Il concorso de Il Borgo dei Borghi torna anche nel 2026 e, come ogni anno, riporta l’attenzione su un’Italia che resta spesso ai margini delle rotte più battute. Non quella delle grandi città d’arte, ma dei centri più piccoli, dove il paesaggio entra nelle case, le tradizioni sono ancora vive.
È proprio lì che si nasconde una parte consistente del patrimonio italiano: tra borghi affacciati su laghi, arroccati sulle montagne o distesi lungo la costa, capaci di raccontare storie altrettanto forti rispetto alle mete più celebri.
Il vincitore sarà annunciato durante la serata speciale di Kilimangiaro in onda su Rai 3 domenica 5 aprile, in occasione della finale condotta da Camila Raznovich.
Cos’è il concorso Borgo dei Borghi
Il Borgo dei Borghi è il contest televisivo che ogni anno elegge il borgo più bello d’Italia, raccontando una località per Regione attraverso i servizi andati in onda su Kilimangiaro, su Rai 3.
Quella del 2026 è la 13esima edizione, un traguardo che conferma il successo di un format capace di trasformare il racconto televisivo in uno strumento concreto di valorizzazione territoriale. A vincere lo scorso anno è stato Militello in Val di Catania, premiato per il suo patrimonio barocco e la forte identità storica.
Come si elegge il Borgo dei Borghi
Ogni Regione ha presentato il proprio borgo candidato attraverso video che ne hanno valorizzato storia, bellezza e caratteristiche uniche.
Attraverso la piattaforma online e il televoto, il pubblico da casa ha potuto votare il suo borgo preferito dal 1 al 22 marzo. A questo si aggiunge il parere di una giuria di esperti per decretare Il Borgo dei Borghi.
I borghi dell’edizione 2026
La selezione della 13esima edizione copre ogni tipo di paesaggio e ogni tipo di storia: borghi di mare, alpini, paesi dell’entroterra poco conosciuti che meriterebbero di essere famoso da decenni.
Villalago
Villago, in privincia de L’Aquila, è un borgo medievale situato su uno sperone tra i laghi di Scanno e San Domenico.
Le case-mura e ripide scalinate sono le sue caratteristiche principali, che lo rendono unico. È inserito in una riserva naturale che ospita stabilmente esemplari di orso marsicano.
San Fele
San Fele è un borgo della Basilicata situato a circa 50 chilometri da Potenza che si arrampica sulle pendici del Monte Castello, dove resistono i ruderi di un’antica fortezza dell’XI secolo.
Lungo i sentieri che portano a valle, l’acqua del torrente Bradano compie salti improvvisi creando cascate che in passato azionavano i mulini del paese. Questa energia naturale segna ancora oggi il profilo del paesaggio lucano.
San Nicola Arcella
San Nicola Arcella è una perla della Riviera dei Cedri, in provincia di Cosenza, che si allunga su una terrazza naturale affacciata sul Tirreno.
Il cuore dell’abitato è un intreccio di vicoli e palazzi nobiliari, ma è sulla costa che la natura dà spettacolo con l’Arcomagno, un imponente arco di roccia che racchiude una baia segreta. Antiche torri di guardia punteggiano ancora il litorale, ricordando i tempi in cui il borgo doveva difendersi dai pirati.
Zungoli
Zungoli sorge nell’aspro paesaggio dell’Irpinia, in provincia di Avellino, ed è un borgo interamente scolpito nell’arenaria. La sua vita si è sviluppata per secoli lungo il Regio Tratturo, la via della transumanza che ancora oggi segna l’identità del territorio campano.
La vera particolarità sono le grotte sotterranee, dove l’umidità costante permette al caciocavallo podolico di stagionare e acquisire il suo sapore unico.
Canossa
Canossa è il fulcro delle terre matildiche in Emilia-Romagna, situata tra le colline che portano verso l’Appennino reggiano. Qui la storia si tocca con mano tra i resti della rocca dove l’imperatore Enrico IV chiese perdono al Papa, un evento che ha reso questo luogo un simbolo del Medioevo europeo.
Il castello domina una rupe bianca che spicca tra i calanchi, offrendo una vista che abbraccia gran parte del territorio di Reggio Emilia.
Spilimbergo
Spilimbergo si trova nel cuore del Friuli, in provincia di Pordenone, ed è conosciuta ovunque come la città del mosaico per via della sua prestigiosa scuola internazionale.
Passeggiando per il centro si incontrano il castello dipinto e un duomo gotico che custodisce affreschi trecenteschi di enorme valore artistico. Il borgo ha saputo trasformare un’antica tecnica artigianale in un tratto distintivo che colora le piazze e le facciate delle case friulane.
Nemi
Nemi domina dall’alto l’omonimo lago vulcanico, nel cuore dei Castelli Romani. Nel borgo laziale, celebre per aver ospitato le gigantesche navi cerimoniali di Caligola recuperate dal fondo del bacino, il mito e l’archeologia si fondono.
Oltre alla storia romana, il paese è famoso per le sue fragoline di bosco, protagoniste di una tradizione gastronomica che attira visitatori da tutta la regione.
Arenzano
Arenzano è una vivace località della riviera ligure di Ponente, in provincia di Genova, incastonata tra il mare e le vette del Parco del Beigua. Il borgo accoglie chi arriva con il verde dei giardini di Villa Negrotto Cambiaso, dove piante esotiche e pavoni convivono a pochi passi dalla spiaggia ligure.
È il luogo ideale per chi vuole alternare la vita di mare a escursioni su sentieri che salgono ripidi verso le montagne genovesi.
