Succede spesso: a un certo punto star e influencer iniziano a indossare contemporaneamente gli stessi capi. Si chiama fashion herding (ovvero «effetto gregge nella moda») che, dal punto di vista del marketing, significa soprattutto che si è consolidato un micro-trend virale.
Questo fenomeno indica il momento esatto in cui un brand passa dalla fase di promozione a quella di saturazione del mercato, trasformando un singolo capo in un must-have assoluto per il pubblico. Il must-have del momento sembra essere, da come stiamo osservando, la giacca sciancrata griffata Dior.
Giacca sciancrata, tra passerelle, celeb e street style
La giacca sciancrata di Dior disegnata da Jonathan Anderson rappresenta uno dei capitoli più significativi del suo debutto come direttore creativo della maison. Lo stilista ha preso il codice più sacro di Christian Dior (la leggendaria Bar Jacket del 1947, celebre per la vita strettissima e i fianchi modellati) e l’ha stravolta attraverso nuove proporzioni geometriche, tagli accorciati e materiali inediti.
Così è stato nella sua collezione d’esordio (la Primavera-estate 2026), per poi continuare nell’Autunno-inverno 2026/27 dove la giacca sciancrata ha aggiunto proporzioni arrotondate, tagli volutamente cropped ed elementi identitari arricchiti da balze e finiture preziose.


Solo qualche giorno fa abbiamo visto Céline Dion a Parigi: prima del suo grande concerto di ritorno dopo un periodo di assenza dalle scene durato sei anni, la popstar è stata fotografata a Parigi con la giacca/blazer grigia sciancrata Dior by Jonathan Anderson, caratterizzata da preziosi ricami scintillanti e abbinata a un paio di semplicissimi jeans per un perfetto look street-style d’alta moda.

In Italia, intanto, Vittoria Puccini, in occasione dell’inaugurazione della nuova House of Dior a Milano, ha catturato l’attenzione indossando una giacca sciancrata bianca Dior abbinata a… indovinate un po’? Un paio di jeans.

Dobbiamo, però, dare a Cesare quel che è di Cesare, e dire che a inaugurare il trend dello chic street è stata Beatrice Borromeo quando alla sfilata Dior Haute Couture a Parigi, lo scorso gennaio, ha reso i jeans in combo alla giacca strutturata un vero e proprio manifesto dello stile quiet luxury e casual chic contemporaneo. A oggi si tratta di una delle tendenze street più forti del momento, in grado di unire l’eleganza rigorosa dell’alta sartoria alla massima disinvoltura del denim.

E, infatti, come volevasi dimostrare, in questi ultimi mesi diverse influencer e ospiti alle sfilate hanno cominciato a indossare questo look, elegante ma casual, e che adesso sembra essere diventato un po’ una sorta di divisa di stile tra le it girls.
Giacca sciancrata + jeans, va bene per tutte? Ma non è questa la domanda giusta
A parte, però, il rischio omologazione, ci siamo chieste se poi questa mise, al di là del fatto che ognuna chiaramente (lo sottolineiamo) indossa ciò che vuole e che si sente, sia donante. Quanti gradi di separazione ci sono tra l’inseguire un trend a tutti i costi e il gusto che orienta verso ciò che ci veste al meglio? Siamo abituate a vedere la giacca sciancrata Dior su fisicità esili e stature alte. Ma, lo sappiamo, siamo tutte diverse. La fortuna in questo caso però sta nel poter valutare il taglio del jeans.
Per rendere questo look perfetto per ogni fisicità, basta scegliere il modello ideale: un fisico a mela dovrà ad esempio accompagnare la giacca a un paio di jeans straight leg (a gamba dritta) o bootcut per bilanciare i volumi delle gambe senza appesantire la figura, mentre quello a pera si dovrà dirigere su jeans a vita alta e taglio wide leg (a gamba larga) o palazzo che scivoleranno morbidamente sulle curve, allineandosi alle proporzioni della giacca.

Se si è petite, invece, meglio scegliere una declinazione di giacca leggermente più corta e un jeans a sigaretta a vita alta, lasciando le caviglie leggermente scoperte per slanciare otticamente la statura. Ma questi, lo ripetiamo, sono solo suggerimenti di stile, non diktat.
La mentalità, per fortuna, è cambiata. E così, alla fine, a noi spetta segnalare un trend, a voi il compito di seguirlo o meno, se vi pare. Non esistono più regole ferree: la vera conquista della moda del Terzo millennio è la libertà di non dover scegliere un capo in base al se sta bene o male addosso (chi lo stabilisce?), al se ci mostriamo o meno in un certo modo (chi lo giudica?) ma in base solo a come ci faccia sentire con noi stesse. Una libertà che siamo pronte a difendere al di là di tutto.