Figli senza regole? Questi i danni sul loro cervello

Credits: Olycom
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Le regole, tanto amate un tempo e tanto bistrattate oggi. Le scuole di pensiero su quante e quali siano le regole base per educare, sono quasi infinite. Di certo, però, si assiste a una generalizzata tendenza ad abbattere a una a una le regole con cui le generazioni di neogenitori sono cresciute.

Con quali conseguenze? Il pensiero dominante dei genitori associa regole più blande (a volte quasi inesistenti) a una maggior libertà del bambino. E, di riflesso, la maggior libertà con la felicità. Ovvero: "ti cresco felice e libero, perché non ti stresso con le regole che i miei genitori mi hanno costretto a seguire da bambino".

Invece, recenti ricerche nei campi delle neuroscienze e della neurobiologia, smentiscono questo tipo di mantra genitoriale. Che, siamo sinceri, toglie anche una buona parte di responsabilità al ruolo di genitore.

Sarà che i quarantenni di oggi sono eterni adolescenti e non hanno voglia di imporre regole ai figli, appellandosi a principi educativi che essi stessi spesso ignorano? La risposta è complessa ma la scienza è unanime: ai bambini servono le regole, anzi ne hanno proprio bisogno per essere più felici ed equilibrati.
Ecco perché...

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Crescere i figli abdicando alle regole? Non è una buona idea, soprattutto se si considerano le conseguenze psichiche di questa scelta

Lo affermano addirittura i più recenti studi di neuroscienza e neurobiologia. Un'educazione eccessivamente permissiva e priva di regole (nonché di punti di riferimento solidi) porta a crescere bambini meno felici e non in grado di percepire sensazioni importanti quali la gratificazione. Dunque la teoria che l'assenza di regole sia correlata alla maggiore spensieratezza e felicità dei bambini, naufraga di fronte a tali scoperte scientifiche. Ma c'è di più: al contrario di ciò che in molti sono portati a pensare, l'assenza di regole nell'infanzia genera individui già stressati da bambini (ne è indice un elevato livello di cortisolo, ormone dello stress) e adulti più cedevoli ad aggressività e pulsioni incontrollate.

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