Quando una nuova vita è in arrivo, le scarpine sono spesso uno dei primi regali che riceve il nascituro. Sarà per la tenerezza che infonde vedere delle calzature così piccole. Ma oltre la leziosità, c’è la consapevolezza: sono il simbolo più concreto del cammino di crescita. E se per noi adulti i passi avanti sono una routine (talvolta noiosa) a cui siamo più che avvezzi, per i piccoli è tutta un’altra storia. Infatti, ogni giorno è la somma di piccoli traguardi emozionanti. L’ha sempre saputo Primigi, brand di calzature nato in Umbria nel 1976, che compie proprio quest’anno 50 anni.
I primi passi sono una cosa seria
In mezzo secolo sono oltre 115 milioni i bambini nel mondo che hanno mosso i loro primissimi passi indossando un paio di Primigi. Un caso? No, il risultato di una filosofia che fin all’inizio ha messo al centro della progettazione delle calzature la salute del piede dei più piccoli e non solo l’estetica. Perché mentre provano a mettersi in piedi, barcollano, cadono e si rialzano, la struttura plantare si plasma. E una corretta postura nei primi anni dell’infanzia dipende anche dalla scarpina giusta.

Per questo Primigi ha investito in ricerca podologica, costruendo nel tempo una solida collaborazione con la SIPEP — Società Italiana di Podologia e Podoiatria: per garantire che ogni modello rispettasse le esigenze biomeccaniche di ogni fase della crescita. Non basta che una scarpa sia bella: deve essere leggera, flessibile nel punto giusto, capace di sostenere senza ingessare. Una modus operandi che oggi si traduce anche in partnership tecnologiche di alto profilo: con GORE-TEX (dal 2004) per calzature impermeabili e traspiranti, con Vibram per suole ad alto grip e con Soles by Michelin (dal 2019) — sì, proprio il brand dei pneumatici — per soluzioni di aderenza mutuate dal mondo delle performance racing e applicate alle solette dei più piccoli. Il risultato sono scarpe per esploratori in miniatura.
Dalla scarpa al guardaroba completo
Dalle calzature, il salto al total look era inevitabile. Così nel 2007 Primigi lancia il progetto Primigi Store: un format di vendita pensato per vestire i bambini dalla testa ai piedi, dai 0 ai 14 anni. Abbigliamento, calzature e accessori sotto lo stesso tetto, con una proposta coerente per stile e valori. Un’intuizione che si è rivelata vincente: oggi il brand conta 350 store tra Italia ed estero, è presente in 40 Paesi e può contare su una rete di 3.000 punti vendita. Cifre che raccontano come una piccola realtà umbra sia diventata un punto di riferimento internazionale per le famiglie.
Primigi spenge 50 candeline in grande
Per celebrare questo mezzo secolo, Primigi mette in campo un programma di iniziative pensato per coinvolgere le famiglie con entusiasmo. Su Instagram, sbarca l’International Digital Contest un concorso con premi pensati per il divertimento condiviso: crociere, soggiorni in resort, weekend a Disneyland Paris e a Leolandia, il parco a tema più amato dai bambini italiani, in provincia di Bergamo, oltre a kit firmati Primigi. Ma la sorpresa più attesa è forse quella natalizia: una capsule collection realizzata in collaborazione con Mattel, dedicata a Barbie The Nutcracker. Moda, gioco e nostalgia in un unico progetto, perché certi amori, come quello per Barbie e per le scarpine, non passano mai di moda.
«Celebrare 50 anni significa guardare indietro con orgoglio e avanti con responsabilità» dice Gabriele Ferretti, Direttore Commerciale di Primigi. «Oltre 115 milioni di bambini nel mondo che hanno indossato le nostre calzature non è solo un numero, ma la storia di una fiducia costruita insieme alle famiglie. Continueremo a innovare, ponendo sempre al centro il benessere, la qualità e la libertà di movimento dei più piccoli». E la strada da percorrere non manca.