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Val di Fiemme

• Dove ti trovi: da un lato le guglie del Latemar, dall’altro la catena dei Lagorai, sullo sfondo le fantastiche Pale di San Martino. La Val di Fiemme, nel Trentino occidentale, conta fra le località più conosciute Cavalese, Tesero, Ziano e Predazzo (visitfiemme.it). Da qui si parte per raggiungere le piste da discesa di Pampeago, dell’Alpe Cermis e dell’Alpe Lusia, tutte incluse nel Dolomiti Superski.
• È unica per: è la capitale dello sci di fondo. La scelta spazia tra 150 km di piste. Le più adrenaliniche vanno allo Stadio del fondo di Lago di Tesero, la pista Marcialonga, invece, non presenta difficoltà mentre sul Passo Lavazè, a quasi 1.900 metri, i giri sono panoramici.
• Il nostro consiglio: l’Hotel Nele, con annesso residence, si trova a Ziano di Fiemme, proprio sulla pista Marcialonga, e poco distante dallo Stadio del fondo (hotelnele.com). Per lo speck si va a Daiano, al Maso dello Speck, con laboratorio e ristorante (titospeck.it).

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Plan de Corones

• Dove ti trovi: le Dolomiti dell’Alto Adige a sud, alle spalle le Alpi Austriache. In mezzo, Plan de Corones (kron platz.com) attira gli sciatori sulle piste della Val Pusteria sia con il gran numero di tracciati (119 km) sia con la facilità di accesso. Arrivi alla stazione di Perca e la cabinovia ti porta in cima.
• È unica per: sulla vetta si trovano due musei. Il Lumen dedicato alla fotografia (lumenmuseum.it) e il Mountain Messner Museum Corones che racconta la storia dell’alpinismo (messner-moun tain-museum.it). Per gli appassionati di snowboard qui è una festa: lo Snowpark Plan de Corones è uno dei più grandi e ha 4 differenti linee di discesa, fra cui una family fun line (suedtirol.info).
• Il nostro consiglio: il Falkensteiner Hotel Kronplatz è un tempio dello starbene (da 260 euro la doppia con mezza pensione, falkensteiner.com). La sua Acquapura Mountain Spa ha una superficie di 1400 mq: il relax è davvero assicurato!

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Santa Caterina Valfurva

• Dove ti trovi: in Lombardia, appena oltre Bormio, Santa Caterina Valfurva (santacaterina.it) dispone di eccellenti piste da sci, non a caso ha ospitato i Campionati mondiali e, più volte, gare di Coppa del Mondo. La quota elevata (1.738 metri) e il particolare microclima garantiscono un innevamento abbondante per tutto l’inverno.
• È unica per: le passeggiate con le ciaspole nel Parco Nazionale dello Stelvio. Ci sono itinerari di ogni difficoltà e lunghezza, ma è sempre preferibile farsi accompagnare da una guida (www.guidealpine.biz). Un’escursione semplice parte dal centro del paese e porta in due ore al Rifugio Forni da dove si gode una magnifica vista sul ghiacciaio dei Forni, il secondo in Italia per estensione.
• Il nostro consiglio: l’Hotel Baita Fiorita della indimenticabile campionessa Deborah Compagnoni (da 150 euro la doppia, compagnoni.it). Per un mix fra tradizione e innovazione culinaria si va al Ginger Bistrot (gingerbistrot.it).

My Leukerbad AG
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Leukerbad

• Dove ti trovi: a 1.411 metri di quota, nel cantone svizzero del Vallese e a tre ore da Milano, Leukerbad dispone di 55 km di piste da discesa servite da impianti che salgono fino a 2.510 metri (leuker bad.ch). Appena oltre il Passo Gemmi, raggiungibile in funivia, hai le piste da fondo d’alta quota.
• È unica per: ogni giorno quasi quattro milioni di litri di acque termali sgorgano fino a 51° di temperatura dalle sorgenti intorno a Leukerbad, diventata una delle località sciistiche predilette da chi vuole abbinare sport e benessere. Sono tre gli stabilimenti pubblici della località: Leukerbad Therme, con oltre 10 piscine avventura; le Walliser Alpentherme & Spa Leukerbad nella piazza del paese e, più piccole, le Therme 51.
• Il nostro consiglio: la spa panoramica del Gemmi Lodge (gemmi.ch) e l’Hotel Therme 51 Physio & Spa (doppia da 186 euro con ingresso alle terme, ther me51.ch).

