Il debutto del cashback è stato purtroppo un caos. Come già accaduto per il bonus bici, nel primo giorno utile per potersi registrare e usufruire del rimborso fino a 150 euro sugli acquisti effettuati con carte di credito, bancomat e pagamenti digitali il sistema è andato in tilt. La procedura standard prevede di scaricare l’applicazione IO della Pubblica Amministrazione, con accesso tramite l’identità digitale SPID. Ma il sovraccarico di accessi, stimato dal Governo in 7,6 milioni di utenti, ha reso impossibile l’accesso a molti utenti, scatenando le proteste di chi non è riuscito ad attivare il cashback. I problemi sono stati risolti nelle ore successive e per compensare i disagi della partenza ritardata si si sta pensando di prorogare la misura al 6 gennaio. Intanto però è possibile accedere al cashback anche utilizzando altre piattaforme e ottenendo il 10% sulle spese effettuate fino al 31 dicembre.

Il cashback con Yap

Il primo passaggio è scaricare l’app Yap, disponibile sia per sistema operativo iOS che per Android. Poi occorre registrarsi inserendo i dati richiesti: numero di telefono, email, dati anagrafici e un documento di identità che viene richiesto sotto forma di fotografia al documento. Non è necessario essere in possesso di SPID, ma come ulteriore misura di sicurezza sull’identità viene chiesto di registrare un breve video in cui bisogna ripetere due volte le parole che compaiono sullo schermo. A questo punto si riceve un’email con in link da cliccare per conferma.

Per poter utilizzare la app occorre l’attivazione, che potrebbe richiedere un tempo variabile a seconda nel numero di richieste, tutte da verificare da parte del sistema. Un sms conferma l’avvenuta registrazione e l’avvio dell’operatività: per chiedere il cashback è sufficiente accedere alla app e cliccare sull’icona relativa. I rimborsi saranno caricati sulla stessa applicazione, e si potranno spendere per acquisti successivi, sia in negozi online che fisici.

Tra i vantaggi c’è anche la possibilità di usufruire del Cashback Invita Amici, che permette di guadagnare fino a 100 euro da spendere per acquisti online con Amazon, in caso di “portino” amici e conoscenti. Altri 100 euro sono messi in palio, invece, con il Forziere Cashback Edition.

La app di Nexi Pay

Anche con Nexi Pay è possibile richiedere il cashback senza essere in possesso di SPID. Anche questa è scaricabile sugli store di Android e Apple (Play Store e Apple Store), gratuitamente. La procedura è analoga a quella di Yap, anche se in questo caso per registrarsi occorre essere titolari di una carta Nexi e del codice di registrazione che viene allegato alla carta stessa o all’estratto conto.

Come ricorda l’azienda, solo con Nexi Pay nella lista degli acquisti che danno diritto al rimborso ci sono anche quelli effettuati con Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay. A differenza di quelli pagati con la carta Nexi, che saranno rimborsata sulla stessa, gli altri avverranno sul conto corrente di cui dovranno essere fornite le coordinate.

Nel giorno di avvio del cashback, la app di Nexi Pay è stata tra le più gettonate e ha avuto qualche ritardo nell’erogazione dei servizi.

Rimborso con Hype

Hype è una carta di pagamento molto diffusa e tra le sue funzioni c’è anche il cashback. Occorre avere un conto con Hype e poi accedere all’apposita sezione Guadagna Cashback: una volta selezionata la voce, appare la lista completa dei siti partner con i quali è possibile ottenere un rimborso sui propri acquisti. Come ricorda il sito di Hype tra questi figurano, ad esempio, Booking.com, Unieuro, Yoox e Groupon. Di fianco al nome di ciascuna azienda compare anche la percentuale di rimborso alla quale si ha diritto. È possibile anche applicare filtri in base alla categoria merceologica (elettrodomestici o articoli hi-tech, moda, intrattenimento, ecc.).

Una volta effettuato il proprio acquisto, il cliente riceve una email di conferma che specifica che il rimborso sarà ultimato in 30 giorni, direttamente sul proprio conto dove sarà possibile monitorare tutte le transazioni. In caso di resi o pagamenti non andati a buon fine, non si avrà diritto al cashback.

Come funziona Satispay

Infine, anche con Satispay si può accedere al cashback di Stato. Il vantaggio di questo servizio è che il rimborso sarà immediato. Come spiega il sito, infatti, in caso di pagamento del conto del ristorante tramite carta Satispay, ad esempio di 50 euro, la cifra totale sarà sottratta dalla disponibilità. Nello stesso tempo, però, alla disponibilità si aggiungeranno i 5 euro (pari al 10% del rimborso previsto dallo Stato). In pratica il pranzo sarà costato 45 euro.

Per utilizzare il servizio, è necessario selezionare l’icona relativa al cashback che si trova sulla app, per la cui registrazione sono richiesti il codice fiscale, un documento di identità (carta d’identità, patente o passaporto), IBAN del proprio conto corrente. L’app di Satispay, infatti, non è legata a codici di carta di credito/debito.