Genitori e figli: l’importanza del dialogo

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Il dialogo è un aspetto importantissimo della relazione: quando si fallisce si prova impotenza e, in certi casi, rabbia. «Come se si venisse licenziati dai figli» dice Laura Petrini, consulente educativa del centro di consulenza psicologica e pedagogica Kebrillah di Milano. «In questi casi, anziché agire d’impulso, è meglio fermarsi».

Il piccolo fa i capricci perché non vuole andare a dormire? Sia il genitore che alza la voce sia quello che tenta di convincerlo a tutti i costi stanno agendo per timore: il primo di non avere più autorevolezza, il secondo di deludere il figlio. In entrambi i casi, meglio chiedersi cosa sta succedendo, mettersi accanto lui e fargli capire che siamo interessati a come si sente. Ci sarà tempo il giorno dopo per ricordargli le regole circa gli orari: ma intanto riuscirai a uscire dalla crisi.

In più Laura Petrini suggerisce i 6 vocaboli da tenere a mente per comunicare con efficacia, senza fraintendimenti.

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«Basta, stammi a sentire!». Che senso di impotenza quando non riesci a comunicare con tuo figlio... Eppure la soluzione c’è

Parla a tuo figlio ma lascia parlare anche lui (e ascoltalo con attenzione)

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