Gli Hoscar Awards sono considerati tra i riconoscimenti più autorevoli nel mondo dell’ostello, perché non nascono dal giudizio di giurie tecniche ma dall’esperienza reale di milioni di viaggiatori. Ogni anno, recensioni e valutazioni raccolte in tutto il mondo delineano un panorama concreto e attendibile delle strutture che funzionano davvero.

Le categorie valutano dimensioni, popolarità, qualità dei servizi, atmosfera e nuove aperture, restituendo una fotografia ricca e utilissima per chi sta programmando un viaggio. In questa edizione, l’Italia brilla con una presenza significativa e un caso unico nel suo genere: la catena Yellowsquare, riconosciuta in più città e in più categorie.

Che cosa sono gli Hoscar Awards

Gli Hoscar Awards vengono assegnati da Hostelworld e si basano esclusivamente sulle recensioni degli ospiti. Questo rende il riconoscimento particolarmente affidabile, perché premia le strutture che hanno saputo offrire un’esperienza positiva, sicura e coinvolgente.

Non sono semplici classifiche, ma indicazioni reali su dove vale la pena dormire. Gli ostelli premiati sono spesso quelli che riescono a coniugare un buon rapporto qualità-prezzo con una forte identità: spazi curati, staff disponibili, ambienti che favoriscono gli incontri e un’attenzione crescente alla sostenibilità.

Per chi ama il viaggio accessibile ma non vuole rinunciare al comfort, gli Hoscar Awards sono una bussola preziosa.

L’Italia che brilla: i riconoscimenti nella penisola

Così come avviene in ambito alberghiero, anche sul fronte degli ostelli il nostro Paese eccelle. Nel panorama internazionale del 2026, Yellowsquare si distingue come l’unica catena italiana capace di comparire tra i vincitori in diverse categorie e città. È un risultato importante, perché mostra quanto il modello di ospitalità proposto dal gruppo – un mix equilibrato di design, socialità e integrazione con il tessuto urbano – sia apprezzato dai viaggiatori di tutto il mondo.

A Roma, per esempio, Yellowsquare è stato riconosciuto come l’ostello più popolare della capitale. A Firenze la stessa catena ha ottenuto il titolo di struttura più apprezzata dagli ospiti. Questi risultati confermano quanto il brand sia riuscito a imporsi in due delle mete urbane più frequentate d’Italia.

Accanto alla catena, figurano anche diversi ostelli indipendenti che contribuiscono a rendere più vivace la scena nazionale. Tra questi ci sono l’Hostel of the Sun di Napoli, spesso citato per l’accoglienza calorosa, e l’Anda di Venezia. E ancora il QUO di Milano, l’Hopestel Secret Garden di Napoli e il Plus di Firenze. Anche se il sistema italiano degli ostelli non è ancora strutturato come quello di altri Paesi europei, la presenza di queste realtà indica un movimento in crescita.

Yellowsquare: perché conquista l’Europa

Tra i riconoscimenti più prestigiosi a livello continentale c’è il titolo di Best Large Hostel in Europe. È stato ottenuto da Yellowsquare Firenze, che entra così nel ristretto gruppo delle grandi strutture europee considerate eccellenti per qualità dei servizi, organizzazione degli spazi e atmosfera.

Lo stesso ostello fiorentino appare anche come secondo classificato nella graduatoria nazionale, dove a dominare quest’anno è l’Anda Venice, un’altra struttura molto apprezzata e inserita tra i migliori extra-large d’Europa.

Ma la vera sorpresa arriva da Atene, dove Yellowsquare ha inaugurato la sua prima apertura internazionale. Nonostante i pochi mesi di attività, l’ostello greco è stato premiato come Best New Hostel in Europe. Questo ha confermato la capacità del gruppo di esportare con successo il proprio stile di accoglienza.

È un segnale forte del fatto che l’Italia, anche fuori dai confini nazionali, può proporre un modello di ospitalità giovane e contemporaneo, capace di competere con realtà ben più radicate nel resto d’Europa.

Hoscar Awards 2026, i migliori ostelli del mondo

Gli Hoscar Awards comprendono decine di strutture premiate in tutto il mondo, dalle Americhe all’Oceania, ed è impossibile elencarle tutte. Vale, però, la pena ricordare alcuni riconoscimenti speciali che raccontano le diverse anime dell’esperienza in ostello.

A Rio de Janeiro, per esempio, il Longboard Paradise Surf Club ha ottenuto il premio dedicato agli Eco-Warrior, sottolineando un impegno concreto per la sostenibilità abbinato allo spirito avventuroso delle onde brasiliane.

A Lisbona, il Sunset Destination Hostel si è aggiudicato il premio Community Superhero grazie alla sua capacità di intrecciare accoglienza, attività sociali ed eventi urbani. In Perù, il Black Llama Hostel di Cusco è stato premiato come Culture Champion, perché riesce a trasformare il soggiorno in un’immersione autentica nella tradizione andina.

Tra i riconoscimenti più «classici», i piccoli ostelli che offrono atmosfere intime hanno conquistato la categoria Best Small Hostel. Le strutture più grandi e vivaci, invece, hanno dominato tra i Best Large Hostel. Nell’ambito delle preferenze espresse dai viaggiatori spicca il Mango Mansion di San Juan, molto amato per la posizione e l’energia che si respira al suo interno.