Satispay e le altre: come funzionano le app per pagare con lo smartphone

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di

Vera Caprese

La nostra giornalista ha testato Satispay, uno dei metodi di mobile payment più diffusi. Ecco cosa ha scoperto

Quello del mobile payment è un vero e proprio boom: nell’ultimo anno i pagamenti nei punti vendita sono passati da 10 a 70 milioni e nel 2020 le transazioni potrebbero raggiungere i 5 milioni di euro. E io, vista la mia passione per le mini-clutch o e il fatto che l’unica cosa da cui non mi separo mai è il cellulare, ho deciso di provare Satispay, una delle app più gettonate per acquisti via smartphone.

Ho optato per Satispay perché a differenza di altri sistemi, non si appoggia su una carta di credito ma sul conto corrente

Per me che ho la paranoia delle truffe online, è un bel sollievo: la possibilità che mi rubino i dati è molto minore. E poi puoi pagare tutto col cellulare, anche il caffè. Per iscriversi basta scaricare gratuitamente l’app e dare documento di identità, codice fiscale e iban del conto corrente. Facilissimo, anche se non velocissimo: tra la verifica dei dati e la carica del budget, ovvero l’ammontare di denaro che desideri avere settimanalmente a disposizione sul tuo account, ci vuole almeno una settimana.

Vai con gli acquisti: tramite la geolocalizzazione l’app mi segnala i negozi più vicini che accettano Satispay

In Italia oggi sono più di 30.000, ma il mio bar preferito non c’è. Cercando un’alternativa ho però scoperto la cosa più bella di Satispay: il cashback. Si tratta di una sorta di sconto, che è attivo su alcuni punti vendita a rotazione, in particolari giorni della settimana o periodi dell’anno e che viene segnalato da un cerchietto rosso: in pratica, una percentuale di quanto paghi ti viene immediatamente riaccreditata sul conto Satispay. Quando ho visto il cashback del 30 per cento nella farmacia a 100 metri da casa ho fatto incetta di creme e solari e al momento di pagare ho tirato fuori il telefono. Ho cliccato sul link del negozio, ho scritto la cifra che mi diceva la commessa e ho schiacciato invio. Risultato: 92,50 euro pagati in un clic e 37 di cashback riaccreditati sul mio conto. Wow! Il rischio è che scappi la mano, ma per fortuna c’è il budget, ovvero il tetto settimanale che non puoi sforare: lo decidi tu ogni settimana.

Con questa app ho pagato di tutto: dalla ricarica del telefono, al cinema, al taxi

Rispetto alla carta di credito è molto più comoda perché la puoi usare anche a distanza. Ieri la mia amica Sarah, mentre mi aiutava a fare il trasloco, è scesa a prendere il gelato, ma ha dimenticato il portafogli. Mi ha chiamato e io da casa ho fatto il pagamento. Inoltre puoi trasferire soldi agli amici, per esempio quando si divide il conto di una cena o si recuperano le quote per un regalo. I trasferimenti, però, funzionano solo tra utenti aderenti al servizio. Un piccolo neo confronto ai vantaggi di questo sistema.

Le app alternative

Tinaba Oltre a pagare direttamente con l’app, ti permette di trasferire soldi e di condividere le spese in una cassa comune. La funzione Salvadanaio può essere programmata per mettere da parte una quota ddelle somme trasferite di amici e parenti.

Jiffy Consente di fare bonifici in tempo reale attraverso il telefono a tutti i contatti della tua rubrica e di pagare nei circa 1.000 negozi convenzionati. Il pagamento avviene tramite la lettura del QR oppure avvicinando lo smartphone al Pos.

PayPal Mobile È la app sviluppata da PayPal per inviare e ricevere denaro da oltre 100 Paesi. Per farlo bastano l’indirizzo email o il numero di cellulare del destinatario. Inoltre puoi pagare in tutti i siti che accettano PayPal.

Vodafone Pay Funziona sugli smartphone Android, attraverso la SIM NFC Vodafone: consente di pagare in tutti i negozi convenzionati dotati di Pos contactless, anche se hai il cellulare spento o scarico. Basta avvicinarlo al Pos del negozio e l’acquisto viene concluso.

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