Il 2026 è un anno da segnare in agenda se sei un’appassionata d’arte. In tutto il mondo sono previste aperture che promettono di cambiare il volto di intere città e di ridefinire il modo in cui vivere i musei: non più solo luoghi di conservazione, ma spazi immersivi, ibridi, spesso affacciati sull’acqua o inseriti in contesti storici potenti.

Dal digitale all’arte narrativa, dalla fotografia alla grande architettura museale, quest’anno sarà eccezionale se cerchi destinazioni culturali. Potrai infatti inserire nella lista dei desideri nuovi orizzonti, o sfruttare l’occasione per riesplorare destinazioni che conosci già.

Bruxelles, KANAL – Centre Pompidou

A Bruxelles, Belgio, lungo il canale che attraversa la città, aprirà il KANAL – Centre Pompidou il 28 novembre 2026 nello storico ex garage Citroën, un edificio industriale degli anni ’30 riconvertito per ospitare un museo dedicato all’arte moderna e contemporanea.

Il progetto, legato all’istituzione francese Centre Pompidou, combina aree gratuite aperte alla città con gallerie climatizzate per mostre temporanee e permanenti, biblioteche, archivi, performance e laboratori.

All’interno dei circa 40.000 metri quadrati di spazi espositivi e pubblici, potrai trovare i capolavori di artisti come Matisse, Picasso e Giacometti.

Amburgo, UBS Digital Art Museum

Ad Amburgo il futuro dell’arte prende forma nella HafenCity, uno dei quartieri più innovativi della città. Qui apre nel 2026 l’UBS Digital Art Museum, uno dei più grandi musei europei dedicati esclusivamente all’arte digitale immersiva.

Il cuore del progetto è la mostra permanente teamLab Borderless, firmata dal collettivo giapponese teamLab, composta da ambienti interattivi che reagiscono al movimento dei visitatori.

Non troverai quadri alle pareti, ma spazi in cui luce, suono e immagini digitali costruiscono esperienze sensoriali totali. È un museo chiave perché sancisce l’ingresso definitivo del digitale nel linguaggio museale istituzionale.

Abu Dhabi, Guggenheim Abu Dhabi

Sull’isola di Saadiyat ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, nel 2026 aprirà il Guggenheim Abu Dhabi, progettato dall’architetto Frank Gehry. Sarà il più grande museo della rete Guggenheim a livello globale e parte integrante del distretto culturale che include già il Louvre Abu Dhabi.

Il museo, con i suoi 30mila metri quadrati dedicati a spazi espositivi, aree educative, archivi e laboratori di restaur, ospiterà una collezione di arte moderna e contemporanea da tutto il mondo. Potrai ammirare opere di icone come Jean-Michel Basquiat, Jackson Pollock, Mark Rothko e Andy Warhol accanto a opere di artisti meno noti provenienti da Asia, Africa e mondo arabo.

Rotterdam, Nederlands Fotomuseum

La fotografia è la vera protagonista della nuova stagione culturale di Rotterdam. Il Nederlands Fotomuseum si trasferisce nel Santos Warehouse, un edificio portuale del 1902 affacciato sull’acqua restaurato dagli studi Renner Hainke Wirth Zirn Architekten e WDJArchitecten e trasformato in un centro contemporaneo dedicato all’immagine.

Qui è custodita una delle collezioni fotografiche più vaste al mondo, con milioni di immagini che raccontano storia, società e sperimentazione visiva.

La nuova sede permette finalmente di esporre e studiare questo patrimonio in modo strutturato, rendendo Rotterdam un punto di riferimento internazionale per la fotografia come linguaggio artistico e documento del reale.

Tashkent, Centre for Contemporary Arts

A Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, l’arte contemporanea trova finalmente una casa permanente. Il Centre for Contemporary Arts apre nel 2026 all’interno di un ex complesso industriale dei primi del Novecento, riconvertito da Studio KO.

Gli spazi ospiteranno mostre internazionali, residenze per artisti, performance e programmi educativi. È un progetto che cambia l’esperienza della città per chi la visita: accanto ai viali monumentali e ai quartieri storici, introduce un luogo contemporaneo in cui l’arte è protagonista.

