Partire un venerdì sera da Napoli, dopo una giornata passata ad ammirarne le meraviglie, e svegliarti il giorno dopo a Palermo, perderti di prima mattina tra odori e sapori dei mercati: la Vucciria, il Capo, Ballarò. Poi vagare tra antichi palazzi nobiliari e chiese barocche, mordere un’arancina o un cannolo per strada. E, a fine serata, dopo un aperitivo tra le vie del vivace rione della Kalsa, andare a dormire per ritrovarsi la mattina dopo già a Napoli. Una magia? No. Un’idea di city break diversa, via mare, a bordo della Cruise Ausonia di Grimaldi Lines, senza traffico, hotel e voli da prenotare. Succede anche sulla rotta inversa, partendo da Palermo il giovedì o sabato sera per far rotta sul capoluogo partenopeo che accoglie tra sontuosi dolci natalizi, presepi, mostre, performance e concerti speciali per i 2.500 anni della città. Ecco allora cosa vedere nelle due città, partendo dai rispettivi porti.
Napoli in 24 ore: tra arte, vicoli e sapori
Arrivo emozionante e prime esplorazioni
L’arrivo a Napoli via mare emoziona già prima dell’attracco, con il sole che sorge dietro il Vesuvio e i colori dell’alba. Il nuovo grande murales Neapolis dell’artista Mr Pencil accoglie chi sbarca a Calata Porta di Massa e ricorda che la città festeggia quest’anno i suoi 2.500 anni di storia. Il centro storico è a 10 minuti a piedi, via Mezzocannone è la strada più immediata, dal porto sale diritta verso Piazza San Domenico Maggiore e la celebre Spaccanapoli, l’antico tracciato romano che “spacca” il centro storico da est a ovest. È qui il ventre di Napoli, il dedalo di vicoli e strade dove bisogna perdersi per cogliere l’umore vero della città: via San Gregorio Armeno con le botteghe artigiane dei presepi, la Cappella Sansevero con il Cristo velato, via dei Tribunali e la pizza di Gino Sorbillo, la Napoli sotterranea, la città greco-romana e quella medievale e poi barocca. È tutto qui.

Piccole perle nascoste di Napoli
Museo a cielo aperto e teatro continuato. Caos, voci, disordine e meraviglia, ma anche piccole perle nascoste come la Chiesetta di Santa Luciella con il suo misterioso ipogeo che racconta tra ex voto, antiche sepolture e capuzzelle (i teschi), la singolare devozione del popolo napoletano per le anime pezzentelle (vico S. Luciella ai librai 5). Dal porto si accede anche alla grande Piazza del Municipio che svela nel sottosuolo il porto dell’antica Neapolis, con i fondali, la banchina di età augustea e sette navi datate tra il I e il III secolo d.C. Il Teatro San Carlo è a pochi passi e dal 12 al 14 dicembre mette in scena Partenope con musiche di Ennio Morricone e installazione di Vanessa Beecroft, una prima assoluta in omaggio al compleanno della città che cade il 21 (teatrosancarlo.it).
Tour in e-bike tra arte e street food
Visitare Napoli in e-bike? È insolito, veloce, la puoi vedere tutta scendendo e rimontando in sella ed è un’esperienza su misura. Dal Vomero a Posillipo, attraversando i quartieri spagnoli, ammirando i monumenti e le chiese (ma anche nuovi grandi spazi recuperati in città) con una guida esperta che ama la sua città: dal Duomo al Monastero di Santa Chiara fino alla chiesa di Santa Luciella ai Librai (respiriamoarte.it), attraversando il mercato della Pigna secca con il suo street-food, per assaggiare la trippa napoletana o una pizza. «Noi organizziamo tour mirati, piccoli gruppi dove l’età non conta» mi racconta Sara Marrucci, socia con Luciano Caputo dell’agenzia tailor-made (mareaincoming.com). «Lavoriamo anche in Costiera, a Ischia, persino nei Campi Flegrei per vedere i reperti archeologici sottomarini. E organizziamo corsi di cucina in palazzi privati del ’600. I menu? Dagli impasti della pizza al gattò, con interventi musicali o di teatro».
Palermo: sapori, mercati e bellezza barocca
Dal porto al centro storico
Anche nel capoluogo siciliano, il porto è a una decina di minuti dal centro: basta imboccare via Amari per arrivare diritti in Piazza Ruggero Settimo e da qui è facile orientarsi. La prima tappa è il Teatro Massimo con la monumentale scalinata che a dicembre si colora di rosso con centinaia di stelle di Natale. Alle spalle c’è il Mercato del Capo, melting pot di facce, voci, banchi carichi di spezie, pesce, frutta, capperi e lupini. Qui si fa la spesa e si mangia per strada: coppo di pesce fritto, panelle, arancine. La storica via Maqueda, la principale strada pedonale del centro, conduce a Piazza Vigliena che i palermitani chiamano i Quattro Canti per le quattro maestose facciate barocche che disegnano la piazza. Da un lato, si sale verso il Palazzo dei Normanni, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia, e la Cappella Palatina, tripudio di ori e mosaici. Dall’altro, si scende verso i vicoli pop della Vucciria e di via Alessandro Paternostro gremita di localini, originalissime botteghe artigiane e atelier d’arte.
La Kalsa e le nuove attrazioni di Palermo

