Meghan, la Regina e il nuovo responsabile per la diversità

Sua Maestà ha preso molto sul serio le questioni relative alle accuse razziste espresse dai duchi del Sussex e a Corte nasce la figura dell'ufficiale per le pari opportunità e l'inclusione di genere. Ma il Mirror avverte: «Le conseguenze dell’intervista sono tutt’altro che finite»

Non c'è dubbio che la "questione" Meghan ed Harry a Corte abbia fatto tremare qualche vecchia poltrona. Ora però è chiaro che la Firm è concretamente impegnata a dimostrare la sua sensibilità nei confronti di quel lato razzista sollevato dai duchi del Sussex. Ecco perché, come scrivono oggi tutti i tabloid inglesi, Buckingham Palace ha istituito un nuovo ruolo ed è deciso ad assumere un ufficiale per le pari opportunità e l'inclusione di genere a Palazzo.

Lo scopo dell’iniziativa è difendere non solo i diritti delle minoranze etniche, ma anche quelli delle comunità LGBT e dei disabili. «La regina Elisabetta esige che i suoi collaboratori, nelle prossime settimane, valutino attentamente quali siano le modalità più adeguate per realizzare questo progetto e fare in modo che si rafforzi nel tempo», fanno sapere fonti vicini alla famiglia reale.

Un altro colpo messo a segno dall'americana ribelle? Niente affatto rivelano i Royal Watcher. «Noi abbiamo già in vigore politiche, procedure e programmi, ma non abbiamo visto il progresso che avremmo voluto e accettiamo che ci sia ancora molto da fare. Possiamo sempre migliorare», rivela un insider che sottolinea come a Buckingham Palace non avessero certo bisogno «dell'illuminante intervista rilasciata dal principe Harry e dalla signora Markle».

Il principe William che ha sempre avuto a cuore questi temi si è spesso espresso in merito: «Forse ora non tutti si ricordano del lavoro fatto dal duca di Cambridge per combattere le discriminazioni razziali nel football», continua l'esperto sul Mail. «Inoltre a Palazzo esiste già un ufficio per le risorse umane che ha come obiettivo quello di assicurare che il lavoro di tutto lo staff, dai funzionari all'ultimo dei valletti, si svolga nel pieno rispetto della dignità di ciascuno» scrive il Guardian. Esattamente quello che si sta occupando anche delle preoccupanti rivelazioni del personale dei Sussex nei confronti di Meghan.

Questa "battaglia" continua insomma a colpi di accuse e repliche tra una parte e l'altra dell'Oceano. Tra i diversi personaggi influenti che si sono schierati dalla parte dei Sussex (Michelle Obama, Amal e George Clooney, Serena Williams, Gayle King e multimilionario Tyler Perry amico e "discepolo" di Oprah da almeno venti anni e colui che ha prestato a Harry e Meghan le case in Canada e in California), e i sudditi di Sua Maestà che proprio non ne vogliono sapere di accusare il colpo e che farebbero di tutto per tenere a bada le chiacchiere.

Il Mirror ipotizza intanto che ci sarebbero in arrivo altri 90 «dolorosi» minuti per la Royal Family. Quelli di cui si parla da giorni. L'iintervista di tre ore e venti sarebbe infatti stata ridotta a un'ora e mezza (trasmessa in 70 Paesi): «Le conseguenze dell’intervista sono tutt’altro che finite e sembra che Harry e Meghan abbiano ancora altro da dire pubblicamente». Esattamente ciò di cui hanno più paura Carlo e William. Non bastano quindi il tentato suicidio di Meghan, la mancanza di dialogo di Harry con il padre, le velate battutine razziste sulla pelle "scura" del piccolo Archie.

A quanto pare, il meglio deve ancora arrivare.

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