Segnali di disagio? Osserva i comportamenti di tuo figlio

Credits: Corbis
1 5

LA COMUNICAZIONE HA BISOGNO DI FIDUCIA

Riconoscere il disagio in un bambino o un adolescente può essere una questione complessa. È facile che fra i più piccoli senso di colpa, imbarazzi e vergogna, insieme alla sensazione di essere sbagliati, prendano il sopravvento con il rischio che si interrompa la fluidità della comunicazione con i genitori e ad essa si sostituisca la tendenza a trincerarsi nel segreto. Il non detto dei piccoli può nascondere grandi verità, spesso non viste: quando rimangono sotto pelle esse creano il vuoto di uno strappo doloroso sempre più grande, che apre una frattura nello star bene dei ragazzi, sia per quanto riguarda il rapporto con se stessi, nonché nei confronti delle dinamiche familiari e di relazione con il mondo. La dott.ssa Barbara Repossini, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa (repossinibarbara@yahoo.it) ci ha aiutato a riflettere sugli strumenti necessari da sviluppare al fine di valutare con onestà i segnali di disagio in un bambino, in modo da poter migliorare la comunicazione fra genitori e figli.

/5

I consigli dell'esperta

 

Quanto osservi tuo figlio? Nonostante siamo soliti attribuire grande importanza alle parole, l'aspetto non verbale occupa circa il 90% della comunicazione. È importante prestare attenzione ai piccoli o grandi segnali espressi fra le righe. Trascorrere tempo insieme di qualità è fondamentale per l'instaurarsi di un dialogo in grado di costruire fiducia, consapevolezza, intimità. Il primo passo? Ascolta in modo attivo. Sii presente. Sostituisci le domande fatte per istinto di controllo alla curiosità che è voglia di condivisione, capacità di dare vita a un territorio da percorrere insieme, per aiutare un figlio a trovare le risorse e la sicurezza per spiccare da solo il grande volo.

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te