Avere il passaporto a portata di click è ora possibile. Da questa estate, infatti, il documento per viaggiare all’estero entra nel Google Wallet. Ad annunciarlo è stata la stessa azienda con sede a Mountain View, che ha chiarito come l’ID Pass si arricchisce di un nuovo documento caricato direttamente sul proprio smartphone. La novità riguarda diversi Paesi dell’UE, Italia compresa.

Il passaporto sul cellulare

Finora l’ID Pass di Google conteneva documenti come carte di pagamento, tessere fedeltà, ma anche biglietti di viaggio. Proprio per andare incontro alle esigenze dei viaggiatori ecco che entro l’estate il Wallet della grande “G” conterrà anche il passaporto: una comodità in più, che comunque non sostituirà il vecchio documento cartaceo, che andrà portato con sé. Semplicemente per esibirlo basterà mostrare lo schermo del proprio device, salvo fornire anche l’originale cartaceo in caso di ulteriori verifiche.

Come caricare il passaporto sul Wallet

Per caricare il passaporto sul proprio Wallet sarà sufficiente fotografare la pagina principale del documento, leggere il chip NFC presente nel documento e completare la procedura con un video-selfi che accerterà l’identità con il riconoscimento facciale. La privacy – fa sapere Google – sarà garantita perché i dati saranno custoditi direttamente sul dispositivo dell’utente, in modo cifrato, senza archiviazione nel cloud né trasferimento ai server dell’azienda.

ID Pass e IT-Wallet italiano: le differenze

Al momento, dunque, l’ID Pass si affianca, come portafoglio digitale, all’IT-Wallet italiano, reso disponibile tramite la App IO. Quest’ultima contiene già la patente, la tessera sanitaria e Carta Europea della Disabilità ed è uno strumento ormai in uso, secondo i dati ufficiali, a circa 10 milioni di italiani. L’ID Pass si affianca, in un unico dispositivo cioè lo smartphone, con altri documenti caricati, come appunto il passaporto. La differenza è anche che mentre l’IT-Wallet può essere usato per le verifiche in presenza, sostituendo l’esibizione degli originali cartacei, l’ID Pass funziona anche per molti servizi online, come strumento di riconoscimento dell’identità.

A che punto è l’IT-Wallet

Intanto, lo scorso ottobre è terminata la sperimentazione proprio dell’IT-Wallet. Dopo averlo annunciato e testato a partire dall’estate 2024 su un campione limitato di utenti, il portafoglio virtuale e digitale è ormai in uso. Dal 23 ottobre scorso è diventato operativo per 50mila utenti e dal 5 dicembre 2024 per chiunque vuole utilizzarlo, sfruttando tutti i servizi a disposizione. Permette, infatti, di avere a disposizione sull’App IO la patente e la tessera sanitaria. Man mano aumenteranno i documenti ai quali si potrà avere accesso con un semplice click.

Nuovi documenti sul portafogli digitale

IT-Wallet continua a crescere. I servizi a disposizione per chi attiva il portafoglio digitale sono in aumento, così come i documenti che è possibile caricarvi. Alla tessera sanitaria, patente e alla carta europea della disabilità si aggiungono ora nuovi documenti, che così sono a “portata di click”, sul proprio cellulare. Si tratta, in particolare, del certificato Isee relativo ai redditi del nucleo familiare, dei titoli di studio come il diploma di laurea, e della residenza anagrafica.

Cosa cambia

La possibilità di avere documenti utili a portata di mano, custoditi nel proprio cellulare, può semplificare la vita dei cittadini, che è anche lo scopo della progressiva digitalizzazione dell’Amministrazione e dell’implementazione di strumenti come It Wallet. L’Isee, per esempio, è richiesto per la presentazione di domande relative ai bonus. Utile anche il fatto di poter avere titolo di studio conseguito, dal diploma alla laurea, per le iscrizioni scolastiche e universitarie. La tessera elettorale sullo smartphone, infine, permette di non dover portare con sé quella cartacea ai seggi. Tutti i nuovi documenti, infatti, possono essere disponibili anche in modalità offline, quindi senza connessione internet attiva.

