Che sia stato l’anno di TikTok è innegabile. La piattaforma di microvideo, nata dopo l’acquisizione di Musical.ly nel 2017, è diventata un fenomeno globale e, complice la quarantena e il fatto che sempre più persone passano il loro tempo in casa, ha visto il suo successo schizzare alle stelle negli ultimi mesi. TikTok ha dominato le cronache, a cominciare dalla complicata vicenda che ha coinvolto l’azienda produttrice, la cinese ByteDance, con l’amministrazione Trump che minacciava di bandirla dagli Stati Uniti – un bando che per ora è in stand by e che molto probabilmente si risolverà in un nulla di fatto. 

Ne abbiamo parlato anche perché è diventata l’app cui milioni di giovanissimi si sono rivolti per sensibilizzare i loro coetanei su temi come il razzismo, la parità di genere e il bullismo, ma TikTok rimane soprattutto una piattaforma di intrattenimento, dove a farla da padrone sono la capacità di creare contenuti divertenti e spensierati, da soli o in gruppo, che grazie a un algoritmo che la differenzia dagli altri social, possono diventare virali anche se si hanno pochi follower. Basta un video particolarmente azzeccato, infatti, per finire nella pagina “For You” e collezionare così milioni di visualizzazioni.

È successo a molti creator, come si chiamano gli utenti più popolari, e ha permesso all’app di costruire una vera e propria economia dell’intrattenimento, con agenzie specializzate nell’individuare e sviluppare i creator, mentre sono sempre di più i marchi (da quelli del lusso a quelli del beauty) che tentano di ritagliarsi uno spazio con strategie apposite, come già successo su Instagram e Facebook. La stessa app ha creato un Creator Fund, da settembre disponibile anche in Europa, partito con una dotazione di 60 milioni di euro, che passeranno a 255 entro i prossimi tre anni, che ha lo scopo di offrire agli utenti più brillanti l’opportunità di guadagnare grazie al loro talento creativo (qui tutte le informazioni per partecipare). In quest’ultimo anno, la popolazione di TikTok è molto cambiata: non solo giovanissimi della Generazione Z, ma anche Millennial adulti e persone di ogni età, grazie anche al trend, nato durante il lockdown, di condividere contenuti con i propri genitori o nonni. Ma quali sono gli account più seguiti e quali i video che hanno caratterizzato il difficile anno che stiamo per lasciarci alle spalle? 

I video virali del 2020…

Come annunciato dall’app, a livello mondiale il video virale dell’anno è stato quello di Bella Poarch che canta in lipsynch “M to the B”: le sue smorfie sono diventate un trend che in milioni hanno imitato. Quindi c’è il video di @420doggface208, che si è ripreso mentre beve del succo di mirtillo in skate mentre in sottofondo si sente “Dreams” dei Fleetwood Mac; ma c’è anche Will Smith che partecipa alla challenge “Wipe It Down”, pulendo un vetro su cui compare lui stesso in versione Men in Black.

In Italia, tra i video più amati c’è “Auto Blu”, il duetto tra Pietro Morello e Gabry Ponte; l’ironica interpretazione del ritornello di “Boogieman” fatta da Ghali; la famiglia Ferragni alle prese con l’intrattenimento casalingo; le difficoltà della didattica a distanza secondo Francesco Ragno; i trucchi di magia svelati dal mago Dumenicus e il divertente video esperimento degli Uffizi di Firenze su Petrarca e Laura.

… i creator, gli hashtag e le canzoni più popolari

Tra i personaggi dello spettacolo italiani che più si sono fatti apprezzare sulla piattaforma ci sono Ghali, Mahmood, Bruno Barbieri, Chiara Ferragni, Juliana Moreira, gli influencer Gianluca Vacchi e Paola Turani. Tra gli hashtag più utilizzati c’è #IoRestoaCasa, #ImparoConTikTok, #UsaLaMiaVoce, #MuseoACasa e naturalmente #ActivePlank, l’esercizio di resistenza che ha spopolato durante il lockdown, quando l’attività fisica si è rinchiusa tra le mura di casa.

TikTok è poi soprattutto il luogo dove si canta (anche se in playback) e si balla, per cui la classifica delle canzoni più popolari è altrettanto interessante: in Italia, al primo posto c’è Jawsh 685 con “Laxed (Siren Beat)”, seguito da Megan Thee Stallion con “Savage”,  Boomdabash & Alessandra Amoroso con “Karaoke”,  Doja Cat con “Say So”,   Rocco Hunt & Ana Mena con “A un passo dalla Luna”,  Cardi B e Megan Thee Stallion con “WAP”, Conkarah e Shaggy con “Banana”, Emanuele Aloia con “Il bacio di Klimt”, Elettra Lamborghini & LA$A con “Hola” e “M’Manc” di Kitty  Shablo & Geolier & Sfera Ebbasta.