Il boom dei sandali crucco-style

La notizia è dura da digerire per chi cammina sempre e solo dentro un paio di scarpine da Cenerentola o svetta su zeppe ladygaghesche: l’estate 2013 segna l’inesorabile boom dei sandali crucco-style. Sì, proprio quelli comparsi all’improvviso sulle spiagge della Romagna negli anni Sessanta insieme a un esercito di calzini bianchi. Quelli che nei Settanta portavano i frikkettoni a piedi verso l’India. Gli stessi che negli Ottanta salivano e scendevano in massa dai treni Interrail. Insomma, il marchio di fabbrica dei tedeschi in giro per il mondo.

Con suola di sughero, listini di pelle, fibbia laterale (Rafting Goldstar, 35 euro).

Sandali spartani ma comodissimi

Col tempo abbiamo imparato che si chiamavano Birkenstock (birchenstòc) e che a indossarli senza calze non erano poi così male. Spartani sì, ma comodissimi grazie a un plantare anatomico e alla suola di lattice e sughero. Da allora è stato un lento ma inesorabile successo (il primo modello Birkenstock, il “Madrid”, compie 50 anni) e oggi il sandalone è diventato una vera scarpa cool. Anzi di più: un cult da celebrities e hipster metropolitani, proposto e reinterpretato da tutte le case di calzature. Forse non è bello ma come si dice… piace. Persino agli stilisti.

A infrapollice con fasce glitterate argento (Biochic, 45 euro).

I sandali anche sulle passerelle di moda

Dai un’occhiata su Internet alla sfilata primavera-estate 2013 di Céline. Ai piedi delle modelle non ci sono iperbolici tacchi assassini né microscopiche ballerine ma ciabattoni ricoperti di pelliccia di visone. Pare siano da usare contro ogni razionalità meteo, un po’ come gli stivali Ugg da spiaggia.

Con velcro e materiali a basso impatto ambientale (Docksteps, 65 euro).

Il sandalo in versione chic

Al 99 per cento si vedranno soprattutto sulle pagine Instagram delle fashion blogger newyorkesi: tienili d’occhio, potresti intercettare anche l’altra rivalutazione chic/shock della ciabatta crucca, quella in chiave punk di metallo, borchiata, creata dallo stilista Gianbattista Valli.

Di vernice stampa cocco con doppia suola (Axa Shoes, 14,90 euro).

I sandali in città

Sdoganato dalle star, ridisegnato dai maghi della moda, adottato dai radical chic urbani, il sandalo tedesco non esaurisce le sue missioni impossibili: conquistare i difficili gusti degli italiani che davanti all’infradito o all’infrapollice di sughero si dividono esattamente a metà. O lo amano o lo odiano.

Di pelle con fiori applicati sul listino (Keys, 49,90 euro).

I sandali dal design unico

«Prima di giudicarlo bisognerebbe provarlo» dice Fiamma Sanò, curatrice del blog Myfootnote.com. «È un tipo di scarpa che non ha la pretesa di essere bella ma comoda. E lo è davvero. Io ne ho tre paia, mi hanno salvata durante la gravidanza quando avevo i piedi gonfi e oggi le uso in viaggio. Ma possono anche essere indossate in città come pezzo cool: hanno un design unico e fortissimo che può fare la differenza in uno styling.

Di vernice, con plantare anatomico e fibbia laterale (De Fonseca, 15 euro).

I consigli per abbinare i sandali

Occhio solo a non “andargli dietro”, il resto del look deve allontanarsi dallo stile crucco e un po’ frikkettone, quindi non abbinare i sandali al vestitone lungo gipsy ma a una gonna plissettata con una T-shirt stampata, a pantaloni pigiama di seta o a jeans a sigaretta e blazer. E magari punta sul modello a ciabattina, più gentile del classico plantare dalla pianta larga. Ultimo consiglio: nelle stagioni intermedie rivaluta il modello sabot da portare con un calzino colorato o a fantasia. Ma attenta a non bagnarlo, con la pioggia si indurisce. E strapuzza».

Intrecciato a infrapollice con doppia suola (Mephisto, 75 euro).

I sandali salva-piedi

Il colpo di fulmine per la simil Birkenstock scocca quando meno te lo aspetti. Fino a un minuto prima l’avevi relegata nella sezione “immettibili”, un attimo dopo te ne innamori. Un prodigio possibile solo davanti a scarpe che raccontano una storia o che ti salvano letteralmente i piedi.

A fantasia mosaico multicolor, con suola di sughero (Tabora di Papillio, 64 euro).

I sandali dalla suola larga e morbida

«Crederci o no ma anche io sono tra le fan dei sandaloni» dice Veronica Benini, ideatrice di Stiletto Academy, una scuola per imparare ad amare, usare e camminare sui tacchi alti. «Anzi: li consiglio anche alle mie allieve perché sono una eccezionale palestra per i piedi. La suola larga e morbida permette di fare una ginnastica naturale e allevia la pressione sulla colonna vertebrale.

Di camoscio con fibbie di metallo (Scholl, 55 euro).

I sandali da mettere a riposo

Non dico di sfoggiarli in pubblico se non si ama la forma, ma di metterli in casa al mattino e alla sera come riposo tra un tacco e l’altro. Oppure di portarli almeno nel tragitto metro-lavoro». Chissà, magari poi un giorno ti dimentichi di cambiarli in ufficio. E non li molli più.