Cosa è cambiato a ottobre scorso

Da mercoledì 23 ottobre il portafoglio digitale era già disponibile per 50mila cittadini, mentre l’ultima tappa dell’introduzione di IT-Wallet è stata il 5 dicembre 2024, quando lo strumento è stato reso disponibile per chiunque lo desideri. Lo si trova all’interno dell’App IO. Gli utenti oggi possono caricare la patente, la tessera sanitaria e la carta europea della disabilità in qualunque momento e da fine anno scorso è arrivata sul wallet anche la carta d’identità elettronica.

I documenti a portata di App

Sempre più documenti, dunque, stanno diventando digitali e virtuali, dunque a disposizione su smartphone e tablet senza dover portare con sé le copie cartacee: è accaduto con la CIE, la carta d’identità elettronica, ma anche per la patente con la possibilità di viaggiare in tutta Europa con la versione online. Per semplificare la raccolta di tutti questi documenti è quindi disponibile anche l’IT-Wallet dove custodirli, che andrà probabilmente a sostituire lo SPID. La prossima tappa è rappresentata dal progetto dell’European Digital Identity (EUDI) Wallet, cioè l’equivalente valido e riconosciuto in tutti i Paesi membri dell’Unione. Lo strumento potrà permettere a tutti i cittadini di usufruire dei servizi online, anche all’estero nell’ambito della comunità Ue.

L’IT-Wallet al posto dello SPID?

In attesa di capire se l’IT-Wallet sostituirà lo SPID, va chiarito che si tratta di un portafoglio gratuito. Questo significa che per attivarlo non è necessario alcun pagamento «per i cittadini e le imprese», come è precisato nella norma che ne ha permesso l’attivazione. In concreto e come spiega l’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati Confartigianato, IT-Wallet «è integrato nell’app IO, che già usi per comunicare con la pubblica amministrazione e per usufruire di alcuni servizi, come il cashback. Per accedere a It Wallet, dovrai usare lo Spid o la Cie, come fai ora per entrare nell’app IO. Tuttavia, It Wallet non eliminerà lo SPID o la CIE, ma li conterrà al suo interno, diventando lo strumento principale per la tua identità digitale». O almeno non subito.

Come funziona: il codice che garantisce la sicurezza

È stata sempre l’ANAP a spiegare che IT-Wallet «funziona in modo simile a un portafoglio fisico, ma con alcune differenze». Per accedere occorre un codice o un’impronta digitale. In caso di furto o smarrimento del telefono si può bloccare, come una carta di credito. Un altro vantaggio è che i documenti che vi sono conservati saranno aggiornati ogni volta che avverrà una modifica, come per la carta d’identità, perché saranno sincronizzati con le banche dati ufficiali come l’anagrafe.

Cosa c’entra l’App IO

Il portafoglio digitale è collegato all’App IO. Chi non la possiede ancora non deve far altro che scaricarla, mentre per chi ce l’ha già, compare una sezione apposita a cui accedere per trovare tutti i documenti (come carta d’identità o tessera sanitaria, già presenti), ma anche per aggiungerne di nuovi scegliendo tra quelli disponibili, come la patente digitale, e che man mano dovrebbero aumentare. Le istruzioni sono disponibili direttamente sulla App.

Spazio anche per i documenti privati

Il vantaggio di IT-Wallet è che, proprio come un portafoglio fisico, può contenere anche documenti e tessere private, come le carte fedeltà o le assicurazioni di aziende e imprese che aderiranno al sistema digitale. «Quando vuoi mostrare un documento, dovrai semplicemente aprire l’App IO, selezionare It Wallet e scegliere il documento che ti interessa – conferma Confartigianato – Potrai mostrare il documento sullo schermo del tuo smartphone, oppure generare un codice QR che potrà essere scansionato da chi deve controllarlo. In questo modo, potrai dimostrare la tua identità, accedere ai servizi o usufruire di sconti e agevolazioni, senza dover portare con te documenti fisici».