A Trieste, ogni seconda domenica di ottobre si disputa la regata più grande al mondo, la Barcolana, che è anche una splendida festa, del mare e della vela. Da qualche anno, accanto alle vele colorate che affollano il Golfo, si fa largo un’altra sfida, meno visibile eppure ugualmente cruciale: quella per la parità di genere. Si tratta di Women in Sailing, un progetto nato nel 2019 per volontà di Generali – partner storico della Barcolana – con l’obiettivo di promuovere equipaggi misti, cioè composti da uomini e donne, come modello di inclusione nello sport e nella società.
Woman in Sailing, si vince solo insieme

Lavorare fianco a fianco su una barca significa condividere fatica, strategia, responsabilità. E soprattutto trasformare le differenze in una risorsa preziosa (non è un caso che la collaborazione tra uomini e donne porti a performance migliori), aprendo la strada a una nuova cultura del rispetto e dell’equità. Per sostenere questa trasformazione, Generali e Barcolana hanno creato il Trofeo Generali – Women in Sailing che viene assegnato a una donna che ricopre il ruolo di responsabile di barca o figura di leadership all’interno del miglior equipaggio misto classificato.

La skipper, oltre ad aggiudicarsi il prestigioso premio, accede a un percorso di coaching e leadership personalizzato sviluppato dalla Generali Academy: un modo concreto per trasferire dal mare alla vita quotidiana competenze come la gestione del gruppo, la resilienza e la capacità decisionale. Tra le vincitrici degli ultimi anni ci sono state la filantropa americana Wendy Schmidt e le veliste italiane Giulia Leghissa e Federica Tuniz.
Quest’anno, il progetto ha compiuto un ulteriore “miglio” in avanti con la creazione per volontà di Generali e Barcolana della piattaforma online www.womeninsailing.it che raccoglie storie, testimonianze e strumenti per allenatori e velisti. Qui si trovano contenuti curati da esperti come lo psicologo e trainer Andrea Frausin, pensati per aiutare i coach a formare e gestire equipaggi misti, oltre a materiali divulgativi per ispirare le nuove generazioni.
L’impegno di Generali

«L’equità e l’inclusività si raggiungono praticandole» ricorda Emma Ursich, responsabile Corporate Identity del Gruppo Generali. «Per questo siamo impegnati in iniziative concrete, capaci di avere un impatto positivo soprattutto sui più giovani». Intanto, già nel 2016, il Comitato Olimpico internazionale e la Federazione Internazionale della Vela World Sailing hanno inserito due classi con equipaggio misto tra quelle presenti ai Giochi, incoraggiando un cambio di mentalità in uno sport storicamente dominato da squadre maschili. Perché la vela è davvero una metafora potente: in barca, come nella vita, si vince solo se si rema insieme. E Women in Sailing ci ricorda che il vento del cambiamento soffia più forte quando uomini e donne condividono la rotta.
