Amanda Seyfried e gli attacchi di panico da set

Hollywood non è così bella come vogliono farci credere e molte celebrity fuggono dal mondo del cinema alla ricerca di una vita "normale" e meno stressante. E la storia dell'attrice statunitense fa riflettere

L'attrice statunitense Amanda Seyfried diventata famosa a soli 19 anni per la sua interpretazione in Mean Girls, ha ammesso in un'intervista video a The Today Show di soffrire di ansia e forti attacchi di panico tanto da dover rinunciare a molte parti importanti soprattutto a teatro per paura di non reggere la tensione.

L'ex ragazzina spensierata, allegra e propositiva del musical Mamma Mia e Letters to Juliet, le due pellicole che l'hanno consacrata a star internazionale, ha quindi annunciato il suo ritiro (anche se solo momentaneo) dalle scene a causa del forte stress e dell'ansia da prestazione cui è stata sottoposta negli ultimi anni.

Si è perciò trasferita in una fattoria nelle Catskill Mountains, fuori New York, insieme al marito Thomas Sadoski (attore conosciuto sul set di The Last Word e sposato nel 2017) e ai due figli, Nina e Thomas con la madre che fa da tata ai nipotini. Una «normalità desiderata a lungo che a New York non riuscivo a trovare» conferma l'attrice fresca di nomination al Premio Oscar per il film Mank che spiega anche di aver avuto «un disperato bisogno di sentirmi radicata in un posto in cui sono sicura che sarà sempre lì».

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Dopo quasi due decenni trascorsi a Hollywood sotto i riflettori, Amanda Seyfried, cresciuta tra lustrini e paillettes avrebbe dovuto essere abituata a stare "sovraesposta". Invece la 35enne soffre da oltre cinque anni di sindrome-ossessivo-compulsiva: «Un attacco di panico è una cosa tipo "vita o morte"».

«Il tuo corpo entra in modalità "combatti o fuggi", la scarica di endorfine che si verifica dopo un attacco di panico è davvero straordinaria, ti senti sollevato e il tuo corpo è recuperato, è una cosa bizzarra perché è fisiologica, ma inizia nella tua testa», ha sottolineato ancora l'attrice spiegando che nel suo mondo sono moltissimi gli attori e le attrici che si sono negli anni allontanati da Hollywood perché spaventati dall'effetto negativo che aveva sui loro corpi e sulle loro menti.

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Noi "comuni mortali" abbiamo sempre visto la Mecca del cinema come un luogo ideale per realizzare i sogni di gloria ma, a quanto pare, si è trasformato in incubo per molte celebrity che fuggono dalla famosa "collinetta" per uno sprazzo di normalità. E la storia dei disturbi dell'attrice deve far riflettere su ciò che desideriamo.

Durante l'intervista infatti, Amanda Seyfried ha parlato del suo desiderio di far capire alla gente che, malgrado il lavoro che fa, è una persona assolutamente normale. «Non c’è nessuno che mi sveglia con la colazione a letto e non ho un autista che mi scarrozzi in giro. E ogni volta che incontro qualcuno di nuovo, ci tengo disperatamente che capisca che mi può parlare, che voglio connettermi anche io come tutti gli altri, perché io sono come tutti gli altri».

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