È la Palermo più vibrante, il cuore della Kalsa, l’antico quartiere arabo, oggi simbolo di rinascita e creatività. Qui ti aspetta una novità da non perdere: la riapertura, dopo due anni di restauri, della Chiesa di Santa Maria dello Spasimo. Un puro incanto con la navata a cielo aperto, l’abside e le linee in stile tardo gotico. Palazzo Butera è a pochi passi, un viaggio nel viaggio: museo, giardini, terrazze e un bar bistrot proprio davanti al porto e al nuovo, spettacolare, Molo Trapezoidale e alla fontana danzante, tra le più grandi d’Italia, che ogni ora dà grande spettacolo con luci, getti d’acqua e musica.
Viaggiare con la Cruise Ausonia di Grimaldi Lines

La Cruise Ausonia di Grimaldi Lines parte tutti i mercoledì e venerdì alle ore 22.30 da Napoli con arrivo a Palermo alle 7 del mattino e ripartenza alle 20.30 la nave molla gli ormeggi dal porto partenopeo, destinazione Sicilia. Il giovedì e il sabato sera la nave parte invece da Palermo e attracca a Napoli dove ci si può fermare solo 12 ore o addirittura 24 perché la domenica notte c’è la formula hotel on board. Si dorme in comode cabine, con vista mare e il proprio bagno. La cena è servita al ristorante à la carte, ma c’è anche la formula self service e un cocktail bar per l’after dinner (grimaldi-touroperator.com).
Napoli e Palermo: idee per un weekend indimenticabile
Dove mangiare
NAPOLI
L’Europeo di Mattozzi (Via M. Campodisola 4): storica trattoria di cucina classica napoletana. Salvatore Capparelli (via dei Tribunali, 327): il miglior babà della città. Januarius (Via Duomo 146): il ristorante con bottega che celebra il patrono San Gennaro e il buon cibo.
PALERMO
Trattoria del Massimo (piazza Giuseppe Verdi 25) propone cucina di pesce e specialità palermitane. Da I segreti del Chiostro (piazza Bellini 33), antica dolceria delle monache di Santa Caterina, puoi gustare cannoli, pasta di mandorle e fruttini. Pasticceria Costa (via Maqueda 174) è il locale storico che ti accoglie con affreschi liberty e i tipici dolci siciliani.
Cosa fare e vedere
NAPOLI
A Palazzo Reale la mostra “Totò e la sua Napoli” (ticket 10 euro, fino al 25 gennaio, palazzorealedinapoli.org). Il 21 dicembre “Maratona Buon Compleanno Neapolis”: una no stop di performance celebrative per la città.
PALERMO
ll 13 dicembre si festeggia Santa Lucia, tra fede e culto gastronomico. Ovunque si mangiano arancine e cuccìa, leccornia a base di ricotta alla cannella, canditi e cioccolato.
Info
NAPOLI: comune.napoli.it/napoli2500
PALERMO: turismo.comune.palermo.it