Harry, Meghan e l’ombra di Diana: attacco alla stampa

I duchi di Sussex non intendono più avere rapporti con i tabloid britannici. Riuscite a immaginare un intervento più frivolo e sentenzioso durante una pandemia che minaccia il nostro modo di vivere? 

Attacco al potere. Al quarto potere, così come viene definita la stampa. Ma questa volta non si tratta dell'ultimo film di Gerard Butler o Morgan Freeman bensì della dichiarazione di guerra di Harry e Meghan dalla lontana Los Angeles (dove, per ora, risiedono in una casa in affitto del valore di 8 milioni di sterline, pagata dal principe Carlo) contro la stampa inglese. I duchi di Sussex non intendono più avere rapporti con i tabloid britannici. Riuscite a immaginare un intervento più frivolo e sentenzioso durante una pandemia che minaccia il nostro modo di vivere? Mentre noi comuni mortali ci preoccupiamo del nostro futuro, Harry e Meghan salgono sul loro pulpito abituale per ribadire il loro odio per i giornali che rappresentano circa l'80% della stampa del Regno Unito.

L'Inghilterra si trova oggi a fronteggiare una consistente carenza di dispositivi di protezione individuale, morte e sofferenza sono ovunque. L'economia sta crollando. Lavori e mezzi di sussistenza sono a rischio. Molti sono spaventati e alcune persone devono affrontare le proprie paure da sole, separate da quelle che amano. E in mezzo a questa "oscurità" una storia che sembra davvero bizzarra quanto incredibile: Harry e Meghan, tanto per cambiare, arrabbiati con la stampa. 

Ma se era pubblicità per la loro nuova fondazione, Arche Well Global, che cercavano, allora questa volta hanno fatto male i loro conti: l'account Instagram, che con il precedente @SussexRoyal aveva raggiunto 11 milioni di follower superando persino i duchi di Cambridge e il loro @KensigtonRoyal, questa volta fatica a raggiungere i 4mila "amici" e i post hanno raggiunto un massimo di 200 cuoricini. I tabloid si chiedono come abbia fatto il principe Harry, tanto amato e benvoluto da tutti i sudditi fin da piccolo, e ancor più dopo la perdita dell'amata mamma Diana, ad essere tanto ingenuo da credere che «dopo due anni di attacchi sferrati contro i quotidiani che lo hanno sempre sostenuto nelle sue attività di beneficienza, come gli Invictus Games, e che lo hanno 'protetto' quando era in missione in Afghanistan», scrive il Daily Mail, una delle testate incriminate insieme al The Sun, The Mail on Sunday, Express e The Mirror, scappando in America, potesse restare il principino del popolo.  

Se quello che voleva Harry era vendetta per il modo in cui la stampa ha influito sulla vita di Lady Diana, allora resterà molto deluso. La principessa di Galles ha sempre avuto un rapporto di amore-odio nei confronti dei quotidiani e magazine soprattutto britannici che la assediavano continuamente. Ma il sentimento era reciproco e più volte Diana ha tirato i fili di quei burattini (come li definiva lei) di giornalisti e paparazzi che accorrevano non appena lei chiamava.   

Il boicottaggio senza precedenti in segno di protesta per il modo in cui le loro vite sono state «esaminate fin nei minimi dettagli» ha davvero poco senso ora che Harry e Meghan cercano proprio popolarità e pubblicità Oltreoceano - la Markle ha rilasciato la sua prima intervista post-Windsor a Good Morning America, inserita tra le pubblicità di Advantix (per respingere le pulci degli animali) e un dentifricio che promette di "rimuovere dieci anni di macchie gialle", per promuovere Elephant, il docufilm di Disneynature che ha doppiato.

In ogni caso, la mossa dei Sussex ha lasciato sbigottito Buckingham Palace: «Siamo rimasti sbalorditi. Non hanno seguito nessuno dei nostri consigli», fa sapere una fonte a Palazzo che riporta anche il malcontento della Regina delusa dal tempismo con cui è arrivato l'annuncio dei Duchi: proprio alla vigilia del suo compleanno.

Intanto Ian Murray, capo della Society of Editors, ha sottolineato come la decisione sia stata «un chiaro tentativo di minare alcuni media britannici che spesso pongono domande scomode. Sebbene il duca e la duchessa affermino di sostenere una stampa libera, non c'è modo di spiegare la loro azione equivalente alla censura».

I rapporti tra la coppia e la stampa britannica sono così danneggiati da rendere inconcepibile qualsiasi riconciliazione? Quel che è certo è che Meghan e Harry si aggiudicano un altro primato: sono i primi membri della Royal Family ad essere in uno stato di guerra permanente con i media. Difficile essere ottimisti a questo punto. Forse Harry dovrebbe prendere esempio dalla duchessa di Cornovaglia. Sebbene Camilla fosse disperatamente impopolare dopo la morte della sua ex rivale Diana, è riuscita col tempo, e tanto appoggio da parte di Carlo, a ricucire i rapporti con la stampa.

Ma qui c'è lo zampino di Meghan e tutti ormai conoscono la sua strategia: sicuramente chi pensava fosse un'attrice mediocre si dovrà ricredere!

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