Castellaro Lagusello
Castellaro Lagusello è un borgo fortificato della provincia di Mantova che si specchia in un piccolo lago morenico a forma di cuore. Le sue mura medievali e la torre dell’orologio racchiudono un nucleo di case lombarde perfettamente conservate, immerse nel silenzio delle colline che degradano verso il Garda.
L’importanza del sito è sancita anche dall’UNESCO, che tutela i resti delle antichissime palafitte rinvenute nelle sue acque.
Cingoli
Cingoli, in provincia di Macerata, è soprannominata il “balcone delle Marche” per via della sua posizione panoramica che permette di scorgere il mare Adriatico nelle giornate più limpide.
Il borgo vanta un impianto rinascimentale con eleganti palazzi in pietra e chiese che nascondono tesori d’arte, come i capolavori di Lorenzo Lotto. L’aria pulita e i boschi del maceratese lo rendono da sempre una meta ricercata per la villeggiatura.
Guardialfiera
Guardialfiera è un antico borgo del Molise, in provincia di Campobasso, che sorge su una collina isolata sopra le acque dell’omonimo lago artificiale. Il centro storico è un dedalo di case in pietra che convergono verso la cattedrale, le cui mura conservano ancora iscrizioni romane e medievali.
Questo angolo di terra ha segnato la produzione letteraria di Francesco Jovine, che ne ha raccontato l’anima contadina.
Villar San Costanzo
Villar San Costanzo si trova ai piedi delle Alpi cuneesi e custodisce un patrimonio artistico millenario legato alla sua antica abbazia benedettina.
La vera attrazione di questo comune della provincia di Cuneo sono però i “Ciciu“, strane formazioni geologiche simili a enormi funghi di pietra che creano un giardino naturale unico. È un borgo dove la curiosità della natura si sposa perfettamente con il misticismo delle sue chiese affrescate.
Margherita di Savoia
Margherita di Savoia si allunga sulla costa della Puglia, nella provincia di Barletta-Andria-Trani, stretta tra l’Adriatico e le saline più vaste d’Europa. Il paesaggio è dominato da montagne di sale bianco e specchi d’acqua che ospitano stormi di fenicotteri rosa, simbolo della biodiversità locale.
Grazie alla ricchezza del suolo pugliese, il borgo è diventato un importante centro termale che utilizza i fanghi derivati dalla produzione salina.
Sadali
Sadali è un’oasi di acqua e verde nel cuore della Barbagia, dove le sorgenti naturali sgorgano ovunque tra le case di pietra. La cascata di San Valentino, proprio al centro dell’abitato, è un caso unico nell’isola e regala un’atmosfera sonora costante a tutto il borgo sardo.
Il territorio circostante è un paradiso per gli amanti della natura, tra grotte profonde e gli spettacolari “tacchi” calcarei della provincia.
Realmonte
Realmonte è un comune della provincia di Agrigento famoso in tutto il mondo per la Scala dei Turchi, una monumentale scogliera di marna bianca che digrada verso il mare siciliano.
Oltre alle spiagge accecanti, il borgo nasconde nel sottosuolo una cattedrale di sale scavata dai minatori in una miniera ancora attiva. È una terra di forti contrasti, dove il bianco della roccia incontra l’azzurro intenso del Mediterraneo.
Lucignano
Lucignano è un piccolo gioiello della Val di Chiana, in provincia di Arezzo, noto per la sua pianta ellittica composta da anelli stradali concentrici. Passeggiare nel centro significa immergersi in un’atmosfera medievale toscana intatta, che culmina nel museo cittadino dove è conservato il maestoso Albero d’Oro.
Per la sua forma armoniosa e la bellezza dei palazzi aretini, è considerato uno degli esempi di urbanistica più interessanti d’Italia.
Baselga di Pinè
Baselga di Pinè è il centro principale dell’omonimo altopiano nel Trentino, circondato dai laghi di Serraia e Piazze e da fitti boschi di conifere.
Il borgo è una meta storica del turismo alpino nella provincia di Trento e un importante luogo di spiritualità per via del santuario mariano di Montagnaga. Offre un paesaggio montano dolce, ideale per chi cerca relax tra passeggiate nel verde e sport acquatici sui laghi trentini.
Passignano sul Trasimeno
Passignano sul Trasimeno si affaccia sulla sponda settentrionale del lago in provincia di Perugia, dominato dall’alto da una rocca medievale. Il borgo umbro ha conservato l’aspetto dell’antico villaggio di pescatori, con le barche ormeggiate e i laboratori dove ancora si riparano le reti.
La sua posizione lo rende il punto di partenza perfetto per esplorare le isole o godersi un tramonto sulle acque tranquille, o per esplorare la regione (magari seguendo i sentieri dell’arte contemporanea).
Châtillon
Châtillon è una porta d’accesso alle montagne della Valle d’Aosta e si riconosce subito per i castelli che sorvegliano l’abitato dal basso della valle.
Il borgo ha una lunga tradizione legata all’apicoltura, tanto da ospitare ogni anno una sagra dedicata al miele che richiama appassionati da tutta la regione. È un punto di passaggio storico per i valdostani, dove le strade per il Cervino si incrociano con l’architettura della signoria degli Challant.
Battaglia Terme
Battaglia Terme sorge ai piedi dei Colli Euganei, in provincia di Padova, e la sua storia è legata indissolubilmente ai canali e alla navigazione fluviale.
Nel museo locale si possono scoprire i segreti dei barcari padovani che per secoli hanno trasportato materiali verso Venezia con le loro imponenti barche in legno. Il castello del Catajo completa il panorama veneto con la sua mole imponente che domina il paesaggio d’acque circostante.