730, come detrarre i costi della mensa scolastica

05 06 2016 di Maria Picone
Credits: disegno di Teresa Sdralevich

«Nel 730 precompilato vorrei detrarre anche il costo della mensa scolastica di mio figlio. Il servizio, però, da quest’anno non è più gestito dalla scuola, ma dal Comune. Può rientrare comunque tra le spese che si possono detrarre?», chiede Annarita Valli, di Roma

Ecco la nostra risposta:

Sollevi un tema che interessa molti lettori, Annarita. La commercialista Stefania Bellesia ci ha spiegato che nel 730 di quest’anno si possono detrarre anche le spese per mensa: rientrano tra quelle sostenute per la frequenza di scuole di qualsiasi grado, pubbliche o private.

Si recupera il 19% per una spesa massima di 400 euro a studente e la detrazione spetta anche se il servizio non è fornito direttamente dalla scuola ma da altri enti, come il Comune.

Per poter inserire la spesa nel modulo precompilato (che chi ha una busta paga o una pensione trova su agenziaentrate.it) bisogna avere un attestato di pagamento o la ricevuta del bollettino o del bonifico intestato a chi ha ricevuto il versamento (nel tuo caso, Annarita, il Comune). La ricevuta deve riportare nella causale di pagamento l’indicazione del servizio mensa, la scuola di frequenza e il nome dell’alunno.

SI DETRAGGONO ANCHE SPESE PER LA FECONDAZIONE ASSISTITA 

Nel 730 precompilato si possono portare in detrazione anche le spese per la procreazione medica assistita. E come ci ha chiarito l’esperto fiscale Giorgio Garilli, la detrazione riguarda anche le spese relative alla crioconservazione degli embrioni.

Ma attenzione, anche qui ci sono delle regole da rispettare. La pratica medica deve essere documentata dalla fattura emessa da un centro autorizzato (l’elenco si trova su iss.it/ rpma). Se ci si rivolge a un centro estero, la detrazione vale solo se è stata eseguita per le stesse finalità consentite in Italia e se la documentazione è attestata da una struttura medica estera autorizzata.

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