I mesi di gravidanza e il parto possono essere fonte di notevole stress non solo per la neomamma, m

I mesi di gravidanza e il parto possono essere fonte di notevole stress non solo per la neomamma, ma anche per il bebè.
Sono davvero tantissimi infatti gli studi che gli scienziati stanno compiendo ancora oggi in questo senso, per capire in quale modo e misura questo stress possa influire sulla salute psicofisica del nascituro.

Secondo molti ricercatori gli effetti dello stress subito dal feto in gravidanza potrebbero trascinarsi ben oltre la nascita creando, in alcuni casi, problemi comportamentali ed emotivi nei bambini.
In particolare le ripercussioni negative potrebbero riguardare una riduzione dell’attività dei geni che svolgono un ruolo fondamentale nella risposta alle situazioni di stress. Questo ovviamente potrebbe minare la capacità di reazione del bambino stesso allo stress, anche in età avanzata.

Stress post parto? Il neonato lo supera con le coccole materne

Non sempre i mesi trascorsi nella pancia sono sereni per il bebè. Uno studio ci dice come il tocco materno possa rivelarsi l’antidoto perfetto per far superare al neonato lo stress della gravidanza e del parto  

Le coccole della mamma sono da sempre il rifugio più dolce per un bambino, la conferma d’amore più bella e spontanea.
Il tocco materno però sembra essere molto di più per un neonato nelle prime settimane della sua vita.

Lo conferma uno studio condotto da un team di ricercatori delle Università di Liverpool, Manchester, e Kings College di Londra, che evidenzia come lo stress prenatale possa essere dannoso per l’equilibrio psicofisico del bambino e come le carezze della mamma nelle prime settimane di vita siano fondamentali per lenire questi effetti negativi.

Sfoglia la gallery per conoscere quanto emerso da questo studio e per capire in che modo il tocco materno possa aiutare il bebè a superare lo stress della nascita.

 Da qualche tempo l’attenzione degli scienziati si sta spostando su quanto sia possibile fare per

Da qualche tempo l’attenzione degli scienziati si sta spostando su quanto sia possibile fare per invertire il processo negativo che si è riscontrato sull'attività genetica e lenire i suoi effetti, al fine di conferire ai genitori gli strumenti necessari per migliorare la condizione fisica ed emotiva del proprio bambino durante la gestazione e nei giorni successivi al parto.
Sembra davvero che la risposta risieda nel tocco materno.

Alcuni studi sul primo accudimento nei ratti hanno riscontrato infatti che coccole dispensate ad alti livelli da parte delle mamme ai propri cuccioli, subito dopo la nascita, favoriscono l’aumento dell’attività dei geni che rispondono allo stress.
L’effetto del tocco materno pare quindi avere un potere del tutto speciale, quasi magico, con risultati benefici decisamente importanti sugli strascichi lasciati dallo stress prenatale sulla prole.

 La conferma dell’importanza del contatto tra la mamma e il bambino, per uno sviluppo psicofisico

La conferma dell’importanza del contatto tra la mamma e il bambino, per uno sviluppo psicofisico più sereno del piccolo, arriva da uno studio condotto in team dai ricercatori delle Università di Liverpool, Manchester, e Kings College di Londra.
Il gruppo di ricercatori ha avuto l’opportunità di seguire le mamme dalla gravidanza fino ai primi anni di vita del loro bambino - come parte del Medical Research Council (MRC) e della ricerca finanziata, The Wirral Child Healt – e ha dimostrato che esiste un collegamento molto stretto tra i sintomi della depressione in gravidanza e le successive emozioni nel bambino, come paura e rabbia.

Parallelamente però si è notato come il tasso di risposta cardiaca allo stress a sette mesi di età cambi in base alla frequenza con la quale una madre accarezza il proprio bambino su testa, schiena, gambe e braccia nelle prime settimane di vita.
Viene così confermata la teoria secondo la quale il tocco materno nel primo periodo dopo il parto aiuti a lenire e superare lo stress della nascita.

 Lo studio non si vuole limitare al primo periodo di vita del bambino.  Si cerca quindi di capire se

Lo studio non si vuole limitare al primo periodo di vita del bambino.
Si cerca quindi di capire se e in quale modo il tocco materno possa riservare dei benefici anche durante il percorso di crescita di un bimbo.

È quanto specifica in un comunicato la Dottoressa Helen Sharp, dell’Università di Liverpool, Istituto di Psicologia, Salute e Società, che spiega: “Nel nostro studio stiamo attualmente seguendo dei neonati Wirral per vedere se vi è un rapporto tra le carezze dalle loro madri nei primi momenti di vita e se questo continui a fare la differenza sullo sviluppo nel tempo. L’obiettivo finale è quello di scoprire se si dovrebbe raccomandare alle madri che hanno vissuto lo stress durante la gravidanza di interagire con carezze (e altri tocchi) con i propri bambini nei primi anni di vita”.

Una cosa è certa però, al di là di ogni studio scientifico: le coccole di mamma e papà per un bambino sono sempre delle meravigliose conferme d’amore capaci di asciugare lacrime, infondere sicurezza e far affiorare sorrisi. Sono sicuramente il modo più bello per crescere!

Riproduzione riservata