Nella foto il Passo Gemmi, in Svizzera: è un valico storico, con 16 km di pista per sci di fondo e percorsi per camminate con le ciaspole. Una volta raggiunto, offre un panorama mozzafiato.

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Courmayeur

• Dove ti trovi: l’avveniristica funivia Skyway ti porta fino a 3.466 metri, nel cuore del Monte Bianco. A fondo valle, Courmayeur, la regina delle località turistiche della Valle d’Aosta, ti conquista con lo struscio di via Roma e le romantiche frazioni di Entreves e Dolonne.
• È unica per: la Vallée Blanche, la più lunga discesa in fuori pista delle Alpi. Si scia per 24 km, da Punta Helbronner fino a Chamonix, 18 dei quali su ghiacciaio. Il tracciato è semplice, adatto a chiunque sia in grado di scendere da una pista rossa, anche se per i numerosi passaggi obbligati tra seracchi e crepacci conviene essere accompagnati da una guida alpina (guidecourmayeur.com).
• Il nostro consiglio: all’hotel Dolonne tutto il fascino di una casa-forte del XVI (da 90 euro la doppia, hoteldolonne.it). Alla Baita Ermitage si arriva in auto ma le atmosfere e il menu sono quelle tipiche di un autentico chalet d’alta quota (bai taermitage.com).

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Abetone

• Dove ti trovi: collocato sul confine tra Toscana ed Emilia Romagna a 1.388 metri di quota, l’Abetone è da sempre la più famosa località sciistica appenninica. Proprio quest’inverno si celebrano i 70 anni delle medaglia d’oro olimpica di Zeno Colò, abetonese doc.
• È unica per: buona parte dei 50 chilometri di piste dell’Abetone si sviluppa tra foreste di faggi, in un contesto naturale inconsueto per lo sciatore. I tracciati seguono sempre la massima pendenza, assecondando la morfologia della montagna. Bella e non molto difficile, tra le altre, è la Zeno 3 (multipassabetone.it). Gli abetonesi dicono che chi impara a sciare qui può affrontare senza problemi qualunque discesa delle Alpi.
• Il nostro consiglio: prova il menu dei rifugi, con paste tirate a mano, dalle lasagne ai tortellini e alle tagliatelle. I locali vanno a cena al ristorante Regina, top della cucina emiliana e della montagna pistoiese (albergoregina.com).

Sciare è un divertimento, ma sulla neve arrivate preparati

L’incontro con la campionessa: Sofia Goggia

Bergamasca doc, 29 anni, Sofia Goggia è campionessa olimpica in carica di discesa libera e sarà portabandiera della squadra azzurra a Pechino il prossimo febbraio.

«Ho iniziato a sciare all’età di tre anni, a Foppolo, dove aveva una casa mio nonno, e da allora non ho più smesso. E visto che per carattere cerco sempre di dare il massimo in ogni cosa che faccio, ho cominciato a gareggiare. Poi a vincere. Infine mi sono trovata con al collo la medaglia d’oro olimpica di discesa libera. E, non lo nascondo, a febbraio, in Cina, cercherò di fare il bis. La montagna fa parte di me, d’inverno come d’estate, quando vado spesso a Cogne, in Valle d’Aosta. Lì, come per le strade della mia Bergamo, capita che mi chiedano consigli per iniziare o riprendere a sciare. Alle mamme dico di portare i bimbi sulle piste a 4 o 5 anni, privilegiando sempre il divertimento. E se cercano una disciplina per prepararli alle attività sportive, e quindi anche allo sci, c’è la ginnastica artistica, che fornisce una base muscolare molto completa. Ecco, a proposito di preparazione: lo dico a tutti i lettori che finalmente quest’inverno possono tornare a divertirsi sulla neve. Un anno lontano dalle piste causa Covid può avere lasciato il segno. Prendetevi il tempo e lo spazio per arrivare al momento in cui riallaccerete gli scarponi e affronterete la prima pista. Fatelo meglio del solito, anche con lunghe camminate e un po’ di palestra per il potenziamento muscolare. Quando si è tonici tutto è più facile e rilassante. A chi non ha tempo consiglio gli esercizi isometrici e con gli elastici da fare anche a casa. A tutti suggerisco di ripartire da piste più semplici rispetto a quelle a cui si è abituati, in modo da risvegliare automatismi acquisiti negli anni. Quest’anno c’è anche una promozione interessante: in date prefissate, i tesserati Fisi potranno acquistare il giornaliero in moltissime ski aree a metà prezzo. Bello, no?» (per informazioni: fisi.org/federazione/tesseramento-2021-convenzioni-skipass).