Decoder e bonus tv: le novità da sapere

Dopo il passaggio in alta qualità, potrebbe servire il decoder per continuare a vedere i canali tv. Per gli over 70 c'è il bonus per riceverlo a casa gratis

Dopo le prime due fasi di passaggio al digitale terrestre (a ottobre e l'8 marzo scorso) con lo switch off per qualcuno non è più possibile vedere tutti i canali delle emittenti tv nazionali. Se la risintonizzazione non è stata sufficiente, significa che occorre dotarsi di un decoder. Per gli over 70 ci sono buone notizie, perché è possibile usufruire di un bonus apposito, che permette di riceverlo a casa gratuitamente.

Decoder gratis a casa per gli over 70

Si chiama “Bonus Decoder TV a Domicilio” e rientra tra gli incentivi pensati per gli ultrasettantenni che abbiano determinati requisiti: residenza in Italia, abbonamento al canone Rai e reddito non superiore a 20.000 euro annui. Il bonus è compatibile con un eventuale Bonus Tv Rottamazione già ricevuto, ma non con il Bonus TV-decoder.

Per ottenerlo occorre telefonare al numero verde 800 776 883 (attivo da lunedì a venerdì con orario 10-18, selezionando l’opzione di consegna a domicilio del decoder tv), oppure ci si può rivolgere di persona a uno dei 13.000 uffici postali in tutta Italia o presentando domanda al sito online (nuovatvdigitale.mise.gov.it/). In questo caso occorre munirsi prima di tessera sanitaria, inserendo poi il codice fiscale nel campo a sinistra. Con tutte e tre le modalità si potrà fissare un appuntamento per la consegna a domicilio e l’eventuale richiesta di installazione.

Lo switch off

Lo switch off è l'adozione dei nuovi standard del digitale terrestre, che adotta la codifica MPEG-4: è un sistema che supera la vecchia MPEG-2 per la trasmissione televisiva digitale terrestre e ne migliora la qualità. La conseguenza, però, è il rischio di non riuscire a vedere alcuni canali in chiaro. Per farlo occorre risintonizzare la tv oppure, se non bastasse, acquistare un nuovo apparecchio, approfittando del bonus tv che è stato rifinanziato con la finanziaria anche per il 2022.

Il secondo passaggio

La nuova data spartiacque è stata l'8 marzo, che ha segnato il passaggio dei canali nazionali principali al nuovo formato MPEG4. Per seguire trasmissioni, telegiornali, serie tv e film, quindi, si deve possedere un televisore in grado di decodificare il nuovo standard del digitale terrestre di seconda generazione. Per capire se il modello che abbiamo già è ancora adatto, è stato sufficiente provare a sintonizzarsi sulle reti che già trasmettevano in alta definizione. Come ricordato dall'associazione dei consumatori Aduc, però, "fino al 31 dicembre 2022 le emittenti televisive nazionali, i cui canali sono posizionati sul telecomando tra i numeri 1 e 9 nonché dal numero 20, potranno comunque continuare a trasmettere simultaneamente con entrambe le codifiche".

Quanto alle emittenti locali, invece, il cambio di codifica continua ad avvenire per aree geografiche, in contemporanea con il processo di modernizzazione già avvenuto in Sardegna, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige e ora in fase di conclusione in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. "Le altre regioni del Centro e del Sud Italia saranno, successivamente, interessate al passaggio di codifica sulla base del calendario di riorganizzazione delle frequenze stabilito dal Ministero" spiega Aduc.

I primi canali “oscurati”

Il primo passaggio alla nuova tecnologia digitale, che è stato esteso, è avvenuto lo scorso 20 ottobre quando alcuni canali non hanno smesso di essere visibili in chiaro. Si è trattato di alcuni tra quelli “tematici”. Per la Rai, ad esempio, sono stati "oscurati" Rai 4, Rai 5, Rai Sport + HD, Rai Gulp, Rai Storia e Rai Premium, Rai Scuola e Rai YoYo. Novità erano scattate anche per il gruppo Mediaset, in particolare per TgCom 24, Boing Plus, Mediaset Italia 2, R101 Tv, Virgin Radio Tv e Radio 105, mentre sono rimasti visibili con il vecchio standard Rai 1, Rai 2, Rai 3, RaiNews 25, Rete 4, Canale 5 e Italia 1.

La tua tv è adatta al nuovo standard?

In generale, tutti i modelli acquistati dopo il primo gennaio 2017 sono già in grado di ricevere correttamente i canali in Mpeg4. Per gli apparecchi precedenti e comprati dal 2010 al 2017, si consiglia di consultare il manuale o di provare a sintonizzarsi su un canale che già trasmette in alta definizione, come quelli dal 501 in poi. In caso di schermata nera è bene prendere in considerazione l’acquisto di un nuovo tv, anche grazie agli incentivi che, nonostante fossero in scadenza a dicembre 2021, sono stati rifinanziati con la legge finanziaria per il 2022.

Il bonus tv: come funziona

Il bonus tv è un incentivo per l’acquisto di nuovi televisori con uno sconto del 20% e fino a una valore massimo di 100 euro, senza dover presentare l’Isee, quindi senza limiti di reddito. La legge di Bilancio 2022 ha rifinanziato la misura anche per l'anno in corso.

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A quanto ammonta il bonus

Il bonus, previsto dalla legge di Bilancio, è previsto in caso di acquisto di un nuovo televisore e consiste in uno sconto del 20% sul prezzo (Iva compresa), fino a un valore massimo di 100 euro.

Il termine è il 31 dicembre 2022

Il fondo complessivo stanziato dal Governo per i bonus tv ammonta a 250 milioni di euro. Gli incentivi saranno a disposizione fino al 31 dicembre 2022 o salvo esaurimento fondi. Secondo un'indagine Auditel-Ipsos, sarebbero 9 milioni gli apparecchi da cambiare.

Non serve l'Isee

Per poter ottenere l’incentivo non occorrono requisiti relativi al reddito: significa che non servirà presentare alcun Isee e il bonus sarà fruibile da tutti i cittadini, diversamente da quanto previsto finora con il “vecchio” bonus tv. Quest’ultimo, infatti, era da 50 euro e soprattutto potevano averne diritto solo i nuclei familiari con Isee inferiore ai 20mila. Con il “nuovo” bonus tv, che potrà arrivare fino a un valore di 100 euro, invece, l’unica condizione sarà il fatto di essere in regola con pagamento del canone tv Rai ed essere residenti in Italia.

È necessario rottamare il vecchio televisore

Sarà indispensabile, però, anche rottamare un vecchio apparecchio, cioè un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018 e non compatibile con la nuova tecnologia di trasmissione, che prevede codifica Hevc o H-265. L’elenco dei nuovi apparecchi compatibili è consultabile sul sito del ministero dello Sviluppo Economico. Il nuovo bonus è cumulabile con quello previsto dal decreto del 18 ottobre 2019.

Come funziona in pratica

Per poter usufruire dello sconto sull’acquisto di un nuovo tv occorrerà presentarsi in un qualsiasi punto vendita con il vecchio apparecchio, che sarà smaltito dal rivenditore, e il bonus sarà applicato al prezzo del nuovo tv. In alternativa ci si può occupare in prima persona dello smaltimento della vecchia televisione, recandosi in una discarica autorizzata e ottenendo la ricevuta dell’avvenuta consegna. Il modulo, a cui sarà allegata copia di un documento di identità, potrà essere consegnato al negozio in cui si intende comprare un nuovo apparecchio. Le regolarità delle operazioni sarà verificata dall’Agenzia delle Entrate, tramite una piattaforma apposita.

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