Una tenda può avere diversi significati. Tradizionalmente, e per generazioni, ha rappresentato il desiderio di libertà dei viaggiatori che vogliono dormire immersi nella natura. Ma ora è anche molto altro: lo chiamano “campeggio urbano”, una nuova tendenza che si declina in tanti modi. Picchetti, materassino e sacco a pelo si trasformano in una casa portatile per partecipare a un evento o per far sentire la propria voce. È successo all’ultima Design Week. In quei giorni la terrazza del centro culturale Base di Milano è diventata un micro-villaggio tendato curato dal collettivo Parasite 2.0, dove 20 designer e studenti in arrivo da tutto il mondo si sono confrontati sul tema del caro affitti e dell’abitare precario.

In posa sulla terrazza del Base, a Milano, dove designer e studenti arrivati da tutto il mondo sono stati ospitati in tenda durante l’ultima Design Week

E sempre durante il Salone del Mobile, grazie all’iniziativa di IED (Istituto europeo del design) e della Fondazione Francesco Morelli, 300 giovani hanno dormito gratuitamente negli igloo montati negli spazi dell’ex Macello di Porta Vittoria: un progetto innovativo battezzato Glitch Camp. Così innovativo e interessante che ha appena vinto il Compasso d’Oro nella categoria Design per il Sociale.

E, adesso che arriva l’estate, l’urban camping diventa protagonista dei grandi festival come il Bam di Piazzola sul Brenta (bameurope.it/), il raduno di chi viaggia in bicicletta, o dei concerti che hanno bisogno di strutture in grado di ospitare tutti i partecipanti. E cosa c’è di meglio di un campeggio (urbano) per creare un luogo di incontro, confronto e divertimento?

In Italia ci si vede per fare workshop, bagni di gong e musica

Per quattro giorni, dal 5 all’8 agosto, l’altopiano di Colfiorito, sull’Appennino umbro-marchigiano, si trasformerà in una città temporanea con il Montelago Celtic Festival, che nel 2026 compie 23 anni. In programma concerti, danze, giochi, accampamenti storici, cerimonie celtiche e mercati artigianali. Il campeggio ospita 10.000 persone e ha un’anima green grazie alla raccolta differenziata tenda per tenda, a 7 km di luci a Led e a un acquedotto sotterraneo costruito dal team che l’anno scorso ha erogato 23.750 litri di acqua gratuita nell’area (con una notevole riduzione delle bottiglie di plastica).

Corsi e laboratori per tutti

Qui si può portare la propria tenda o affittare un’elegante canadese con lampada e lucchetto. A disposizione di tutti macelleria, fruttivendolo, panificio a km zero. Il plus? La possibilità di partecipare a corsi di arpa celtica e cornamusa, a laboratori di carta e ceramica, a workshop su erboristeria e fermentazione, a incontri letterari ed escursioni sui Monti Sibillini (montelagocelticfestival.it).

Le passeggiate nella natura sono uno dei plus anche dell’Ypsigrock che, dal 6 al 9 agosto, porta i protagonisti della musica indie e alternative-rock a Castelbuono (Pa), pittoresco borgo medioevale a pochi chilometri dal mare di Cefalù (uno dei palchi si trova in un chiostro del Settecento, ypsigrock.it). L’Ypsicamping, dedicato agli spettatori, si trova nel cuore del Parco delle Madonie, tra pini neri, olmi, lecci e salici. I campeggiatori si rilassano tra i tavoli di legno, uno stagno, un antico abbeveratoio e fanno escursioni nel verde.

È un invito al ritorno all’essenza e ai luoghi che sentiamo nostri il titolo “Homecoming” del festival Jazz: Re: Found. In un panorama di eventi sempre più guidati dalle logiche del mercato, la kermesse si propone come presidio culturale indipendente con artisti più e meno conosciuti: dalla leggenda dello spiritual jazz Kahil El’Zabar al soul singer mascherato Pale Jay, dalla band Nu Genea al musicista italo-senegalese Fresh Mula (festival.jazzrefound.it).

