RIDERE: una medicina, per il corpo e per la mente

Ridere: genera piacere, al corpo ed alla mente, ed è contagioso. Perché non farlo più spesso?

Ridere fa bene: al corpo ed alla mente. Ridendo, si prova anche piacere fisico: si percepisce una se

Ridere fa bene: al corpo ed alla mente. Ridendo, si prova anche piacere fisico: si percepisce una sensazione di euforia, si rilassa il corpo e si allevia la tensione muscolare, non solo, si rafforza anche il sistema immunitario e migliora il sistema respiratorio… e non ha effetti collaterali. Poi, ridere è contagioso… Perché non educarci, sin da piccoli, a farlo più spesso?

Il Professor Roberto Pani, psicoanalista, ci ha spiegato cosa succede quando ridiamo e perché ridere fa tanto bene.

Quando ridiamo si innesta questo meccanismo - spiega il Professor Pani - “a livello psicologico, n

Quando ridiamo si innesta questo meccanismo - spiega il Professor Pani - “a livello psicologico, neuro-endocrino e quindi fisiologico, alcuni neurormoni, come la serotonina, la dopamina, le endorfine, la noradrenalina, aumentano la loro permanenza nel corpo, producendo piacere anche fisico”.

“In particolare, succede che a livello dell’ipotalamo, l’amigdala e le sue connessioni nervose

“In particolare, succede che a livello dell’ipotalamo, l’amigdala e le sue connessioni nervose del sistema limbico, cioè quella porzione dell’ipofisi, fatta a mandorla, associano emozioni felici basate su altrettanti immagini di memoria implicita”.

“Occorre aggiungere che queste emozioni felici che generano euforia, non sono ricordate a livello

“Occorre aggiungere che queste emozioni felici che generano euforia, non sono ricordate a livello della coscienza, perché sono troppo primitive e quindi non consapevoli. Ne consegue che dopo una bella risata si ottiene mediamente un maggior equilibrio tra corpo e mente”.

“Sono stati compiuti svariate ricerche sugli effetti fisiologici della risata che hanno dimostrato

“Sono stati compiuti svariate ricerche sugli effetti fisiologici della risata che hanno dimostrato che l’allegria produce una serie di effetti positivi sull’intero organismo: rilassamento del corpo per circa 45 minuti e della tensione muscolare e stress fisico; potenziamento del sistema immunitario perché la risata incrementa l’immunoglobulina, (leucociti o globuli bianchi) nella circolazione sanguigna, ne consegue che ci ammaliamo di meno. Ridere inoltre migliora il sistema respiratorio: quindi l’ossigenazione del sangue: chi soffre di enfisema dovrebbe poter ridere più spesso”.

“Ridere consente di ridurre il dolore fisico, quindi l’uso degli analgesici. La risata giova al

“Ridere consente di ridurre il dolore fisico, quindi l’uso degli analgesici. La risata giova al sistema vascolare. Il buon umore sembra ringiovanisca, ed in genere sembra migliori i tessuti muscolari. La risata migliorerebbe anche la funzionalità intestinale. Non solo, l’umorismo migliora i rapporti sociali, i rapporti matrimoniali, quelli di coppia, tutti…”

Patch Adams, medico nord americano, usa notoriamente la tecnica del far ridere clinicamente. Aiuta c

Patch Adams, medico nord americano, usa notoriamente la tecnica del far ridere clinicamente. Aiuta coloro che sono ammalati in ospedale e ha scoperto che bambini che sono colpiti da tumore spesso migliorano la loro condizione di salute o prolungano la loro vita: comunque ne ricavano molti benefici. Ridere genera piacere oltre che all’umore, anche al corpo.

In genere, invece, si ride e sorride poco e si è poco capaci di prendersi un po’ in giro. Il Prof

In genere, invece, si ride e sorride poco e si è poco capaci di prendersi un po’ in giro. Il Professor Pani ci ha spiegato che “in realtà, noi parliamo degli effetti positivi della risata, ma non riusciamo a ridere se siamo tristi, se sperimentiamo in noi stessi tristezza, malinconia o depressione. Se ci accordiamo di ridere poco dovremmo domandarci il perché. Se ci sono cause occasionali e reattive a un dispiacere, a una situazione traumatica, e’ naturalmente accettabile. In caso invece la tristezza sia sempre dominante gioverebbe chiedere aiuto professionale e consultarsi”.

Riproduzione riservata