La tessera elettorale che custodiamo in un cassetto potrebbe presto avere una versione digitale, da portare con noi sullo smartphone. La novità punta a semplificare uno dei piccoli rituali che accompagnano ogni appuntamento con le urne. Niente più ricerche dell’ultimo minuto o dubbi sugli spazi rimasti per i timbri.

Ma attenzione: tessera digitale non significa voto online. Continueremo ad andare al seggio e a votare secondo le modalità previste. A cambiare sarà il documento che certifica la nostra iscrizione nelle liste elettorali. L’obiettivo annunciato dal governo è rendere il nuovo sistema utilizzabile dalle elezioni del 2027. Prima, però, bisognerà completare le regole tecniche necessarie per farlo funzionare.

Tessera elettorale digitale: quando arriva

La strada verso la tessera elettorale digitale è stata aperta dal decreto-legge 19/2026, poi convertito in legge. La normativa prevede la possibilità di acquisire in formato digitale i dati contenuti nella tessera attraverso l’Anagrafe nazionale della popolazione residente.

Il passaggio, però, non è ancora concluso. Servono provvedimenti attuativi per stabilire nel dettaglio le caratteristiche tecniche del nuovo sistema. Dovranno essere definite anche le modalità con cui la tessera potrà essere utilizzata durante le consultazioni.

Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha indicato come obiettivo le elezioni previste nel 2027. Il 25 settembre 2026 ha spiegato che il governo sta lavorando ai decreti necessari e agli aspetti legati alla sicurezza. Le modalità definitive dipenderanno dal completamento dei provvedimenti attuativi.

Come funzionerà sullo smartphone

L’idea è semplice: trasformare in digitale le informazioni che oggi troviamo sulla tessera cartacea. Il documento contiene dati indispensabili per esercitare il diritto di voto, compresi il Comune e la sezione elettorale di appartenenza.

La normativa contempla anche la possibilità di rendere la tessera disponibile attraverso il sistema IT-Wallet. È il portafoglio digitale italiano pensato per raccogliere sul telefono documenti e attestazioni in formato elettronico. L’IT-Wallet è ormai pronto ad accogliere sempre più documenti digitali, dalla patente al passaporto.

Per sapere esattamente come apparirà la tessera sullo smartphone e quali passaggi saranno necessari bisognerà attendere la disciplina attuativa. È uno dei punti sui quali è importante distinguere ciò che è già previsto dalla legge dalle modalità operative ancora da stabilire.

La novità si inserisce in un processo più ampio di digitalizzazione dei documenti personali. Patente e tessera sanitaria sono già disponibili sull’app IO, un primo passo verso un portafoglio digitale sempre più completo. L’obiettivo è consentire ai cittadini di avere a disposizione sul telefono anche informazioni che oggi richiedono un documento fisico.

Cosa dovremo mostrare quando andremo a votare

È probabilmente la domanda più pratica: quando entreremo al seggio, basterà mostrare il telefono?

La direzione indicata dalla riforma è quella di consentire l’utilizzo della versione digitale della tessera, che sarà così un altro tassello della Pubblica amministrazione sullo smartphone. L’app IO permette già di accedere a numerosi servizi pubblici direttamente dal telefono, dalle comunicazioni ai pagamenti.

Non cambia, invece, un punto fondamentale. La tessera elettorale digitale non trasferisce il voto sullo smartphone. Non voteremo attraverso un’app e non potremo esprimere la nostra preferenza da casa.

Il voto continuerà a svolgersi al seggio. Sarà il documento necessario per accedere alle operazioni elettorali a diventare disponibile anche in una nuova forma.

Questa distinzione evita un equivoco facile. Parlare di “elezioni digitali” potrebbe far pensare a una trasformazione molto più radicale. In realtà, almeno in questa fase, la novità riguarda la tessera e la gestione dei suoi dati.

Che fine farà la vecchia tessera elettorale cartacea

È l’altro interrogativo inevitabile. Una volta arrivata quella digitale, dovremo buttare la tessera cartacea che abbiamo già?

La risposta è No. Il quadro normativo non prevede semplicemente la cancellazione immediata del formato tradizionale. La digitalizzazione offre una nuova modalità per disporre dei dati elettorali, senza lasciare senza alternativa chi non utilizza lo smartphone.

È un aspetto importante anche per evitare che l’innovazione tecnologica diventi un ostacolo all’esercizio del voto. Non tutti hanno la stessa familiarità con app, identità digitali e portafogli elettronici.

Il sistema dovrà quindi permettere di votare anche a chi non può o non vuole utilizzare la soluzione digitale.

un'immagine di tessera elettorale cartacea

Tra le ipotesi previste c’è inoltre la possibilità di produrre una copia cartacea delle informazioni necessarie. Anche su questo aspetto saranno gli attesi provvedimenti attuativi a stabilire la procedura da seguire.

Tessera digitale non significa voto online

È forse la cosa più importante da ricordare quando si parla della novità. La tessera elettorale digitale non introduce il voto elettronico a distanza.

La cabina elettorale, la scheda e le procedure con cui esprimiamo il voto restano un’altra questione. Il cambiamento riguarda il documento che accompagna l’elettore al seggio.

La differenza può sembrare sottile, ma non lo è. Digitalizzare una tessera significa rendere disponibili elettronicamente informazioni che esistono già. Digitalizzare il voto richiederebbe invece un sistema completamente diverso, con regole e garanzie specifiche.

Per chi vota, il vantaggio più immediato potrebbe essere molto quotidiano. La tessera non sarebbe più soltanto quel documento da ricordarsi di cercare prima di uscire di casa. Potrebbe essere disponibile insieme agli altri documenti digitali sul telefono.

Prima che tutto questo diventi realtà, però, manca ancora un passaggio decisivo. Dovranno essere completate le regole tecniche e operative. Solo allora sapremo esattamente come useremo la tessera elettorale digitale quando arriverà il momento di tornare alle urne.