Gli occhiali da vista hanno smesso da tempo di essere un accessorio da scegliere soltanto in base alla prescrizione. Oggi entrano nel guardaroba con la stessa attenzione riservata a una borsa o a un paio di scarpe, diventano un tratto distintivo del look e contribuiscono a definire l’identità di chi li indossa.
Basta cambiare montatura per modificare l’espressione del viso: una forma geometrica aggiunge carattere, una linea arrotondata addolcisce i lineamenti, un profilo sottile lascia lo sguardo in primo piano. E poi ci sono i colori, i materiali, i dettagli preziosi e le proporzioni, che trasformano anche il più funzionale degli accessori in una dichiarazione di stile.
Oggi, in occasione della Giornata Mondiale della Vista, lo sguardo si sposta sulle tendenze eyewear della stagione, tra nuove interpretazioni di grandi classici e silhouette che giocano con volumi e geometrie. L’ovale rétro ritrova il fascino delle forme morbide, il cat-eye si allarga e smussa le sue celebri punte, mentre il minimalismo sceglie montature metalliche così sottili da sembrare quasi invisibili.
A completare il panorama c’è l’aviatore, che abbandona le suggestioni più sportive per una lettura sofisticata e contemporanea. Quattro modi diversi di interpretare gli occhiali da vista, con un dettaglio da non trascurare: la montatura giusta non segue soltanto le tendenze, ma dialoga con la forma del viso, le proporzioni e la personalità di chi la indossa.
Ovale rétro
Le linee si fanno tonde, ma senza scivolare nel vintage letterale. L’ovale è morbido, sottile, leggermente rétro: una forma che addolcisce lo sguardo e porta sul viso una nota di eleganza discreta. A chi sta bene questa silhouette? È particolarmente indicata per i visi squadrati e rettangolari, perché le curve della montatura smorzano gli angoli del volto. Sta bene anche sui visi a cuore, soprattutto quando la montatura segue le proporzioni del viso senza risultare troppo ampia.

Sul fronte shopping, la montatura rosa trasparente di Miu Miu porta l’ovale verso una dimensione più delicata e contemporanea, quasi come un riflesso di colore sul viso. Versace sceglie invece il nero, trasformando la silhouette rétro in un elemento più deciso e grafico. Diesel la interpreta in metallo argento, con una montatura leggera che lascia protagonista lo sguardo: tre modi diversi di leggere la stessa forma, dal più femminile al più netto fino al più essenziale.



Cat-eye morbido e oversize
Il cat-eye cambia atteggiamento. La coda verso l’esterno rimane, ma gli angoli si fanno meno appuntiti e la montatura cresce. È grande, avvolgente, femminile senza essere leziosa: una forma che porta lo sguardo verso l’alto e trasforma l’occhiale nel punto focale del viso. Dona soprattutto ai visi tondi e ovali, perché la direzione verso l’esterno crea maggiore slancio. Può funzionare anche sui visi a cuore, scegliendo con attenzione ampiezza e proporzioni della parte superiore.

Tra le montature più interessanti troviamo Dolce&Gabbana, che esplora il diktat con un bianco latte sofisticato, che rende ancora più morbida la geometria del modello. Gucci punta sul tartarugato, texture per eccellenza quando si vuole dare profondità a una montatura senza ricorrere al nero. Swarovski, invece, osa con il verde smeraldo e aggiunge un piccolo brillantino laterale: qui il cat-eye diventa quasi un gioiello, con il dettaglio prezioso concentrato sulla tempia.



Minimal metal (o quasi invisibile)
La montatura c’è, ma sembra voler scomparire. È il nuovo minimalismo degli occhiali: lenti nude, profili sottili, metallo dorato e geometrie precise. Una tendenza che non cerca di rubare la scena al volto, ma proprio per questo richiede grande attenzione alle proporzioni. A chi sta bene: le forme rettangolari definiscono particolarmente bene i visi ovali e tondi, creando un contrasto con le linee più morbide. Per i visi squadrati meglio orientarsi verso rettangoli meno rigidi, con angoli smussati.

Ray-Ban sceglie un rettangolo essenziale, quasi disegnato con un solo tratto, dove la lente nuda e l’oro della montatura lasciano il viso in primo piano. Jimmy Choo aumenta invece le dimensioni e introduce una geometria più elaborata: la forma tende al parallelepipedo, ma gli angoli sono smussati e sfaccettati, per un effetto più scultoreo. Persol resta fedele a un rettangolo pulito e sottile, ancora con lente nuda e montatura dorata, aggiungendo sulle aste un inserto tartarugato che rompe appena l’essenzialità del modello. Tre interpretazioni dello stesso minimalismo, dalla più discreta alla più architettonica.



Aviatore, in chiave chic
L’aviatore torna, ma cambia registro. Dimentica l’immaginario puramente sportivo e si concede materiali più sofisticati, colori chic e proporzioni più studiate. Il ponte alto resta il suo tratto distintivo, così come la lente ampia e leggermente discendente: il resto diventa più elegante, più urban, più cool anche. È una silhouette particolarmente interessante sui visi squadrati e rettangolari, perché le curve della lente alleggeriscono la struttura del volto. Sul viso ovale è molto versatile, mentre sui visi piccoli conviene mantenere proporzioni più contenute.

Dolce&Gabbana sceglie il tartarugato e un ponte alto che accentua il carattere rétro dell’aviatore, spostandolo verso un’eleganza più sofisticata. Moncler ne propone una lettura quasi grafica attraverso un blu navy così scuro da sfiorare il nero: il colore resta discreto, ma cambia completamente l’attitudine della montatura. Vogue Eyewear lavora invece sulla trasparenza con un grigio leggero, quasi fumé, che rende l’aviatore più contemporaneo e visivamente più leggero.


