Katia Serra: la voce femminile Rai di Euro 2020 (che divide il web)

Il debutto agli Europei è arrivato nella grande sfida tra Francia e Germania del 15 giugno. Finalmente una voce tecnica femminile nella Tv di Stato. Che però non convince del tutto i tifosi

Non era una voce sconosciuta, in Rai aveva già lavorato a Euro2016 come opinionista della trasmissione "Il grande match", l’approfondimento post-gare condotto da Flavio Insinna, che raccontava le partite di Lega Pro, di calcio femminile e di Coppa Italia. Ora però Katia Serra, ex calciatrice e responsabile calcio femminile Aic, ha fatto il grande salto: ha debuttato su RaiUno per la telecronaca degli Europei facendo da seconda voce tecnica a Stefano Bizzotto per il big-match Francia-Germania.

Prima di lei, a commentare una partita di calcio maschile era stata solo Carolina Morace. Una novità della rete ammiraglia che era stata accolta con grande entusiasmo dai sostenitori delle quote rosa nel mondo del football ma che, per questi Europei itineranti, non a tutti è piaciuta. Retaggio culturale di un Paese che pensa ancora che il calcio sia un "affare" da uomini o pressapochismo da parte di una telecronista che non ha capito quanto invece il calcio conti per l'intera Nazione?

Non si tratta di questioni di sesso, ma di esperienza e capacità, scrivono i tifosi in Rete, dove nelle ultime ore si sono scatenati sui social bocciando in toto il lavoro della commentatrice.

Feroci i commenti: «La tipa che urla in telecronaca mi fa pensare a una finale di canottaggio delle Olimpiadi», «Taci e fammi vedere la partita», «Ma glielo hanno detto che parla dentro a un microfono?», «Ah che bei tempi quando il telecronista era il solo autorizzato a parlare durante la telecronaca», «L’unica cosa più fastidiosa di un commentatore Rai è una commentatrice Rai» e infine «Saper giocare a pallone non vuol dire essere bravi telecronisti», «Si può dire che Katia Serra è inascoltabile e che non aggiunge niente di interessante alla telecronaca senza essere tacciati di maschilismo?».

Sentenze lapidarie nonostante la bolognese, classe 1973, si sia meritata il posto in prima fila. La carriera in tv di Katia Serra è infatti incominciata a "Sabato Sprint" per arrivare fino agli Europei Under 17, commentando le partite dell’Italia per la Rai. Era poi sbarcata su Sky per i Mondiali di Russia 2018 nei talk show post partita, fino al suo ritorno nella televisione di Stato per questi Europei.

Chiediamo quindi agli appassionati di calcio: vogliamo dare una chance a Katia Serra di dimostrare che le donne possono stare in un mondo maschile e parlare di calcio e politica, oltre che di cucina, bellezza e shopping?

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