Principessa Aiko: mai imperatrice perché donna

L'unica figlia dell’imperatore Naruhito e di Masako non succederà mai al padre sul trono del Crisantemo perché è una donna. La popolazione non è d'accordo e sul web parte una petizione

La principessa Aiko si inchina al volere del Governo nipponico che ha ancronisticamente stabilito che le donne non possono essere incluse nella linea di successione. Quello stesso Giappone, infatti, che si vanta tanto per un'organizzazione eccellente dei Giochi Olimpici è lo stesso che dice un netto no a un Sovrano-donna. E non poteva che scatenarsi un'accesa polemica.

Unica figlia dell’imperatore Naruhito e di sua moglie Masako, la Principessa Aiko non succederà mai al padre. La commissione chiamata a prendere una decisione per dare continuità al regno a causa della carenza di maschi nella famiglia imperiale, non ha di fatto trovato una soluzione. O meglio, non ha accettato la proposta di presenza di una donna al vertice. A prevalere è infatti stata la linea rigida e conservatrice del primo ministro Yoshihide Suga, convinto che per preservare il lignaggio della famiglia imperiale giapponese la linea di successione debba essere esclusivamente maschile. Come da 125 generazioni a questa parte.

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E poco importa se la 21enne è da sempre molto amata nel Sol Levante per il suo carattere dolce e affabile, al contrario del principe ereditario Fumihito, fratello dell'attuale imperatore, visto come un arrampicatore sociale e poco incline ad ascoltare il suo popolo. La commissione ha deciso.

Molto probabilmente la petizione online partita per sovvertire la scelta della patria del crisantemo non farà cambiare idea al Governo nipponico, ma fa riflettere che tutto questo avvenga in un mondo in cui (Regno Unito a parte), nei prossimi decenni, saranno solo donne a sedere sul trono. Si parte da Victoria di Svezia, passando per Elisabeth del Belgio, Ingrid Alexandra di Norvegia, Catharina-Amalia dell'Olanda e la dolcissima Leonor, infanta di Spagna e principessa delle Asturie che sembra nata per fare la Regina.

Insomma, tutte le Monarchie europee, o almeno le maggiori, già da tempo, hanno modificato quella che era la "vecchia" legge Salica o di primogenitura dinastica, quelle cioè che escludevano del tutto le femmine dalla successione, riservando il trono solamente agli eredi maschi. Che poi, a voler ben vedere, il Sovrano più longevo di sempre, stimato e amato dai sudditi e apprezzato dal mondo intero è la Regina Elisabetta II. Ed è certamente una donna.

Con buona pace del Giappone. Che non riesce a superare il dogma che la dinastia debba essere portata avanti soltanto da uomini.

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