Chi vuole sentirli suonare, insieme a tanti altri, dal 27 al 30 agosto a Cella Monte, nel Monferrato, può montare la propria tenda o dormire nel glamping attrezzato (si prenota con la app Slesh). In entrambi i casi la sorpresa è partecipare alle attività wellness organizzate a corollario, come le sessioni di yoga e meditazione, i bagni di gong e i massaggi.

In Nord Europa ci si ritrova tra saune, castelli e degustazioni

Sapevi che esiste un museo del campeggio? Si trova al castello di Egeskov di Kværndrup, sull’isola danese di Fionia. Il Camping Outdoor Museum ripercorre la storia delle prime vacanze in natura fino all’avvento della roulotte e al lusso dei glamping (egeskov.dk). Sempre in Danimarca, a Roskilde, 40 minuti da Copenaghen, si tiene uno dei festival musicali più antichi ed etici d’Europa, gestito da un’organizzazione no profit che dà i proventi in beneficenza (dal 27 giugno al 4 luglio, roskilde-festival.dk).

Il campeggio sorge come una città temporanea e per alcuni è il vero motivo per arrivare fin qui: si può piantare la propria tenda, affittarne una, scegliere un’area in cui le persone sono accomunate da interessi e attività condivise. Ci sono negozi e stand con piatti 100% bio, veg e vegan. Sul palco ci saranno Gorillaz, The Cure, Zara Larsson, Lily Allen, David Byrne; fuori dal palco ti aspettano corsi di yoga, esperienze sensoriali nei giardini, degustazioni di caffè e workshop di stampa (visitdenmark.it).

Il Sziget Festival sul Danubio

Ha una location molto particolare anche il Sziget Festival, in programma dall’11 al 15 agosto. L’isola che lo ospita sul Danubio, nella zona nord di Budapest, in quei giorni viene soprannominata “l’isola della libertà”. Durante l’anno è un tranquillo parco pubblico, mentre ad agosto si trasforma in un luogo dove condividere un’esperienza comunitaria (visithungary.com). Il suo camping è pensato come spazio di incontro e di celebrazione delle diversità culturali. Si può arrivare con il camper o la propria tenda, affittarne una attrezzata o dormire in lodge. Tutto a pochi passi dalla spiaggia e dalla possibilità di fare un tuffo rigenerante nel Danubio (szigetfestival.com). In più, chi dorme sull’isola ha accesso a un’area wellness con sauna, massaggi, sessioni di yoga e stanze del silenzio dove rilassarsi; nella zona accessibile si noleggiano sedie a rotelle; nella family area ci sono l’animazione per i bambini in diverse lingue e lo Snap Motel, dove i piccoli fanno il pisolino mentre i genitori ascoltano la musica.

In centro città si condividono picnic e roulotte vintage

Benvenuta nel quartiere più vivace e multiculturale di Berlino, Neukölln, che ti accoglie tra caffè hipster e gallerie d’arte. Qui, negli spazi di un’ex fabbrica di aspirapolveri, un team tutto al femminile ha creato il caravan hotel Hüttenpalast (huettenpalast.de). Roulotte d’epoca rimodernate, bungalow e chalet arredati con pezzi di design offrono letti comodi, mentre le aree comuni dove bere un caffè o fare il picnic sono un tripudio di piante e fiori.

Il caravan anni ’70 Kleine Schwester (Sorellina) è stato riadattato dal designer Yoraco Gonzales che, per fare da contrasto alla texture in plastica, ha creato un mosaico di legno all’interno. Chi viaggia con gli amici può affittare Sorellina insieme ad altre strutture per rivivere il fascino delle vacanze di gruppo sotto le stelle. Ma, questa volta, nel cuore di una metropoli europea.

Punta il Gps su Vienna

Il Donauinselfest di Vienna, quest’anno dal 3 al 5 luglio, è uno dei festival all’aperto gratuiti più grandi del mondo. Si tiene su un’isola in mezzo al Danubio e si trova a 20 minuti di passeggiata dal Camping Neue Donau (wien.info).