano così luoghi legati alla tradizione.

Poi il paesaggio cambia ancora. Si raggiunge Boseong e le sue piantagioni di tè. Dopo Seoul e Jeonju, la Corea mostra quindi un altro volto, più verde e lontano dall’immaginario delle metropoli. Busan si avvicina, ma nel frattempo il viaggio ha già preso una direzione tutta sua.

Busan, finalmente: la città oltre “Train to Busan

E poi eccola: Busan. Per chi ha iniziato a fantasticare sulla Corea dopo il film, è inevitabilmente la tappa più attesa. Senza zombie però.

Visiterai alcuni dei luoghi più caratteristici inseriti nel tour. C’è il mercato di Jagalchi e c’è BIFF Square. Poi arriva Gamcheon, con le sue case colorate.

Busan è un luogo nel quale fermarsi. Perché questo viaggio permette di scoprire, con calma tutto ciò che lo schermo non racconta.

Da Gamcheon al mare: cosa prevede la tappa di Busan

Busan non è soltanto il punto d’arrivo suggerito dal titolo del film. L’itinerario ti permette di scoprirne aspetti diversi e ti porta anche verso il mare.

In un tour organizzato potrai sicuramente ammirare il tempio Haedong Yonggungsa, affacciato sulla costa. E goderti Haeundae con panorami dall’alto sulla città e sull’oceano. Dopo mercati, strade e case colorate, cambia quindi di nuovo lo scenario.

vista panoramica della città di busan

Gyeongju, l’ultima scoperta prima di tornare a Seoul

Busan, però, non chiude il viaggio. Tra le destinazioni comprese in un viaggio organizzato c’è anche Gyeongju, prima del ritorno verso Seoul.

Ora però il tuo viaggio è finito. Abbiamo cominciato pensando a un treno infestato dagli zombie e ci ritroviamo a fantasticare su templi, case tradizionali, città e piantagioni di tè. E già abbiamo voglia di ripartire.