Maternità: paura di non farcela

Maternità: paura di non farcela Credits: Corbis
02/07
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Le ragioni del no e del sì

No
Pannolini da cambiare, notti insonni e giornate senza respiro; contratto di lavoro precario e soldi che non bastano..."come faccio a gestire tutta una vita che cambia, senza avere la certezza di sapere affrontare il cambiamento?". Prima ancora dell'egoismo (come spesso vien rimproverato), a spingere una donna verso il NO, ci potrebbe essere una paura di non riuscire a sopportare una "fatica esistenziale" che è più grande di se stesse. Ammetterlo con sé e gli altri è molto onesto e dimostra consapevolezza dei propri limiti.


Anche le donne che desiderano aver figli hanno paura del cambiamento, delle responsabilità e della fatica. La differenza è che in loro c'è quel pizzico di "incoscienza" che mette in secondo piano le paure razionali. Perseguono il loro desiderio (in parte psicologico, in parte "fisico") senza dare troppa importanza al lavoro o alla condizione economica. Per non parlare della fatica... "sì lo so che mi aspettano mesi di veglie notturne, pannolini da cambiare e grande stanchezza... ma vedremo! Intanto mi godo la gravidanza!"

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