Los Angeles, Lucas Museum of Narrative Art

A Los Angeles il museo diventa racconto. Il Lucas Museum of Narrative Art, progettato da MAD Architects e voluto da George Lucas, apre nel 2026 a Exposition Park con una missione chiara: esplorare il potere della narrazione visiva.

All’interno convivono cinema, illustrazione, fumetto, arte digitale e cultura pop, con opere che spaziano dall’arte classica alle immagini iconiche della contemporaneità. L’edificio futuristico è pensato come un’astronave atterrata in città e sarà articolato su 5 piani.

Al centro di tutto sarà collezione personale di George Lucas, con oltre 40mila pezzi d’arte raccolti in 50 anni. Un progetti ambizioso che riflette l’anima di Los Angeles, capitale mondiale dell’immaginario: una tappa imperdibile durante la tua vacanza da Oscar.

Los Angeles, DATALAND – Museum of AI Arts

Sempre a Los Angeles nasce DATALAND, il primo museo al mondo interamente dedicato all’arte creata con l’intelligenza artificiale.

Il progetto è ideato dall’artista Refik Anadol e si concentra su opere generate a partire da grandi dataset, trasformati in installazioni immersive e ambienti visivi in continua evoluzione.

Nell’edificio che sorge all’interno del The Grand LA, disegnato da Frank Gehry a Downtown, l’arte non è statica, ma cambia nel tempo. DATALAND è importante perché non si limita a esporre tecnologia, ma riflette su come i dati e l’AI stiano ridefinendo i concetti stessi di creatività, autore e percezione.

Suzhou, Suzhou Museum of Contemporary Art

A Suzhou, in Cina, il nuovo Suzhou Museum of Contemporary Art ha aperto a gennaio nel distretto di Jinji Lake come un ponte tra tradizione e futuro. Il progetto architettonico è firmato da BIG – Bjarke Ingels Group e si ispira alla struttura dei giardini classici locali, reinterpretandoli in chiave contemporanea.

Il museo ospiterà arte contemporanea, design e nuovi media, con spazi interni ed esterni pensati per una fruizione fluida. La sua rilevanza sta nella capacità di integrare l’eredità culturale cinese con il linguaggio dell’architettura globale.

Bled, Muzej Lah

Dall’estate 2026, Bled si arricchisce di un nuovo polo culturale: il Muzej Lah, nato per volontà dei collezionisti sloveni Igor e Mojca Lah, ospiterà per la prima volta al pubblico la collezione della Fundacija Lah, accumulata in oltre trent’anni di collezionismo. Saranno presenti circa 800 opere di oltre 100 artisti sloveni e internazionali.

L’edificio è progettato da David Chipperfield, vincitore del Pritzker Prize 2023, e dialoga con il paesaggio circostante: il castello medievale domina la scena e il lago di Bled e le Alpi Giulie fanno da sfondo naturale. All’esterno, un grande giardino accoglierà alcune sculture della collezione, permettendoti di passeggiare tra arte e natura, trasformando la visita in un’esperienza completa e panoramica.

Rio de Janeiro, Museum of Image and Sound – Copacabana

Sulla celebre spiaggia di Copacabana, a Rio de Janeiro, è prevista l’apertura di un nuovo Museum of Image and Sound (MIS), pensato per celebrare la cultura visiva e sonora del Brasile.

Nel museo troverai fotografie, film, registrazioni audio e installazioni interattive, con spazi pensati per mostre temporanee e attività educative. Posizionato tra la città e la spiaggia, diventa un luogo in cui la storia mediatica brasiliana e la vita contemporanea si incontrano, offrendo ai visitatori una nuova prospettiva sulla città.

Tokyo, MON – Museum of Narratives

A Tokyo, l’apertura del MON (Museum of Narratives) è in programma per il 28 marzo. Il nuovo museo ti regalerà una prospettiva nuova sulla narrazione visiva contemporanea. Lo spazio sarà dedicata all’arte che racconta storie, tra fumetto, illustrazione, video e installazioni immersive.

Situato in un quartiere dinamico della capitale giapponese, il museo permetterà di esplorare il racconto come forma d’arte, offrendo a chi viaggia un’esperienza diversa dai musei tradizionali, perfetta da inserire in un itinerario culturale innovativo nella città.