Un uomo morto dopo essere stato sbalzato da una montagna russa, altri passeggeri feriti e diverse attrazioni sospese per precauzione. È quanto accaduto al Six Flags Over Georgia, vicino ad Atlanta, dove il 12 ottobre 2026 un incidente sulla Goliath ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei parchi divertimento.
La tragedia arriva poche settimane dopo la chiusura definitiva di X2, in California, al centro di cause legali per presunti danni cerebrali. Episodi diversi, che non possono essere messi sullo stesso piano, ma che sollevano una domanda. Quanto sono frequenti gli incidenti sulle montagne russe? E scegliere un’attrazione meno estrema significa davvero correre meno rischi?
Georgia, cosa è successo sulla Goliath e cosa stanno accertando gli investigatori
Doveva essere una giornata di divertimento al Six Flags Over Georgia, uno dei parchi più conosciuti degli Stati Uniti. Invece, una corsa sulla Goliath si è trasformata in tragedia. Il 12 ottobre 2026, Hassan Jihad Ibn Kariem, 42 anni, ha perso la vita dopo essere stato sbalzato dalla montagna russa.
Secondo quanto comunicato dalla polizia della contea di Cobb, l’uomo avrebbe colpito altri passeggeri prima di precipitare sotto l’attrazione. Le autorità stanno cercando di ricostruire la sequenza degli eventi e, soprattutto, di capire perché sia uscito dal sedile durante la corsa.
Non è ancora stato accertato se all’origine dell’incidente ci sia stato un problema al sistema di ritenuta, un guasto o un’altra circostanza.
Le immagini dell’evacuazione degli altri passeggeri, costretti a percorrere a piedi una parte della struttura, hanno rapidamente fatto il giro del mondo. Goliath, inaugurata nel 2006, è una delle attrazioni più imponenti del parco, con un percorso caratterizzato da alte velocità e forti accelerazioni.
Dopo l’incidente, Six Flags ha annunciato la sospensione precauzionale di nove montagne russe in altri parchi nordamericani. Una decisione che testimonia la necessità di ulteriori verifiche.
La società ha dichiarato di collaborare con le autorità. Intanto, l’indagine dovrà chiarire non soltanto la dinamica della caduta, ma anche le condizioni dell’attrazione e le procedure di sicurezza applicate.
X2 chiusa in California: le denunce per danni cerebrali e le cause legali
La tragedia in Georgia arriva in un momento particolarmente delicato per Six Flags. Il 29 settembre 2026, il parco Magic Mountain, in California, ha annunciato la chiusura definitiva di X2, una delle sue montagne russe più celebri.

L’attrazione era nota per un’esperienza particolarmente intensa. I sedili potevano ruotare indipendentemente dal percorso, aggiungendo movimenti e cambiamenti di posizione alle accelerazioni della corsa.
Negli ultimi anni X2 è finita al centro di controversie giudiziarie. Diversi passeggeri hanno denunciato presunti danni cerebrali che attribuiscono all’esperienza sull’attrazione. Tra le vicende riportate dalla stampa figura anche una causa intentata dalla famiglia di un giovane di 22 anni, morto nel 2022 dopo aver utilizzato la montagna russa.
La società ha raggiunto un accordo in quella controversia. Six Flags ha sostenuto che X2 avesse superato numerosi controlli di sicurezza.
Incidenti sulle montagne russe in Italia e all’estero: i precedenti di Gardaland e Stoccolma
Anche in Italia, negli anni, alcuni episodi hanno acceso i riflettori sulla sicurezza delle attrazioni ad alta velocità.
Uno dei casi documentati riguarda Gardaland. Nel giugno 2021, una ragazza di 17 anni rimase ferita durante una corsa sulla montagna russa Shaman. La vicenda ha avuto successivi sviluppi giudiziari. Nel giugno 2024, il Corriere del Veneto riferiva di un procedimento per lesioni colpose nei confronti di due ex responsabili del parco.
Sempre a Gardaland, nell’agosto 2026, Shaman e Blue Tornado hanno temporaneamente interrotto l’attività a causa di un incendio nelle vicinanze: non si è trattato tuttavia di un incidente durante una corsa.
Un precedente particolarmente grave arriva invece dalla Svezia. Il 25 giugno 2023, la montagna russa Jetline del parco Gröna Lund, a Stoccolma, deragliò durante il funzionamento. Una persona perse la vita e altre nove rimasero ferite.
L’inchiesta si è concentrata anche sulle condizioni di alcuni componenti della struttura. Nel febbraio 2026 sono arrivate sanzioni giudiziarie nei confronti del parco e di una società coinvolta nella produzione dei componenti.
Quanto sono sicure le montagne russe? Cosa dicono le statistiche più recenti
Salire sulle montagne russe è davvero una scelta sicura? Per rispondere bisogna guardare oltre i singoli incidenti.
La IAAPA, l’associazione internazionale che rappresenta l’industria delle attrazioni, diffonde rilevazioni sugli infortuni nei parchi nordamericani.
Secondo i dati relativi al 2024, sulle montagne russe si sono registrati 1,27 infortuni ogni milione di corse. Nel 2023 il valore era stato di 0,88.
In termini puramente matematici, il dato del 2024 corrisponde a circa un infortunio ogni 787 mila corse.
Nel complesso, i numeri indicano che gli infortuni sono relativamente rari rispetto all’enorme quantità di corse effettuate ogni anno.
I parchi divertimento, del resto, continuano ad attirare famiglie e visitatori di ogni età. Non sono soltanto luoghi di adrenalina: per molti rappresentano dei veri e propri hard disk emotivi, dove ogni generazione deposita ricordi, brividi e nostalgia.
Montagne russe meno estreme: sono davvero più sicure?
Quando si parla di montagne russe, viene spontaneo associare il pericolo alle attrazioni più alte, veloci e spettacolari. Ma è davvero così?
La velocità è soltanto uno dei fattori che caratterizzano una corsa. Contano anche le accelerazioni, i cambiamenti di direzione, la durata dell’esperienza e le condizioni di manutenzione.
Un percorso progettato per raggiungere velocità elevate deve integrare sistemi di controllo adeguati alle sollecitazioni previste. Allo stesso modo, anche una giostra apparentemente tranquilla richiede verifiche tecniche e il rispetto delle indicazioni di utilizzo.
Anche il comportamento dei passeggeri conta: seguire le istruzioni degli operatori, mantenere la posizione richiesta e non tentare di modificare o allentare i dispositivi di protezione sono precauzioni essenziali, sia sulle montagne russe che in una normale giostra.
Non tutti, peraltro, cercano le stesse emozioni. Anche nei tanti parchi divertimento diffusi in Italia, le alternative spaziano dall’adrenalina pura alle attrazioni pensate per chi preferisce esperienze più tranquille: un modo per tornare bambini e divertirsi insieme a parenti e amici in un’estate magicamente senza fine.