5 consigli per sopravvivere allo stress delle notti in bianco

Credits: Corbis
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QUANDO I BIMBI PIANGONO
Diventare genitori è un'avventura che mette in gioco tante emozioni: alla gioia si mescola la sottile paura che è affacciarsi a un territorio nuovo, di cui non si conoscono ancora le regole. Oltre alla fatica fisica, che implica ritmi serrati nell'organizzazione e (spesso!) notti in bianco, si aggiunge lo stress mentale. Essere sempre presenti, tentare di capire i bisogni di un bambino piccolo e far coincidere gli impegni familiari è faticoso, tanto più tenendo conto che nella società occidentale contemporanea le mamme vivono sempre più spesso una condizione di solitudine.

Sensazioni di panico e inadeguatezza possono essere accentuati dal fatto che oggi le giovane donne non sono più coinvolte nella crescita di uno stuolo di cuginetti, come accadeva un tempo: un figlio nella maggior parte dei casi rappresenta il primo e unico contatto con la cura di un neonato e questo può rendere ancora più stressante la situazione emotiva, caricando di aspettativa e ulteriori timori rispetto alla propria capacità di madre. Quando le ore di sonno diminuiscono drasticamente e la notte è squarciata da urli che non sappiamo come consolare, stanchezza, ansia e nervosismo possono davvero farsi pesanti da sopportare. Prima di esplodere, ecco alcuni semplici consigli per sopravvivere con il sorriso a questo periodo.

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Combattere la stanchezza con pazienza e amore

IL SONNO DEI NEONATI
Tra le prove più dure da superare quando si diventa genitori c'è sicuramente la rinuncia al sonno. Anche se ci sono pochi neonati di fortunati genitori che a 2-3 mesi riescono a dormire per 8 ore di fila, la maggior parte ha bisogno di mesi, se non anni, per raggiungere tale traguardo. Devi sapere che i risvegli dei neonati non sono dovuti solo al bisogno di nutrirsi frequentemente, ma anche al bisogno di contenimento e accudimento che è nella natura stessa dei bimbi appena nati. Si nasce con la paura dell'abbandono e ci vuole tanta pazienza e amore per superarla.
Se nel primo anno di vita vieni svegliata spesso dal tuo bimbo cerca di non arrabbiarti e considera quella che è la sua natura: lui ha bisogno della mamma continuamente, così come è stato nella tua pancia per lunghi mesi. Quando si fanno più grandicelli e i problemi di sonno persistono bisogna invece cercare di risolverli: rassicurandoli, creando dei riti della nanna e cercando di capire cosa li disturba.

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